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8 cose che non si possono fare in auto

17 Gennaio 2021
8 cose che non si possono fare in auto

Dagli strumenti di rilevazione degli autovelox alle modiche della carrozzeria (tuning), dagli atti osceni alla musica troppo alta. Cosa non si può fare dentro la macchina.

Sbaglia chi crede che l’unico dovere dell’automobilista sia quello di portare con sé la patente e di rispettare il Codice della strada. La legge pone una serie di divieti, a volte anche in modo implicito, che ognuno di noi dovrebbe conoscere per evitare di incorrere in una sanzione e di avere problemi con la polizia. 

Ecco allora 8 cose che non si possono fare in automobile. Alcune di queste valgono anche quando il motore è spento. 

Vietati gli atti osceni in auto

Si può guidare a petto nudo, a patto che non siate donne. Le vostre forme potrebbero distrarre gli altri conducenti. E se fa notizia un poster pubblicitario di Belen Rodriguez in mezzo a un incrocio (tant’è che la società commerciale è stata costretta a ritirare l’immagine), figuriamoci quali effetti potrebbe generare un topless in pieno traffico.

Sempre in tema di atti sconci, sono vietati i blowjob di chi è alla guida. Non c’è bisogno che vi dica il perché: è una fonte di distrazione sicuramente superiore a una telefonata al cellulare.

Ed ancora non ci si può imboscare in auto con il proprio partner se si è su una strada pubblica, a meno che non ci si apparti in un luogo riservato e si osservi la precauzione di attaccare i fogli di giornale sui vetri. Una soluzione meno squallida potrebbero essere i vetri oscurati. Ricordatevi però che, a meno che non compriate un’auto già omologata per i vetri oscurati, potete acquistarli in un momento successivo. In ogni caso, però, ciò è possibile solo per i vetri posteriori e il lunotto, non anche per i vetri anteriori e il parabrezza che devono invece restare trasparenti.

Vietato il volume troppo alto in auto

Quante volte avete visto, davanti a voi, sfrecciare un’auto con il volume a palla. Eppure, la musica troppo alta è vietata e, in alcuni casi, può costituire reato. Facciamo il punto della situazione. 

Il regolamento di attuazione al Codice della strada stabilisce che il volume dello stereo dell’auto «non può superare 60 LAeq dB misurato a 10 centimetri dall’orecchio del guidatore con il microfono rivolto verso la sorgente e con il veicolo a portiere e finestrini chiusi, e, comunque, deve essere tale da non recare pregiudizio alla guida del veicolo».

Ma come si fa a stabilire, nel caso concreto, se è stato superato il limite? È il poliziotto a stabilirlo, non certo con strumenti tecnici ma sulla base della propria esperienza. Egli deve cioè verificare se il rumore della musica è tale da impedire una guida sicura. Lo scopo della norma è garantire al conducente di sentire rumori esterni come clacson, sirene di ambulanze o forze dell’ordine, anche lo stesso fischietto del vigile che intima l’arresto. Laddove il volume dello stereo sia tanto alto da impedire di ascoltare i suoni esterni della strada, a finestrini chiusi, scatta la multa da 41 a 168 euro.

Quando invece si parcheggia l’auto su una strada o in una piazza e si tiene lo stereo alto, tanto da disturbare la gente che abita nelle vicinanze, specie di notte, scatta il reato di disturbo alla quiete pubblica. In questo caso, basta la segnalazione di un cittadino alle forze dell’ordine; la polizia o i carabinieri intervenuti redigeranno un verbale e trasmetteranno gli atti alla Procura della Repubblica. 

Vietato il tuning

È possibile trasformare l’auto in un veicolo da corsa come quelli che appaiono in “Fast & Furious”, con le luci sotto la scocca e gli spoiler? È possibile modificare la centralina del motore? 

Le modifiche alla carrozzeria, al motore, all’impianto audio, all’impianto di illuminazione e agli interni del veicolo si definiscono tuning. Tutte le volte che si vuole fare tuning è necessario modificare anche la carta di circolazione, altrimenti si rischia una multa da 422 a 1.697 euro e il ritiro della carta di circolazione. In buona sostanza, il tuning auto che comporta una modifica del veicolo necessita prima dell’omologazione da parte degli uffici del Dipartimento per i trasporti terrestri.  

Non è possibile verniciare la propria auto come quella della polizia. Non è neanche possibile dotarla di una sirena.

Alla luce di quanto appena detto, vediamo velocemente quali sono le principali modifiche che con il tuning auto vengono apportate ai veicoli, indicando per ognuna di esse se è legale o meno.

Non si possono installare luci diverse da quelle consentite dalla legge. Ad esempio, le luci di posizione anteriori devono essere bianche o gialle; quelle posteriori rosse mentre quelle laterali arancioni. Luci di un colore diverso da quelle elencate (ad esempio, blu o azzurre) sono vietate. Non è possibile installare luci sotto la scocca dell’auto che illuminano per terra.

Si può cambiare la marmitta ma il nuovo pezzo deve essere omologato. 

