Diritto e Fisco | Articoli

Dipendente pubblico malato: può uscire per cure mediche?

17 Gennaio 2021
Dipendente pubblico malato: può uscire per cure mediche?

Il lavoratore assente dal lavoro per malattia può allontanarsi da casa durante le fasce orarie di reperibilità, necessarie allo svolgimento della visita fiscale?

Come noto, il lavoratore in malattia deve rispettare le fasce orarie di reperibilità per consentire al medico dell’Inps di effettuare la cosiddetta visita fiscale. Il dipendente che non si fa trovare verrà invitato a recarsi, per il giorno successivo, presso l’ambulatorio dell’Inps per sottoporsi a visita medica di controllo, con documentazione della patologia al seguito e giustificazione dell’assenza.

L’assenza alla visita di controllo può implicare delle sanzioni sia da parte dell’Inps (riduzione o perdita dell’indennità di malattia), sia da parte del datore di lavoro (nei casi più gravi, il licenziamento).

Cosa succede però se, proprio durante le fasce orarie della reperibilità, il lavoratore è costretto ad assentarsi di casa per sottoporsi a dei trattamenti sanitari? Il dipendente pubblico malato può uscire per cure mediche nonostante l’assenza dal lavoro per malattia? Cerchiamo di fare il punto della situazione partendo da tutte le regole che riguardano il settore pubblico.

Fasce orarie reperibilità dipendente pubblico

Il dipendente pubblico deve essere reperibile nelle seguenti fasce orarie: dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18. La reperibilità vale anche durante il weekend e nei giorni di festa.

Sono possibili anche due visite di controllo nell’arco della stessa giornata. 

Il dipendente deve porsi nella condizione di sentire il citofono e il campanello di casa. Non può cioè giustificarsi dell’eventuale assenza sostenendo di non aver sentito il campanello. In casi del genere, la mancata risposta al medico dell’Inps equivale ad assenza alla visita di controllo.

Assenza alla visita fiscale e sanzioni

Il lavoratore che non si renda reperibile durante le fasce orarie per la visita fiscale è sottoposto innanzitutto alle sanzioni da parte dell’Inps. In particolare, l’ente di previdenza può disporre la decurtazione dell’intera indennità di malattia prevista per i primi 10 giorni di assenza da lavoro.

L’assenza ingiustificata anche alla seconda visita di controllo, comporta invece la decurtazione della metà del trattamento economico di malattia per i giorni successivi al decimo e sino alla fine della malattia.

Infine, in caso di assenza ingiustificata anche alla terza o alle successive visite mediche di controllo, l’indennità di malattia viene interrotta completamente dal giorno dell’ulteriore assenza.

Anche il datore di lavoro – in questo caso, l’ente pubblico – può disporre sanzioni disciplinari che, nel caso di reiterata assenza alla visita fiscale, possono spingersi al licenziamento. 

Assenza da casa per cure mediche durante la reperibilità

Vediamo ora entro che limiti si può assentare di casa il dipendente pubblico malato, durante le fasce orarie della reperibilità, se ciò è necessario per effettuare cure mediche.

In generale, il dipendente pubblico che si trova in malattia può effettuare le terapie mediche durante l’orario di reperibilità. A stabilirlo è il Contratto collettivo nazionale (Ccnl) di categoria. In particolare, l’articolo 21, comma 13, del Ccnl (contratto collettivo nazionale di lavoro) normativo 1994–1997 ed economico 1994–1995 dispone che, «qualora il dipendente debba allontanarsi, durante le fasce di reperibilità, dall’indirizzo comunicato, per visite mediche, prestazioni o accertamenti specialistici o per altri giustificati motivi, che devono essere, a richiesta, documentati, è tenuto a darne preventiva comunicazione all’amministrazione».

Quindi, il dipendente pubblico in malattia si può assentare dal domicilio per sottoporsi a terapie, durante l’orario previsto dalle fasce di reperibilità, ma deve osservare i seguenti adempimenti:

  • innanzitutto, deve darne preventiva comunicazione alla propria amministrazione datrice di lavoro, indicando il giorno e l’orario durante il quale sarà assente dalla propria abitazione;
  • deve procurarsi in anticipo la documentazione che possa dimostrare la necessità di effettuare il trattamento medico negli orari di reperibilità, documentazione che andrà prodotta all’amministrazione datrice di lavoro al fine di valutare la sussistenza dei “giustificati motivi”.


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube