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Cartelle esattoriali: nuova sanatoria

16 Gennaio 2021 | Autore:
Cartelle esattoriali: nuova sanatoria

In arrivo la quarta rottamazione dei ruoli 2018 e 2019. Stop alle notifiche fino al 31 gennaio e ai versamenti fino al 31 marzo. Ma non alle scadenze di lunedì.

Il Governo viene incontro ai contribuenti che hanno un debito con il Fisco con una tripla mossa: il rinvio al 31 gennaio del termine per l’inoltro delle notifiche, il rinvio al 31 marzo 2021 dei termini di versamento delle cartelle esattoriali ed una nuova sanatoria.

Fino al 31 gennaio, non sarà possibile procedere a pignoramenti di stipendi e pensioni e alle verifiche obbligatorie per la Pubblica Amministrazione sulla presenza di debiti iscritti a ruolo oltre i 5mila euro prima di liquidare i propri fornitori.

L’intenzione è quella di mettere in atto la quarta rottamazione per permettere di mettersi a posto con il Fisco senza dover pagare sanzioni o interessi di mora. Dovrebbe interessare i ruoli 2018 e 2019, dando così continuità alla precedente rottamazione.

Prima, però, occorrerà risolvere almeno due questioni rimaste ancora nel cassetto. La prima, il modo in cui verranno smaltite le decine di milioni di cartelle arretrate perché sospese dall’8 marzo dello scorso anno, cioè da quando è iniziata la pandemia in Italia. Una delle possibilità è che rientrino nella nuova sanatoria. L’altra questione riguarda la modalità con cui i contribuenti devono venire a conoscenza di eventuali debiti con l’Agenzia delle Entrate Riscossione, visto che le cartelle non sono ancora arrivate.

Non è escluso, inoltre, che venga approvata una sorta di calendario per l’invio delle cartelle arretrate: le difficoltà a gestire il lavoro rimasto indietro non sono indifferenti. Ecco perché si sta vagliando un sistema di scaglionamento degli invii sia delle cartelle sia degli avvisi bonari tra il 1° febbraio 2021 ed il 31 gennaio 2022.

La brutta notizia riguarda i versamenti in scadenza lunedì 18 gennaio: non ci sarà alcuna proroga, nemmeno per chi entra da domani in zona arancione o rossa, per le scadenze ordinarie di Iva, ritenute e contributi e per la prima rata del secondo 50% dei versamenti tributari sospesi da marzo a maggio 2020.



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