Diritto e Fisco | Articoli

Chi tutela i diritti soggettivi delle fondazioni?

18 Gennaio 2021 | Autore:
Chi tutela i diritti soggettivi delle fondazioni?

L’ordinanza del tribunale di Roma sul mandato elettorale del presidente di Cassa Forense.

Con l’ordinanza del 24.08.2020 il tribunale di Roma, sul mandato del presidente di Cassa Forense, aveva rilevato che anche in seno alle fondazioni vi sono diritti soggettivi da tutelare avanti la giurisdizione ordinaria; che il mandato elettorale del presidente è scaduto nell’aprile 2020 e nessuna norma statutaria prevede il prolungamento della durata oltre il termine prescritto, né alcun principio dell’ordinamento può sorreggere il travalicamento del limite temporale di durata del mandato; mancando una norma statutaria transitoria ne consegue che la disposta proroga deve inquadrarsi nell’istituto della prorogatio con poteri limitati all’ordinaria amministrazione e agli atti urgenti, necessitati non indifferibili.  

A seguito del reclamo, il tribunale di Roma, Sedicesima (già Terza) Sezione Civile, ha ribaltato i termini della questione rigettando il gravame per motivi parzialmente diversi da quelli posti a base della decisione del giudice di prime cure.

Ed infatti il tribunale di Roma, in sede di reclamo, ha affermato che «l’azione dell’Autorità governativa ex art. 25 c.c. rientra nella amministrazione pubblica del diritto privato (cfr. TAR Lombardia n. 4598/2000)».

In questa ottica per il tribunale di Roma «la salvaguardia della conformità alla legge e allo statuto dell’azione e delle decisioni dell’organo gestorio della fondazione è affidata – e riservata – all’Autorità governativa in via esclusiva.

Il sindacato dell’Autorità giudiziaria sulla legittimità dell’operato e delle delibere dell’organo gestorio della fondazione è ammissibile solo nelle ipotesi in cui l’atto impugnato sia direttamente lesivo di un diritto soggettivo del singolo iscritto.

Per converso, deve escludersi che analogo intervento dell’Autorità giudiziaria possa essere utilmente attivato, dal singolo iscritto, al fine di far valere l’interesse – indistinto rispetto a quello dell’ente – alla legalità e conformità allo statuto dell’operato degli amministratori della fondazione; in particolare, neppure l’eventuale inerzia dell’Autorità governativa a fronte di denunce dei singoli iscritti vale a conferire a questi ultimi la legittimazione a richiedere l’intervento dell’Autorità giudiziaria per il ripristino della legalità e conformità allo statuto dell’amministrazione della fondazione e del relativo assetto organizzativo».

In definitiva, dunque, il reclamo è stato rigettato non controvertendosi in ordine a lesioni di diritti soggettivi individuali dei reclamanti a cui consegue il difetto di giurisdizione dell’Autorità giudiziaria ordinaria.

La scelta tra la forma giuridica della fondazione o della associazione fu determinata proprio dagli elementi oggi evidenziati dal tribunale di Roma in sede di reclamo.

Questo per la storia.

—-

Fonte: Diritto e Giustizia



Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube