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Separazione dei coniugi: i nonni hanno diritto di frequentare i nipoti?

13 gennaio 2012 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 13 gennaio 2012



I nonni hanno diritto di vedere i nipoti e, qualora questo diritto gli venga negato dal genitore separato, possono rivolgersi al Tribunale dei Minori ma non possono inserirsi come parti nel giudizio di separazione già pendente tra i coniugi.

Se entrambi (o uno solo) dei genitori, che si stanno separando, impediscono ai figli di frequentare i nonni, questi ultimi possono ricorrere al Tribunale dei Minori per ottenere un provvedimento che regolamenti il loro rapporto coi nipoti [1], ma non possono inserirsi nel giudizio pendente tra i coniugi per la separazione o il divorzio.

La Cassazione ha precisato che i nonni – e in generale i parenti dei coniugi in procinto di separarsi – non possono intervenire come parti nel giudizio di separazione per condizionare le scelte del giudice sull’affidamento dei minori [2]. Tuttavia, possono promuovere un autonomo giudizio dinnanzi al giudice minorile se sussistono le seguenti condizioni:

1. se l’assenza di contatti tra nonni e nipoti è dovuta a colpa dei genitori (entrambi o anche uno solo);

2. se tale impossibilità di intrattenere rapporti significativi con i nonni arreca pregiudizio alla crescita dei minori.

Così facendo si dà modo ai nonni di “sollecitare un controllo giudiziario sull’esercizio della potestà dei genitori, i quali non possono senza motivo plausibile vietare i rapporti dei figli con i parenti più stretti[3].

La legge sull’affido condiviso [4] stabilisce il diritto del minore di conservare, in caso di separazione dei coniugi, rapporti significativi non solo con i genitori, ma anche con gli ascendenti e i parenti di ciascun ramo dei genitori.

Protagonista della tutela è, dunque, ancora una volta, il minore e non i parenti. I rapporti con i familiari sono fondati “esclusivamente sul suo interesse e sul rispetto dei suoi bisogni e delle sue aspettative”[5].

È evidente allora che il diritto dei nonni di frequentare i nipoti trova nella legge solo una tutela indiretta, poiché sussiste solo se non crea pregiudizio alla crescita del minore. E certamente l’interesse del minore verrebbe leso qualora l’apporto dei parenti si ripercuota negativamente sul suo sviluppo psico-fisico e ostacoli la relazione con il genitori [6].

Alla luce di ciò, considerata l’importanza della presenza dei nonni nella vita dei nipoti e del loro ruolo di saggi custodi delle tradizioni, specie nelle situazioni di crisi familiari, i genitori devono favorirne gli incontri, tenendo ben a mente che sono proprio questi ultimi ad impreziosire in età adulta i ricordi dell’infanzia.

 

 

note

[1] Artt. 333 e 336 cod. civ.

[2] Cass.civ., sent. n. 22081 del 16 ottobre 2009: “In mancanza di una previsione normativa non si può ritenere che altri soggetti diversi dai coniugi siano legittimati ad essere parti nei procedimenti di separazione e divorzio”.

[3] Trib. Bari, sez. I,  27 gennaio 2009, n.231.

[4] Legge 8 febbraio 2006, n. 54, recante “Disposizioni in materia di separazione dei genitori e affidamento condiviso dei figli”. Tale legge ha così modificato l’art.155, co.1, c.c.: “Anche in caso di separazione personale dei genitori il figlio minore ha il diritto di mantenere un rapporto equilibrato e continuativo con ciascuno di essi, di ricevere cura, educazione e istruzione da entrambi e di conservare rapporti significativi con gli ascendenti e con i parenti di ciascun ramo genitoriale”.

[5] Orientamento ormai consolidato in giurisprudenza: vedi Cass. sent. n.12449/99, Cass. sent. n. 2863/98, Cass. sent. n. 4625/97, Cass. sent. n. 7141/96, Cass. sent. n. 33351/91, Cass. sent. n. 2/87 e Cass. sent. n. 29603/2002.

[6] Tribunale dei Minorenni Catania, 26.06.2006 (in www.minoriefamiglia.it) “L’apporto dei parenti che interferisce negativamente nello sviluppo psico-fisico dei minori e che ostacola la relazione con il genitore anche per il conseguente effetto di chiusura e di opposizione dell’altro genitore, non può dirsi corrispondente all’interesse del minore”.


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6 Commenti

  1. Questo orientamento è stato ribadito recentemente con la pronuncia della Cassazione del 27.12.2011 n. 28902

  2. Cosa si intende per “plausibile motivo”? Se i nonni hanno insultato e calunniato la mamma del bambino (non ci sono denunce in merito, per la pace domestica) questo può essere un motivo per non far vedere il nipote?L’uso di anti depressivi può essere un motivo serio per non permettere contatti tra nipote e nonni?
    Grazie per la risposta
    Sandra

  3. Sandra, Le faremo avere a breve la risposta. Mi chiarisca solo chi è che ha fatto uso di antidepressivi. Grazie.

  4. carmen le mie tre figlie si sono allontanate da me perche’ sono stata troppo severa nei loro confronti quando erano ancora minorenni e cosi avendo 4 nipoti non me li fanno piu’ vedere e sono tutte tre separate dal marito e convivono con compagni e una di loro convive con ( donna)

  5. oggi 17 mesi fa moriva mio foglio il papa’ di Dyla che aveva 6 anni, per tre mesi era tutto normale , mia nuora continuava a venire a casa mia , come prima… Poi dopo 3 mesi conosce uno e fino li’ nulla di male le dissi solo Manu si e’ giusto, ma lasciatelo dire e’ un po’ troppo presto …. Ora non vedo piu’ il bambino che e’ molto timorito da questa persona che le urla dietro Il fatto e’ che quella persona e’ un tossico , un pregiudicato e a detto da persone molto vicine a lui picchiava la moglie, e chiudeva a chiave i figli piccoli per andare a spacciare la sera quando la moglie lavorava…. Ecco ora ho paura … Se lo fa anche con mio nipotino? Grazie..

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