Facebook: più poteri per il Garante della privacy

13 Gennaio 2021 | Autore:
Facebook: più poteri per il Garante della privacy

L’Autorità che difende il trattamento dei dati può agire in giudizio nel proprio Paese per violazione del regolamento. Lo ha stabilito la Corte Ue.

Nuovo giro di vite contro la violazione della privacy sui social network. La Corte di Giustizia Ue ha sancito che l’Autorità garante di uno Stato membro dell’Unione può agire in giudizio per violazioni del regolamento sulla protezione dei dati personali nei casi consentiti dal Gdpr.

La pronuncia dell’avvocato generale della Corte Ue, Michal Bobek, arriva al termine della causa che ha visto opposte da una parte Facebook, come casa madre e tramite la succursale belga e quella irlandese, e dall’altra l’Autorità garante dei dati del Belgio.

In sostanza, Facebook ha contestato il diritto del Garante belga per la protezione dei dati personali di chiederle di cessare alcune pratiche di trattamento dei dati ritenute illegittime, nel caso specifico installando dei cookie sui dispositivi degli utenti belgi senza chiedere il loro consenso.

Secondo l’azienda fondata da Mark Zuckerberg, tale diritto spetterebbe, ai sensi del Gdpr, esclusivamente all’Irish Data Protection Commission, l’autorità capofila per Facebook, che ha in Irlanda il proprio stabilimento principale nell’Ue. La Corte d’appello di Bruxelles ha chiesto alla Corte di Giustizia di stabilire se il regolamento precluda ad un’Autorità garante diversa dalla capofila, diversa cioè da quella irlandese, di agire in giudizio nel suo Stato contro le violazioni delle norme sul trattamento transfrontaliero dei dati.

Per l’avvocato, la competenza generale per agire in giudizio per violazioni del regolamento sul trattamento transfrontaliero dei dati spetta all’autorità garante capofila (in questo caso quella irlandese, dove Facebook ha il proprio stabilimento principale nell’Ue), ma le altre Autorità nazionali hanno il diritto di promuovere azioni giudiziarie nel rispettivo Stato membro nei casi consentiti dal regolamento.



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