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Lecito l’impegno a formare una società con il contratto preliminare

8 Dicembre 2014
Lecito l’impegno a formare una società con il contratto preliminare

Firma dell’atto costitutivo: un precedente accordo contrattuale può impegnare i futuri soci, per il futuro, a costituire la società.

Chi voglia costituire una società, ma ancora non dispone dei mezzi e dell’organizzazione per farlo, potrebbe ben decidere di stipulare un patto coi futuri soci per vincolarsi reciprocamente a firmare, in data futura (prestabilita), l’atto costitutivo della società. Lo strumento da utilizzare, in questi casi, è il contratto preliminare (volgarmente anche detto “compromesso”). Si tratta dello stesso tipo di contratto che viene utilizzato nella compravendita di immobili quando venditore e acquirente, prima di andare dal notaio, decidono di obbligarsi a vendere il primo e ad acquistare il secondo.

Dunque la stipula dell’atto costitutivo può derivare anche dall’obbligo, assunto con un precedente contratto preliminare, di costituire la società [1].

Anche il contratto preliminare, come il definitivo, deve essere stipulato per atto pubblico [2]. In mancanza di tale forma, l’atto è nullo e tale vizio può essere rilevato dal giudice in qualsiasi stato e grado dell’eventuale causa tra i firmatari [3].

In caso di inadempimento del contratto preliminare è possibile distinguere:

1. se il contratto preliminare contiene tutti gli elementi per la costituzione della società dovrebbe essere possibile andare dal giudice e chiedere l’adempimento “forzato” dell’obbligo (cosiddetto adempimento in forma specifica [4]). Vale a dire che la sentenza emessa dal Giudice sostituisce a tutti gli effetti l’atto costitutivo (anche se tale ipotesi è meramente di scuola giacché è assai probabile che una società similmente costituita avrebbe vita breve).

2. se il contratto preliminare si limita a contenere gli elementi essenziali della società (per esempio solo l’oggetto ed il capitale), ma non regola tutti gli altri aspetti sociali, sui quali quindi non si è mai formato l’accordo, non si può chiedere l’adempimento in forma specifica in quanto il giudice non potrebbe mai sostituirsi alla volontà delle parti e formare parti di un accordo sulle quali le parti non si sono mai accordate. Dunque, in tali casi, è possibile solo richiedere il risarcimento del danno [5].


note

[1] Cosiddetto pactum de ineunda societate.

[2]Cass. sent. n. 5578/97 e n. 321/88.

[3] Cass. sent. n. 321/88.

[4] Art. 2932 cod. civ. Cfr. Cass. sent. n. 2120/92.

[5] cfr. Commentario breve al diritto delle società, a cura di A. Maffei Alberti, Cedam, Padova, 2007, p. 976; Il nuovo diritto societario, commentario diretto da G. Cottino, B. Bonfante, O. Cagnasso, P. Montalenti, Zanichelli, Bologna, p. 1734. In giurisprudenza cfr. Cass. sent. n. 321/88; Cass. sent. n. 550/86.

Autore immagine: 123rf com


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