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Le Guide Come adottare un bambino: l’adozione nazionale

Le Guide Pubblicato il 20 gennaio 2014

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> Le Guide Pubblicato il 20 gennaio 2014

Perché una coppia possa adottare un minore in Italia è necessario che segua un preciso percorso e  rispetti determinati requisiti previsti dalla legge: vediamo quali.

 

La decisione di adottare un bambino implica la volontà di accogliere non solo fisicamente nella propria vita ma, prima ancora, senza riserve mentali, un minore estraneo alla propria famiglia, con la sua storia, il suo carattere, i suoi bisogni affettivi e materiali. È importante, perciò, che tale scelta sia fatta nella piena consapevolezza del percorso da affrontare e dei possibili problemi che l’adozione potrebbe portare (si pensi solo alle cicatrici che lo stato di abbandono può aver lasciato in un bambino e delle risorse affettive e di tempo occorrenti per poterlo accompagnare nella crescita).

È bene, quindi, che la coppia assuma tutte le informazioni necessarie a prendere una decisione così importante: allo scopo essa potrà rivolgersi allo sportello della ASL o del Consultorio più vicino dove le verrà fornito un adeguato supporto da parte di operatori esperti, assistenti sociali e psicologi formati alle specifiche problematiche dell’adozione.

È opportuno che tali informazioni siano acquisite prima ancora di presentare, presso il Tribunale per i Minorenni, la domanda di adozione nazionale o internazionale.

In questo articolo ci soffermeremo sull’iter da seguire qualora si opti per la adozione nazionale di un minore.

Adozione Nazionale [1]

L’adozione nazionale è l’adozione di un bambino (anche figlio di stranieri) nell’ambito del contesto giuridico dello Stato Italiano.

Essa riguarda:

– i figli di madre che ha voluto restare anonima

– i bambini tolti dalla custodia delle famiglie naturali per le più svariate motivazioni (ad esempio violenze fisiche o psicologiche) e affidati a istituti o case famiglia.

Costi

A differenza di ciò che avviene per l’adozione internazionale, non sono richieste spese a carico degli aspiranti adottanti per questa forma di adozione.

Tempi

I tempi necessari per questo tipo di adozione in genere sono di poco più di un anno da quando viene depositata la domanda; tuttavia, visto il numero ridotto dei bambini adottabili rispetto alle istanze presentate, non tutti i richiedenti vengono di fatto chiamati.

Requisiti

La legge richiede la sussistenza di precisi presupposti in capo agli adottanti:

– la coppia deve essere sposata da almeno tre anni;

– non deve trattarsi di una coppia separata o che abbia avuto negli ultimi tre anni un procedimento di separazione personale, neanche di fatto;

– la coppia si deve mostrare in grado di mantenere, istruire ed educare il bambino che vuole adottare;

– gli aspiranti genitori devono avere almeno 18 anni più dell’adottato e non vi deve essere col bambino una differenza di età superiore ai 45 anni.

A questo limite di età sono, tuttavia ammesse delle deroghe quando:

– il bambino potrebbe essere pregiudicato dalla mancata adozione (per esempio se la coppia abbia già adottato un fratello del minore);

– solo uno dei due coniugi superi (di non oltre 10 anni) il limite di età dei 45 anni;

– gli adottanti abbiano già dei figli (adottivi o naturali) fra cui vi sia almeno un minore;

– gli adottanti abbiano già adottato un fratello del bambino che si vuole adottare.

Dal canto suo, il bambino deve rispondere a precise condizioni:

– si deve trovare in stato di abbandono (condizione segnalabile da chiunque) o deve essere sprovvisto di adeguata assistenza morale e materiale da parte dei genitori o di parenti entro il quarto grado, sempre che detta condizione non sia solo transitoria (perché, in tali casi, si ricorre all’affidamento cosiddetto temporaneo);

– il Tribunale deve aver pronunciato lo stato di adottabilità del bambino, dopo aver assunto precise informazioni da cui emerga la permanenza di una condizione di abbandono del minore.

Come si svolge il procedimento per l’adozione nazionale

I genitori che intendono adottare un bambino devono presentare al Tribunale per i minorenni una domanda in carta semplice (vedi modello nella sezione “IN PRATICA” in fondo a questo articolo).

La domanda deve essere corredata da alcuni documenti che potranno essere diversi a seconda del singolo Tribunale presso il quale viene presentata. Pertanto, sarà bene rivolgersi alla cancelleria prima del deposito.

Decorsi tre anni dalla presentazione, la domanda decade e dovrà essere rinnovata.

La domanda di adozione nazionale non preclude quella per l’adozione internazionale di un bambino straniero.