Le minigonne, ossia le bandelle laterali, sono legali, in quanto non elencate tra le caratteristiche costruttive o funzionali dell’auto. Lo stesso dicasi per alettoni e spoiler purché non sporgano dalla sagoma del veicolo, siano efficacemente ancorate, non presentino bordi appuntiti o taglienti.

Strumenti di rivelazione autovelox

In auto, non si possono avere app e altri dispositivi che avvisano il conducente della presenza di autovelox o tutor. Sono infatti strumenti considerati illegali che, se rilevati dalla polizia, possono portare a una multa da 808 a 3.238 euro oltre alla confisca del dispositivo (navigatore, smartphone, ecc.). Lo prevede sia il Codice della strada che una serie di sentenze della Cassazione. 

In particolare, una norma inserita nel 1999 all’interno del Codice della strada vieta la produzione, la commercializzazione e l’uso di dispositivi che, direttamente o indirettamente, segnalano la presenza e consentono la localizzazione delle apposite apparecchiature di controllo elettronico della velocità (autovelox, tutor, photored, ecc.), utilizzate dagli organi di polizia stradale per il controllo delle violazioni. Non tutti gli apparecchi però sono vietati. Si salvano apparecchi come “Hermes” che sono assistenti alla guida come i normali navigatori satellitari che, tuttavia, tra le tante funzioni, svolgono anche quella di indicare i posti ove potrebbero essere eseguiti i controlli (e non quelli ove gli apparecchi sono effettivamente operativi).

“Hermes” insomma finisce per svolgere un ruolo di tutela della circolazione né più né meno dei cartelli stradali che avvisano (400 metri prima della postazione), senza essere una semplice spia dei “piedipiatti”. 

Dashcam in auto

Ora vanno tanto di moda: sono le dashcam che riprendono la strada. Le telecamere collocate all’interno dell’abitacolo dell’auto sono legittime, ma ad una sola condizione: non devono ostruire la visuale del conducente. Quindi, non possono essere piazzate sul tergicristalli o sul lunotto posteriore impedendo così di vedere la strada. E ricordate: le riprese possono sì essere pubblicate sui social, ma avendo cura di oscurare prima le targhe delle altre auto e i volti delle persone.  

Dormire in auto

Si può dormire in auto, ma solo a condizione che non lo si faccia su una piazzola dell’autostrada o in un altro posto dove la sosta non è consentita. Se invece lasciate l’auto in un regolare parcheggio, potete appisolarvi. 

Usare lo smartphone

Tutti sappiamo che non si può usare il cellulare quando si è alla guida. Non tutti però sanno che, oltre a non poter parlare, non si possono neanche consultare le mappe, sfogliare la rubrica o l’agenda e, più in generale, fare qualsiasi operazione con lo smartphone. Entrambe le mani devono restare libere. 

E non solo. Sono state elevate diverse multe per chi ha aperto il cellulare al semaforo o mentre era incolonnato sul traffico. Se l’auto non è parcheggiata in uno spazio di sosta, non è possibile prendere in mano lo smartphone.

Guidare in condizioni non di sicurezza

Chi ha una mano ingessata o solo fasciata non può guidare. Questo dovrebbe essere abbastanza scontato ma non tutti lo fanno. Addirittura, qualche giorno fa ho visto un tale al volante con un braccio mezzo ingessato. Il conducente invece deve avere il pieno controllo del veicolo e non può subire limitazioni di alcun genere.

Allo stesso modo, non si può guidare mentre si legge un giornale o con i tacchi troppo alti che potrebbero far perdere il controllo dell’auto. È invece consentito guidare scalzi o in sandali estivi.

 



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5 Commenti

  1. Quante volte mia figlia mi fa innervosire quando vado in auto con lei. Magari corre perché è in ritardo, ma non finisce di truccarsi e poi al semaforo inizia a prendere il rossetto e si trucca e magari poi scatta il verde e inizia la fila e giustamente gli altri automobilisti suonano. Dicono sempre che sono gli uomini, ma se devo confrontare la guida dei miei figli, sicuramente la femmina è la più sciocca alla guida

  2. Non dimentichiamo che con l’uso degli smartphone, anche se le auto moderne danno la possibilità di collegarsi via bluethoot ormai molti continuano a smanettare con i cellulari anche mentre guidano e meriterebbero una bella multa!

  3. C’era un tipo che quando un poliziotto l’ha fermato ha cacciato fuori la scusa della colica renale dicendo che doveva chiamare il medico. cosa assolutamente impossibile perché se uno ha la colica renale non riesce proprio a muoversi gli disse poi il medico che non aveva intenzione di fare un falso certificato. Ora, mi chiedo, quant’è una multa per guida con cellulare?

    1. E’ prevista una multa da 165 a 661 euro. Se nei due anni successivi, il conducente viene beccato una seconda volta col cellulare alla guida, oltre alla multa, è prevista anche la sospensione della patente da 1 a 3 mesi.

  4. Sono sorpreso dal fatto che i dispositivi che rilevano gli autovelox siano vietati di legge, ma se diverse app molto note per cellulari includono questa funzionalità…

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