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Chi vigila sulla sicurezza sul lavoro?

26 Aprile 2021
Chi vigila sulla sicurezza sul lavoro?

Il datore di lavoro deve nominare i soggetti preposti alla vigilanza sul rispetto delle norme di sicurezza.

Svolgi il ruolo di capo reparto all’interno di una fabbrica. Il datore di lavoro ti ha proposto la nomina come preposto alla sicurezza. Ti chiedi che cosa comporti questo ruolo. Il datore di lavoro è responsabile della sicurezza dei lavoratori all’interno dell’azienda. Affinché, tuttavia, vi sia una costante vigilanza sul rispetto delle norme prevenzionistiche da parte dei dipendenti devono essere nominati degli appositi soggetti che svolgono funzioni di controllo.

Ma chi vigila sulla sicurezza sul lavoro? L’individuazione dei soggetti cui tale funzione di vigilanza è demandata deve essere effettuata sulla base dell’organigramma aziendale.

Cos’è la sicurezza sul lavoro?

Quando si parla di sicurezza sul lavoro si fa riferimento all’insieme delle norme di legge e delle norme tecniche che disciplinano la salute e la sicurezza dei lavoratori all’interno degli ambienti di lavoro. Lo svolgimento dell’attività lavorativa, infatti, può essere fonte di rischi per la sicurezza dei lavoratori e, in particolare, può determinare l’insorgere di eventi come gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali.

Per evitare ciò, la legge impone al datore di lavoro di porre in essere tutte le misure di sicurezza necessarie a garantire un ambiente di lavoro sano e scevro da rischi per la sicurezza.

Cos’è l’obbligo di sicurezza?

Il datore di lavoro è il soggetto individuato dall’ordinamento come il principale garante della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Tale ruolo di responsabilità viene detto obbligo di sicurezza [1].

Se il datore di lavoro omette di adottare tutte le misure di sicurezza necessarie e il lavoratore subisce un infortunio oppure sviluppa una malattia professionale, l’azienda rischia di essere ritenuta responsabile sia sotto il profilo civilistico che sotto il profilo penalistico.

Dal punto di vista operativo, il generale dovere del datore di lavoro di proteggere la salute dei lavoratori si traduce nell’obbligo di porre in essere una serie di adempimenti previsti dal testo unico in materia di sicurezza sul lavoro [2].

In particolare, il datore di lavoro deve:

  • effettuare la valutazione di tutti i rischi presenti sul posto di lavoro per la salute dei dipendenti. Tale attività deve confluire nel Dvr (documento di valutazione dei rischi);
  • nominare il responsabile del servizio di prevenzione e protezione (Rspp);
  • nominare il medico competente al fine di svolgere la sorveglianza sanitaria sull’idoneità dei lavoratori a svolgere le mansioni specifiche loro assegnate;
  • redigere un organigramma aziendale in materia di sicurezza, con l’individuazione delle figure aziendali preposte a vigilare sul rispetto delle norme prevenzionistiche.

Chi vigila sulla sicurezza sul lavoro?

Per assolvere pienamente l’obbligo di sicurezza previsto dalla legge, il datore di lavoro deve organizzare la gestione della sicurezza all’interno dell’azienda. È di tutta evidenza, infatti, che non può essere il datore di lavoro da solo a garantire il corretto assolvimento delle misure di sicurezza previste. Si rende, invece, necessario individuare una serie di figure aziendali che devono verificare che tutti i lavoratori si attengano, nell’esecuzione della prestazione di lavoro, alle istruzioni loro fornite.

In particolare, in tale ambito, assumono un’importanza fondamentale i cosiddetti preposti alla sicurezza. Si tratta dei soggetti che vigilano sull’attività lavorativa di altri dipendenti al fine di garantire che essa si svolga nel pieno rispetto delle regole prevenzionali.

In genere, i preposti sono dei lavoratori che, a causa delle mansioni svolte e del ruolo rivestito in azienda, coordinano altri dipendenti. Solitamente, vengono nominati come preposti alla sicurezza figure aziendali come i capi ufficio, i capi turno, i capi reparto, etc.

