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Chi sono i soci illimitatamente responsabili?

25 Aprile 2021 | Autore:
Chi sono i soci illimitatamente responsabili?

Le società si differenziano in società di persone e società di capitali in base al diverso grado di responsabilità dei soci.

Nell’ordinamento giuridico italiano le società lucrative, cioè quelle costituite per l’esercizio in comune di un’attività economica allo scopo di dividerne gli utili, si suddividono in società di persone (società semplice, società in nome collettivo e società in accomandita semplice) e società di capitali (società a responsabilità limitata, società uni personale a responsabilità limitata, società semplificata a responsabilità limitata, società per azioni e società in accomandita per azioni).

Nelle prime, l’elemento soggettivo, rappresentato dai soci, prevale sul capitale che, invece, riveste un ruolo fondamentale per le seconde. Infatti, in queste ultime per le obbligazioni sociali risponde solo la società con il suo patrimonio [1] e i soci non sono responsabili personalmente per le obbligazioni sociali se non nei limiti di quanto conferito, anche se hanno agito in nome e per conto della società.

Nelle società di persone, invece, i creditori sociali possono far valere le loro pretese non solo sul patrimonio sociale ma anche su quello personale dei singoli soci, i quali rispondono illimitatamente e solidalmente per le obbligazioni sociali rimaste insoddisfatte [2].

Pertanto, nelle società di persone, chi sono i soci illimitatamente responsabili? Sono coloro che intervengono con il proprio patrimonio per ripagare i creditori sociali qualora il patrimonio della società non dovesse essere sufficiente. Tale principio può essere anche enunciato affermando che nelle società di persone delle obbligazioni sociali risponde in primis la società con il suo patrimonio (garanzia primaria) e, in caso d’incapienza di quest’ultimo, anche i soci illimitatamente e solidalmente (garanzia sussidiaria).

Com’è la responsabilità dei soci nelle società di persone

In generale, nelle società di persone, i soci sono responsabili:

  1. illimitatamente, ovvero rispondono delle obbligazioni sociali non solo nei limiti della quota conferita ma con tutti i loro beni, presenti e futuri;
  2. solidalmente, nel senso che i creditori possono agire sul patrimonio personale di uno solo dei soci, il quale ha, poi, diritto di rivalersi per avere indietro la parte di capitale sborsato;
  3. sussidiariamente, per cui i creditori devono essere prima soddisfatti con il patrimonio della società. Solo nell’ipotesi in cui lo stesso non dovesse essere sufficiente, i creditori potranno escutere il patrimonio personale dei soci.

Le società di persone, quindi, hanno un’autonomia patrimoniale imperfetta e non possiedono personalità giuridica, cioè non sono dei soggetti giuridici distinti dalle persone dei soci.

Bisogna, però, fare delle precisazioni. Nella società in accomandita semplice, non tutti i soci sono illimitatamente e solidalmente responsabili in quanto gli stessi si distinguono in:

  1. soci accomandanti, che apportano il capitale e limitano la loro responsabilità alla quota conferita;
  2. soci accomandatari, che oltre al capitale apportano anche il loro lavoro e assumono una responsabilità illimitata e solidale.

Inoltre, mentre nella società in nome collettivo la responsabilità illimitata e solidale dei soci non è derogabile né opponibile ai terzi [3], tale disciplina si applica in maniera meno rigida nelle società semplici, laddove per le obbligazioni sociali rispondono anche personalmente e solidalmente i soci che hanno agito in nome e per conto della società e, salvo patto contrario, gli altri soci [4]. Questo perché le società semplici si possono costituire solo per l’esercizio di attività non commerciali [5] e ciò determina un minore allarme sociale in caso di loro dissesto per via del limitato coinvolgimento degli eventuali creditori.

La responsabilità personale dei soci riguarda le obbligazioni contrattuali e quelle extracontrattuali sia da fatto illecito sia da ogni altra obbligazione extracontrattuale come, per esempio, i debiti di natura tributaria e previdenziale.