Accertamento della idoneità della coppia

Una volta ricevuta la domanda, il tribunale dà avvio alle indagini che devono concludersi entro 120 giorni, prorogabili di non oltre altri 120 giorni. Le indagini si svolgono con l’aiuto dei servizi sociali. Esse sono finalizzate a verificare:

– la sussistenza dei requisiti richiesti (prima elencati);

– la possibilità di dare precedenza alla adozione di minori disabili o di età superiore ai 5 anni;

– la situazione familiare (sia personale che economica) della coppia e le motivazioni che hanno determinato la richiesta.

In base agli accertamenti svolti, il Tribunale sceglie la coppia che appare più idonea ad occuparsi del bambino e convoca per sentirli, oltre che il pubblico ministero, anche i genitori dei coniugi e il minore, (anche di età  inferiore ai 12 anni se ha capacità di discernimento).

Affidamento preadottivo

Una volta scelta la coppia di adottanti, prima della pronuncia della sentenza definitiva di adozione, il Tribunale dispone l’affidamento preadottivo. Esso consiste in un periodo di prova finalizzato a valutare la compatibilità tra la coppia scelta dal tribunale ed il bambino.

L’affidamento preadottivo ha la durata di un anno e può essere prorogato nell’interesse del bambino, per un altro anno.

Il Tribunale determina le modalità dell’affidamento e vigila, tramite i servizi sociali, sul suo buon andamento.

La sentenza di adozione  

Decorso un anno dall’affidamento, il Tribunale decide con sentenza se dar luogo o meno alla adozione. Allo scopo, sente gli adottanti, il minore (che deve dare il consenso alla coppia prescelta), il pubblico ministero, il tutore, gli assistenti sociali, gli psicologi e gli eventuali figli degli adottanti, (se maggiori di 14 anni).

La sentenza, che viene notificata al pubblico ministero, agli adottanti e al tutore del minorenne, può essere impugnata in Corte d’appello e in Cassazione.

Effetti

Decorsi i termini per l’impugnazione, la sentenza che pronuncia l’adozione diventa definitiva e l’adottato:

– acquista  lo stato di figlio legittimo degli adottanti, assumendo il cognome del padre adottivo;

cessano i rapporti dell’adottato con la famiglia biologica (ad eccezione dei divieti matrimoniali);

– i certificati relativi allo stato civile dell’adottato (ad es. certificato di matrimonio) non riporteranno alcun riferimento alla famiglia d’origine del minore.

MODELLO DI DOMANDA PER CHIEDERE L’ADOZIONE NAZIONALE

Al Sig. PRESIDENTE DEL TRIBUNALE PER I

MINORENNI DI ……

I sottoscritti coniugi:

marito (generalità complete)

moglie (generalità complete)

dichiarano la propria disponibilità ad volere in adozione un minore, ai sensi della Legge 4 maggio 1983 e successive modifiche.

Dichiarano, altresì, sotto la propria e responsabilità,  in conformità a quanto previsto dalla legge 15 maggio 1997, n.127 e successive modifiche:

1)che sono residenti a……..alla Via…….n…………;

(indicare l’eventuale doppia residenza in  comuni diversi, con l’indicazione del domicilio comune)

recapito telefonici

(indicare a chi appartengono)

Indirizzi email e PEC

2) che sono coniugati da almeno 3 (tre) anni e precisamente dal …………………

ovvero

coniugati dal ………………convivono in modo stabile e continuativo dal………(per complessivi 3 anni);

3) che non sussiste e non ha avuto luogo negli ultimi tre anni separazione personale neppure di fatto;

4) che il  nucleo familiare è composto da n…………….. persone e precisamente…………… (indicare le generalità di ognuno);

5) che il loro reddito annuo complessivo lordo ammonta a Euro…………………….;

6) che non hanno procedimenti penali in corso, né hanno subito condanne penali;

7) di essere a conoscenza che la domanda decade dopo 3 anni dalla data di presentazione.

Gli istanti, sono altresì consapevoli che, in conformità a quanto disposto dall’art.11 comma 3 del D.P.R n. 403/98, che le dichiarazioni non veritiere comporteranno la decadenza dai benefici derivanti dalla presente istanza.

Data _____________________

Firme dei coniugi

Allegano alla presente domanda copia dei seguenti documenti:

1.Certificati di nascita

2.Stato di famiglia

3. Fotocopia dei documenti di identità

4. Certificati del casellario giudiziale

5.Modelli 101 o 740 o busta paga o dichiarazione ISEE

6.Certificati di sana e robusta costituzione psicofisica (rilasciato dal medico di base o dalla ASL)

7.Dichiarazione  dei genitori degli adottanti di assenso all’adozione ( in caso di decesso, certificato di morte).

note

[1] Legge n. 184/83  recante “Disciplina dell’adozione e dell’affidamento dei minori”,  come modificata dalla legge 28 marzo 2001, n.149.

Autore immagine: 123rf.com


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