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Tradimento: 7 cose da fare e non fare quando lo scopri

17 Gennaio 2021
Tradimento: 7 cose da fare e non fare quando lo scopri

Come tutelarsi in caso di infedeltà e non commettere un reato: tutti i comportamenti consentiti e quelli non consentiti dalla legge in materia di coppie.

Se lei dovesse scoprire che la state tradendo o, al contrario, voi doveste accorgervi che lei ha un altro cosa potreste fare senza violare la legge? È molto facile farsi prendere dalla collera in casi del genere – e se dico “collera” uso un eufemismo – ma è altrettanto facile oltrepassare la soglia della legalità. Così, non poche volte, la rivelazione di un tradimento ha portato alla commissione di reati veri e propri. Non parlo chiaramente solo del delitto passionale, che comunque non verrebbe punito meno gravemente di quello comune solo perché dettato dalla gelosia. Come vedremo a breve, anche nelle tradizionali sceneggiate è facile violare il Codice penale. Ecco allora 10 cose da fare e non fare quando scopri un tradimento.

Prendere il cellulare del partner

Partiamo dalle prove. Non si può strappare di mano il cellulare al proprio partner, neanche se avete il fondato sospetto che stia scrivendo alla propria o al proprio amante o che vi siano chat compromettenti. Un comportamento del genere integra il reato di violenza privata. 

Peraltro, anche una volta che avrete in mano l’altrui smartphone, tutto ciò che leggerete sarà aria fritta: si tratta infatti di un dato acquisito in violazione dell’altrui privacy e della segretezza della corrispondenza che, come noto, è tutelata dalla Costituzione. Tali prove quindi non potranno essere utilizzate in un eventuale processo. Vi toglierete sì il dubbio sul tradimento ma, se vorrete chiedere la separazione dal coniuge con addebito della responsabilità a suo carico, non avrete modo per dimostrare la relativa colpa. 

Leggere le email o il suo account social

Non potete entrare nell’account email o social del vostro partner, neanche se vi ha dato in passato la password. Si tratterebbe di un accesso abusivo che vi macchierebbe la fedina penale. Questo perché, le precedenti autorizzazioni ad entrare nell’altrui posta non consentono di usare le credenziali di accesso per scopi diversi da quelli inizialmente concordati. 

Anche in questo caso, quindi, le prove acquisite contro l’altrui privacy sono illegittime e non possono essere usate contro di lui o di lei. 

Registrazioni, fotografie e confessioni

Già, ma allora viene da chiedersi, come fare a dimostrare un tradimento davanti a un giudice? 

Escludiamo dal campo che si possano lasciare registratori accesi in casa perché anche questi sono vietati dalla legge e potrebbero essere oggetto di denuncia penale. Le registrazioni sono consentite solo se anche voi siete presenti alla conversazione. Quindi, si dovrebbe trattare di una confessione: il vostro lui o la vostra lei vi dichiara che vi ha tradito e voi lo registrate a sua insaputa in modo da incastrarlo in caso di processo.

Ma potete anche ingaggiare un detective privato che lo pedini e lo fotografi ovunque va. Questo comportamento è del tutto lecito. Mentre non è assolutamente lecito piazzare un gps in auto in modo da seguirne gli spostamenti.

Sbattere fuori di casa il partner è reato

Per quanto sia la cosa più spontanea e naturale che viene di fare, chi scopre che il proprio partner con cui convive lo ha tradito, non può sbatterlo fuori di casa. Questo perché si tratterebbe di uno spossessamento vietato sia dalla legge civile che da quella penale. In pratica, commettereste un reato. Se proprio non volete più vederlo in faccia, dovreste andare via di casa, anche se vostra, per poi intimargli di fare le valigie ed andare via nel più breve tempo possibile. 

Chi infatti convive con un’altra persona, seppur non in casa propria, vanta un diritto abitativo all’interno di tale dimora che, per quanto precario, non può essere interrotto di punto in bianco. Bisogna quindi dargli il tempo sufficiente a trovare un’altra sistemazione.

Chi viene costretto ad andare a dormire in albergo, senza poter riprendere in mano la propria roba, può sporgere querela.

Lanciare piatti e bicchieri in faccia è reato

La sceneggiata da telefilm è anch’essa molto ricorrente. Ma se l’uomo non può mai picchiare la donna, neanche la donna può fare altrettanto. Non può tirargli schiaffi, graffiarlo e soprattutto non può gettargli bicchieri e piatti addosso. In tal caso, risponderebbe di un reato. La vittima di tali comportamenti può quindi riprendere tutta la scena per poi denunciare l’altro alla polizia o ai carabinieri.  

Insulti vietati

Quando ci si lascia per un tradimento i due ex se le dicono di santa ragione. Eppure gli insulti sono vietati dalla legge. Dire «Sei una putt…» o «Sei uno sporco maiale» può costituire ingiuria che, anche se non è più un reato, può essere comunque sanzionata civilmente. E non solo. È assolutamente vietato rivelare il fatto ai propri amici con modalità tali da infangare l’altrui reputazione. Anche se ciò costituisce un legittimo sfogo. In questo caso, si risponderebbe del ben più grave reato di diffamazione. 

La vendetta nei confronti dell’amante

Attenti a come vi comportate infine con l’amante. Se anche ne conoscente l’identità, non potete scrivergli e offenderlo o tantomeno minacciarlo. Comportamenti di questo tipo vi esporrebbero a una sicura querela. E se poi lo fate più di una volta potreste essere denunciati per stalking e, in quel caso, il mal d’amore sarà il problema minore. Questa è la legge.



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