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Le Guide Affitti: come ottenere la cedolare secca

Le Guide Pubblicato il 20 gennaio 2014

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> Le Guide Pubblicato il 20 gennaio 2014

In caso di locazioni ad uso abitativo, il regime della cedolare secca sostituisce, alla tassazione Irpef, all’imposta di registro e all’imposta di bollo, un’imposta fissa del 15% o 21%.

 

Il regime della cedolare secca consiste nell’applicare al canone annuo di locazione (senza considerare le riduzioni forfettarie previste invece per il regime ordinario) un’imposta fissa (21% o 15%) al posto dell’Irpef e delle relative addizionali, dell’imposta di registro e dell’imposta di bollo.

Per i contratti di locazione a “canone concordato”, concernenti i fabbricati ad uso abitativo (e relative pertinenze) ubicati nei Comuni ad alta tensione abitativa (individuati dal Cipe) e nei Comuni con carenze di disponibilità abitative (Bari, Bologna, Catania, Firenze), l’imposta è pari al 15% del canone annuo (19% fino all’anno 2012). Proprio tale tipologia di contratti potrebbe beneficiare di ulteriori sconti d’imposta stando ad alcune ipotesi allo studio del Governo che dovrebbero trovare spazio in un prossimo decreto legge.

Per gli altri contratti di locazione, invece, l’imposta è pari al 21%.

Chi può valersi della cedolare secca

1) In primo luogo, deve trattarsi di locazioni ad uso abitativo relative ad unità immobiliari aventi tale destinazione catastale.

2) Inoltre, la locazione non deve essere effettuata nell’esercizio di impresa ovvero di arte o professione.

Secondo la tesi dell’Agenzia delle Entrate, la qualifica di imprenditore non deve sussistere tanto in capo al locatore (il che è ovvio) quanto in capo al locatario (la qual cosa è invece opinabile).

Iter per ottenere la cedolare secca

Il padrone dovrà innanzitutto spedire una lettera raccomandata all’inquilino contenente la preventiva comunicazione di volersi avvalere del regime della cedolare secca (o della “tassa piatta”); quindi egli dovrà esercitare l’opzione mediante utilizzo del modello informatico “ Siria” o del modello cartaceo 69.

In linea generale, l’opzione va esercitata in sede di registrazione del contratto di locazione e vale per l’intera durata del contratto, salvo revoca da parte del locatore.

In caso di proroga del contratto, anche tacita, l’opzione deve essere esercitata entro il termine di versamento dell’imposta di registro, cioè entro 30 giorni dal momento della proroga.

Se l’opzione non è stata esercitata né in sede di registrazione del contratto di locazione, né in sede di proroga, il locatore può esprimere la scelta per il regime fiscale agevolato entro il termine previsto per il versamento dell’imposta di registro dovuta annualmente, cioè entro 30 giorni dalla scadenza di ciascuna annualità.

È tuttavia possibile entrare e uscire dal regime sostitutivo in una qualsiasi delle annualità contrattuali

Per entrare in una annualità intermedia è sufficiente inviare il modello 69 entro la scadenza di pagamento dell’imposta di registro annuale sul canone di locazione, senza ovviamente versare nulla a tale titolo.

Per uscire dalla cedolare occorre invece inviare una apposita comunicazione al competente Ufficio dell’Agenzia delle Entrate entro la scadenza dell’imposta di registro annuale, questa volta versando l’imposta stessa.

note

Autore immagine: 123rf.com


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