Preposti alla sicurezza: devono essere nominati formalmente?

L’individuazione dei preposti alla sicurezza avviene, solitamente, sia verificando l’organigramma aziendale che il documento di valutazione dei rischi.

Il testo unico in materia di sicurezza sul lavoro, tuttavia, prevede che l’individuazione di tali figure di garanzia debba avvenire con riferimento ai poteri effettivamente svolti, a prescindere dall’investitura formale [3]. Ne consegue che si potrà individuare un preposto anche in colui che, in assenza di formale investitura, esercita in concreto i poteri giuridici di controllo e vigilanza tipici di questo soggetto.

Preposti: che compiti hanno?

Ma cosa devono fare, in concreto, i preposti nella loro attività di controllo? I preposti devono svolgere, tra le altre, le seguenti attività:

  • verificare che i lavoratori rispettino le leggi e le norme aziendali relative alla salute e alla sicurezza sul lavoro;
  • verificare che i dipendenti facciano un utilizzo corretto dei Dpi e delle strumentazioni necessarie per svolgere la propria mansione;
  • vigilare sulla presenza di rischi imminenti o di pericoli immediati;
  • dirigere le operazioni di evacuazione in caso di pericolo grave e immediato;
  • partecipare periodicamente ai corsi di formazione in materia di salute e sicurezza.

note

[1] Art. 2087 cod. civ.

[2] D. Lgs. 81/2008.

[3] Art. 299, D.lgs. 81/2008.


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2 Commenti

  1. Se i preposti non svolgono con diligenza tutte le mansioni che gli impone la legge 81, a quali sanzioni sono sottoposti?

    1. Il decreto Legislativo 9 aprile 2008 n. 81 all’articolo 19, nella versione aggiornata a novembre 2020 in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, disciplina gli obblighi dei preposti alla sicurezza e le rispettive sanzioni.
      Sanzioni per il preposto
      -in virtù dell’articolo 19 con riferimento alle lett. a), c), e) ed f), è previsto l’arresto fino a due mesi o l’ammenda da 491,40 a 1.474,21 euro [Art. 56, co. 1, lett. a)];
      -in base a questo articolo 19 con riferimento alle lett. b), d) e g) è previsto l’arresto fino a un mese o l’ammenda da 245,70 a 982,81 euro.
      Obblighi dei preposti
      Ricordiamo dunque che i preposti devono:
      a)sovrintendere e vigilare sulla osservanza da parte dei singoli lavoratori dei loro obblighi di legge, nonché delle disposizioni aziendali in materia di salute e sicurezza sul lavoro e di uso dei mezzi di protezione collettivi e dei dispositivi di protezione individuale messi a loro disposizione e, in caso di persistenza della inosservanza, informare i loro superiori diretti;
      b)verificare affinché soltanto i lavoratori che hanno ricevuto adeguate istruzioni accedano alle zone che li espongono ad un rischio grave e specifico;
      c)richiedere l’osservanza delle misure per il controllo delle situazioni di rischio in caso di emergenza e dare istruzioni affinché i lavoratori, in caso di pericolo grave, immediato e inevitabile, abbandonino il posto di lavoro o la zona pericolosa;
      d)informare il più presto possibile i lavoratori esposti al rischio di un pericolo grave e immediato circa il rischio stesso e le disposizioni prese o da prendere in materia di protezione;
      e)astenersi, salvo eccezioni debitamente motivate, dal richiedere ai lavoratori di riprendere la loro attività in una situazione di lavoro in cui persiste un pericolo grave ed immediato;
      f)segnalare tempestivamente al datore di lavoro o al dirigente sia le deficienze dei mezzi e delle attrezzature di lavoro e dei dispositivi di protezione individuale, sia ogni altra condizione di pericolo che si verifichi durante il lavoro, delle quali venga a conoscenza sulla base della formazione ricevuta;
      g)frequentare appositi corsi di formazione secondo quanto previsto dall’articolo 37.

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