In cosa consiste l’escussione preventiva del patrimonio sociale

Come si è già visto in precedenza i creditori sociali possono soddisfarsi sul patrimonio sociale e su quello personale dei singoli soci illimitatamente responsabili. Questi ultimi, infatti, sono tra loro obbligati solidalmente per l’intero, con la conseguenza che il socio o i soci che rispondono personalmente per le obbligazioni sociali, successivamente hanno il diritto di regresso nei confronti degli altri soci rimasti inermi in ragione della parte di ciascuno nelle perdite [6].

I soci illimitatamente responsabili per le obbligazioni sociali sono tali, tuttavia, in via sussidiaria nei confronti della società perché godono del beneficio della preventiva escussione del patrimonio sociale [7], grazie al quale i creditori sociali devono preventivamente aggredire il patrimonio sociale e solo qualora quest’ultimo risulti in tutto o in parte incapiente possono escutere anche il patrimonio personale. Questo beneficio comunque si presenta in maniera diversa a seconda che si tratti di una società semplice oppure di una società in nome collettivo.

Nella società semplice il creditore può immediatamente agire nei confronti del socio illimitatamente responsabile, il quale può fermarne l’azione, domandando la preventiva escussione del patrimonio sociale ovvero indicando i beni sui quali il creditore può agevolmente soddisfarsi (denaro, crediti e beni mobili) [8].

Nella società in nome collettivo, invece, i soci non possono pretendere il pagamento da parte dei singoli soci se prima non hanno escusso il patrimonio sociale [9].

Qual è la responsabilità del nuovo socio

Chi entra a far parte di una società già costituita risponde con gli altri soci per le obbligazioni sociali, sia future sia anteriori, all’acquisto della qualità di socio [10]. Con tale previsione, il legislatore italiano ha voluto equiparare il nuovo socio a tutti gli altri soci, per cui questi risponde delle obbligazioni sociali come se avesse fatto parte della società fin dall’origine.

La responsabilità del nuovo socio sorge automaticamente per il solo ingresso nella società a prescindere dalla modalità d’ingresso e, quindi, in caso di cessione di quote sociali, di sostituzione di uno o più soci uscenti ed anche quando si aggiunge agli altri soci.

Qual è la responsabilità nei confronti dei creditori particolari del socio

I creditori personali di un socio, finché dura la società, possono far valere i loro diritti sugli utili spettanti al debitore e compiere atti conservativi sulla quota spettante a quest’ultimo nella liquidazione [11].

Qualora il patrimonio di un socio sia insufficiente, il creditore può anche chiedere la liquidazione della sua quota senza aggredire il patrimonio sociale. A tal proposito, però, bisogna operare una distinzione tra società semplice e società in nome collettivo.

Nella prima, il creditore particolare del socio può chiedere la liquidazione della quota del suo debitore in ogni tempo, se gli altri suoi beni sono insufficienti a soddisfare i suoi crediti. La liquidazione deve essere effettuata entro tre mesi dalla domanda, salvo che sia deliberato lo scioglimento della società [12].

Nella società in nome collettivo, invece, è previsto il divieto di chiedere la liquidazione della quota del proprio debitore [13]. Tale divieto non opera, però, in caso di proroga espressa della società. In questo caso, il creditore può opporsi entro tre mesi dall’iscrizione della deliberazione nel Registro delle Imprese, citando in giudizio la società. Parimenti, non opera nell’ipotesi di proroga tacita della società, laddove il creditore particolare del socio può chiedere in ogni tempo la liquidazione della quota del suo debitore [14].


note

[1] Art. 2462 cod. civ.

[2] Artt. 2267 co. 1 e 2291 cod. civ.

[3] Art. 2291 co. 2 cod. civ.

[4] Art. 2267 co. 1 cod. civ.

[5] Art. 2249 cod. civ.

[6] Artt. 1298 e 2263 cod. civ.

[7] Artt. 2268 e 2304 cod. civ.

[8] Art. 2268 cod. civ.

[9] Art. 2304 cod. civ.

[10] Art. 2269 cod. civ.

[11] Art. 2270 co. 1 cod. civ.

[12] Art. 2270 co. 2 cod. civ.

[13] Art. 2305 cod. civ.

[14] Artt. 2270 co. 2 cod. civ. e 2307 co. 3 cod. civ.


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