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Albero del vicino caduto nel mio giardino: cosa fare?

23 Aprile 2021 | Autore:
Albero del vicino caduto nel mio giardino: cosa fare?

Responsabilità del custode: cos’è e come funziona? Come chiedere il risarcimento dei danni e la rimozione dell’albero caduto nel proprio terreno?

Può capitare che, a causa delle cattive condizioni climatiche, piante e alberi di un fondo finiscano per abbattersi nel giardino di casa del vicino, causando danni a volte anche ingenti. Questi incidenti possono capitare soprattutto se il proprietario del terreno su cui sorgono gli alberi ha peccato di manutenzione, ad esempio non provvedendo alla regolare potatura dei rami oppure al taglio dei fusti che mostrano segni di cedimento. In casi del genere, come comportarsi? Come chiedere il risarcimento dei danni?

Cosa fare nell’ipotesi di albero caduto nel mio giardino? Come vedremo nel prosieguo dell’articolo, in caso di albero caduto nella proprietà del vicino occorrerà rispondere dei danni causati, a meno che non si dimostri il caso fortuito, e cioè che il pregiudizio è derivato da un evento imponderabile che è sfuggito al controllo del proprietario. In altre parole, se il titolare del fondo in cui si trovava l’albero dimostra che la caduta del tronco non è affatto imputabile alla sua responsabilità ma a un evento esterno imprevedibile, allora potrà evitare di risarcire il danno. Se l’argomento ti interessa, prosegui nella lettura: vedremo insieme cosa fare nel caso di albero del vicino caduto nel proprio fondo.

Responsabilità da cose in custodia: cos’è?

L’albero del vicino che cade nel fondo altrui è un caso tipico di responsabilità del custode. Cosa significa? Secondo la legge, ciascuno è responsabile del danno provocato dalle cose che ha in custodia, salvo che dimostri il caso fortuito [1].

In pratica, ogni persona è colpevole del danno causato da un bene di cui si ha la disponibilità materiale, a prescindere dall’effettiva titolarità. Ci si può liberare della propria responsabilità solamente dimostrando che il danno è avvenuto per un evento imprevedibile, cioè per il caso fortuito.

Caso fortuito: cos’è?

Il custode deve dimostrare il caso fortuito per andare esente da responsabilità. Per caso fortuito deve intendersi quell’evento imprevisto e imprevedibile, che si inserisce improvvisamente nell’azione del soggetto, vincendo ogni possibilità di resistenza e di contrasto, così da rendere fatale il compiersi dell’evento al quale l’agente viene a dare quindi un contributo causale meramente fisico.

Il classico esempio di caso fortuito è costituito dalle eccezionali e imprevedibili condizioni meteorologiche che, rendendo impraticabile il manto stradale oppure abbattendo alberi e fusti, cagionano un incidente.

Rientra nella categoria del caso fortuito l’improvviso cedimento del terreno dovuto ad una frana, oppure una violenta scossa di terremoto.

Caduta dell’albero del vicino: responsabilità

L’albero del vicino che cade nella proprietà altrui configura una tipica responsabilità da custodia così come delineata nei paragrafi precedenti.

In pratica, il proprietario dell’albero o del fondo ove esso sorge risponde dei danni causati dallo stesso nel caso in cui rovini nella proprietà privata di altri.

Per andare esente da colpe occorre dimostrare che la caduta del tronco non sia imputabile a qualche tipo di colpa, tipo quella di aver negligentemente lasciato che l’albero marcisse e, poi, crollasse.

Secondo la Corte di Cassazione [2], l’improvviso nubifragio che comporta l’abbattimento di un albero all’interno del fondo del vicino non è imputabile alla colpa del proprietario dell’albero, in quanto il nesso di causalità è stato interrotto dal caso fortuito.

Dunque, se il proprietario dell’albero dimostra di aver adottato tutte le precauzioni per evitare ogni tipo di danno, ma questo si è verificato ugualmente a causa di un evento esterno imprevedibile e incontenibile (come il nubifragio), allora non risponderà del pregiudizio.

Albero del vicino caduto in giardino: cosa fare?

Se l’albero del vicino è caduto nel proprio giardino, allora non resta che inviare una diffida chiedendo il risarcimento dei danni e, nel caso in cui non si sia già provveduto, anche la rimozione dell’albero e il ripristino dello stato dei luoghi così com’era prima dell’evento.

Qualora il vicino non volesse procedere, non rimane che adire le vie legali citando in giudizio il responsabile per veder riconosciuto il proprio diritto al risarcimento dei danni, nonché all’eventuale rimborso delle spese che sono state necessarie per far rimuovere a proprie spese il tronco dal proprio giardino.

Nel caso in cui occorra procedere d’urgenza perché, ad esempio, l’albero abbattuto continua a creare danni in quanto nessuno procede alla rimozione oppure v’è pericolo di altre cadute, allora si può agire in tribunale con apposito ricorso per chiedere al giudice i provvedimenti d’urgenza che appaiono, secondo le circostanze, più idonei ad assicurare provvisoriamente gli effetti della decisione sul merito [3].

Di contro, la persona citata in giudizio potrà difendersi dimostrando il caso fortuito, e cioè che l’abbattimento del proprio albero è stato causato da un evento esterno imprevedibile, al quale non era possibile resistere né porre rimedio.


note

[1] Art. 2051 cod. civ.

[2] Cass., sent. n. 22288 del 2018.

[3] Art. 700 c.p.c.

Autore immagine: canva.com/


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1 Commento

  1. Chissà quante volte avrò ripetuto al mio vicino di tagliare i rami sporgenti del suo albero. E lui ripetutamente, quasi a prendermi in giro, mi diceva che l’avrebbe fatto nel weekend. Un weekend che si è protratto per settimane finché alla fine l’albero è caduto nel mio giardino. E ovviamente poi gli ho dato il ben servito

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