Diritto e Fisco | Articoli

Legittimo il licenziamento anche per il lavoratore disabile

20 gennaio 2014 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 20 gennaio 2014



Anche il lavoratore disabile può essere licenziato se non più idoneo a svolgere l’attività lavorativa affidatagli e non assegnabile ad altre mansioni.

 

La tutela del lavoratore disabile non può compromettere le esigenze di produttività aziendali.

Pertanto è legittima la decisione del datore di lavoro di licenziare un dipendente portatore di handicap a causa della sopravvenuta inidoneità di quest’ultimo a svolgere la mansione per la quale era sempre stato impiegato nella struttura aziendale e della impossibilità di affidargli incarichi diversi.

Ѐ quanto ha affermato la Cassazione in una recente pronuncia [1] relativa al caso di una lavoratrice disabile, licenziata in quanto – in conseguenza delle limitazioni dettate dal medico curante – era risultata sempre meno utilizzabile in azienda, fino al punto che non era stato più possibile impiegarla in qualsiasi altra attività.

Pertanto, la sopravvenuta inidoneità del lavoratore alle mansioni normalmente affidategli e l’impossibilità per l’azienda di fargli svolgere incarichi compatibili con le limitazioni indicate dal medico, costituiscono un giustificato motivo oggettivo del licenziamento; si pensi, ad esempio, all’ipotesi in cui, per le attività richieste dalla produzione, occorra estrema precisione nell’uso delle mani (come nel lavoro di sartoria) e il lavoratore sia affetto da tremore a causa della patologia di cui soffre.

Inoltre, ricordano i Supremi giudici, per scongiurare il licenziamento non rileva che il lavoratore appartenga alle categorie protette, aventi diritto per legge [2] al collocamento obbligatorio, né che in azienda sia occupato un numero di lavoratori disabili inferiore alla quota di riserva prevista dalla legge [3]; queste norme, infatti, vogliono tutelare il lavoratore soggetto disabile nei casi di licenziamento per riduzione del personale, di licenziamenti collettivi e per soppressione del posto di lavoro (cosiddetto licenziamento economico) e non sono applicabili nel caso in cui il soggetto non possa essere diversamente impiegato in azienda.

La decisione del licenziamento da parte del datore di lavoro è pertanto fondata se è accertata la effettiva impossibilità di affidare al lavoratore qualsiasi mansione necessaria all’attività produttiva e rientrante nelle sue competenze.

Il lavoratore disabile non può impugnare il licenziamento se vi è prova che l’aggravamento della sua malattia non ha più consentito al datore di lavoro di impiegarlo nelle ordinarie mansioni o anche in mansioni differenti.

note

[1] Cass. sent. n. 28426/13 del 19/12/13.

[2] L. n. 68/99.

[3] Art. 3 L. 68/99.

Autore immagine: 123rf.com

Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

ARTICOLI CORRELATI

5 Commenti

  1. buongiorno
    sono un lavoratore disabile dichiarato non grave. Può la mia azienda ( in crisi ) licenziarmi per riduzione di personale in generale, e nello specifico anche per riduzione di personale nella mansione che svolgo senza prima aver provato a ricollocarmi in un’ altro reparto con una nuova mansione ?

  2. Salve Gennaro,
    in linea di principio il licenziamento del lavoratore disabile per riduzione del personale è comunque possibile, ma può essere annullato (solo nel caso che l’assunzione sia avvenuta obbligatoriamente) se al momento della cessazione del rapporto, il numero dei rimanenti lavoratori occupati obbligatoriamente, sia inferiore alla quota di riserva prevista per legge.
    Se desidera ricevere una consulenza specifica al suo caso deve cliccare sul banner in cima all’articolo con su scritto richiedi consulenza fornendo dati più precisi sulla sua situazione lavorativa.
    Cordiali saluti

  3. Buongiorno, sono una cat.protetta come orfano di genitore deceduto sul lavoro.
    E’ possibile che l’azienda a seguito di un contratto a termine semestrale mi abbia licenziato alla fine dei 60 gg di prova solo per attestare da parte loro un assunzione cat.pro. ma poi rivelata “non idonea” solo per non pagare multe varie?
    (multe da oagare in caso di mancato adeguamento alla normativa cat. pro)

    l’azienda ha circa 98 dipendenti.

    ringrazio per la risposta.

  4. Buon giorno caro avvocato, sono un lavoratore non udente con requisito di Legge 104, lavoro con full_time tempo indeterminato per 7 anni, ora il mio datore di lavoro insiste di trasformarmi a part-time, ma non accetto, che faccio? gli altri colleghi non si toccano, nemmeno riduzione personale ma soltanto a me aiutami.. posso rifiutare il part-time? sono divorziato con 2 figli da mantenere, rischierò che possa licenziarmi?grazie infinito

  5. Salve, sono il Signor Roberto Christian Diaz e vi disturbo per porvi una domanda,
    Sono un lavoratore dipendente privato e nel momento della mia assunzione non presentavo nessuna disabilità.
    Con il trascorrere del tempo, senza accorgermene, ho acquisito una disabilità del 34%.
    La domanda concreta è la seguente:
    Se la Azienda considera di non possedere mansioni adatte al mio grado di invalidità, può costituire un giustificato motivo di licenziamento?

    Rimanendo in attesa di una risposta vi porgo i miei cordiali saluti.

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI