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Come accettare un’offerta di lavoro: 6 consigli

30 Aprile 2021 | Autore:
Come accettare un’offerta di lavoro: 6 consigli

Le cose da valutare prima di iniziare una nuova attività quando si è disoccupati o quando si deve lasciare un’altra azienda. Attenzione al preavviso.

Hai messo un annuncio di lavoro e, finalmente, hai ricevuto delle risposte. Magari più di una. Non aspiravi a tanto, ma ora ti godi la sensazione di avere la possibilità di scegliere. Il che non sempre è un vantaggio, perché dover optare per una proposta ed eliminarne un’altra comporta sempre dei dubbi amletici: e se faccio la scelta sbagliata? E se dopo mi trovo male e mi pento? Come accettare un’offerta di lavoro? 6 consigli possono esserti utili per avere le idee più chiare.

Alla base di tutto, e prima di ipotizzare se sarà l’ambiente giusto per te, se è meglio ciò che prendi rispetto a ciò che lasci, la domanda che devi porti è una sola: che cosa voglio dal mio lavoro? C’è chi si accontenta di uno stipendio decente ma privilegia l’ambiente familiare con i colleghi, senza troppe pretese dal punto di vista professionale. C’è, invece, chi si limita alla cordialità con i colleghi ma vuole puntare a far carriera. E c’è chi vuole entrambe le cose.

Qualcuno disse che nella vita, quando si deve fare una scelta e non si sa bene da che parte cominciare, non bisogna puntare a ciò che si vuole ma bisogna escludere quello che non si vuole: alla fine, resterà in mano, per forza, ciò di cui non si vuole fare a meno. Anche quando ci si chiede come accettare un’offerta di lavoro e si è indecisi sulla scelta da fare, può funzionare questo meccanismo.

Se, invece, sai al 100% ciò che vuoi e la risposta che hai ricevuto al tuo annuncio promette bene, devi sapere come comportarti per non rischiare una brutta impressione in partenza. Vediamo se questi 6 consigli su come accettare un’offerta di lavoro possono aiutarti.

Accettare un lavoro lasciandone un altro

Trovarsi nella situazione di accettare un lavoro da disoccupato può risultare scomodo: il bisogno di avere uno stipendio alla fine del mese porta spesso a dire di sì alla prima offerta che si trova. Può andar bene come può andar male: si decide per necessità, non per scelta. In questo caso, basta avere la consapevolezza di saper fare quello che viene chiesto e, se non è ciò che si desidera nella vita, attendere tempi migliori.

Diverso il caso di chi vuole accettare un lavoro lasciandone un altro. In questo caso, vanno valutati diversi elementi. Per esempio, se il lavoro proposto è più soddisfacente di quello attuale non solo da un punto di vista economico ma anche dal punto di vista delle mansioni da svolgere. Spesso, infatti, l’entusiasmo iniziale viene a scemare nel momento in cui ci si rende conto che il lavoro diventa ripetitivo, noioso, poco appagante. Quindi, chiediti se fra sei mesi, un anno o tre anni sarai contento di aver lasciato il luogo in cui ti trovi adesso per accettare ciò che ti viene proposto. Fondamentale, a questo punto, che tu ti senta portato per il compito che ti viene richiesto e che veda in quel lavoro lo stimolo che finora ti è mancato per essere pienamente realizzato.

C’è, poi, da verificare la solidità dell’azienda che ha fatto l’offerta, se è inserita in un settore promettente oppure se è un rischio che non vale la pena di correre lasciando l’attuale posto di lavoro.

Accettare un lavoro: l’aspetto economico

Sono veramente poche le persone che lavorano potendo non farlo da un punto di vista economico: si lavora perché si ha bisogno di guadagnare uno stipendio alla fine del mese che consenta, quanto meno, di campare e, possibilmente, anche di concedersi qualche «vizio».

A questo punto, occorre prima di tutto che tu rifletta su che cosa vuoi dalla vita, qual è il tenore che vuoi avere e capire se il nuovo lavoro te lo può consentire. Dopodiché, fare un po’ di conti.

Si parlerà, sicuramente, di uno stipendio base ma devi cercare di fare una valutazione più ampia: eventuali benefit, presenza o meno della mensa o possibilità di ticket per la pausa pranzo che ti faranno risparmiare qualche centinaio di euro al mese da dedicare ad altro. E ancora: la distanza da percorrere ogni giorno per arrivare al lavoro e per tornare a casa, che si traduce in carburante o in abbonamento mensile ai mezzi pubblici a tuo carico, oltre al tempo che butti via tra andare e tornare (anche questo fa parte della «qualità della vita»).

Conviene sempre chiedere, magari in un secondo colloquio, che succede con le ore di straordinario: sono forfettizzate, oppure vengono pagate «da cartellino»? Anche questo può incidere alla fine del mese sulla retribuzione complessiva, soprattutto se devi lavorare in un settore che facilmente potrebbe richiedere di fermarsi oltre il normale orario.

Accettare un lavoro: il preavviso

Se il lavoro come dipendente ce l’hai già ma sei tentato di accettare un’altra offerta, non devi dimenticare che sei vincolato da un preavviso contrattuale la cui durata varia a seconda del settore in cui operi e dal tuo livello di inquadramento. Questo significa che se dai le dimissioni e lasci il posto di lavoro prima che si concluda quel periodo, ti verrà trattenuto dalla liquidazione l’importo pari al preavviso non rispettato.

Per fare un banale esempio: se hai un preavviso di 2 mesi, dai le dimissioni oggi e lasci l’attuale posto di lavoro tra 15 giorni, ti verrà trattenuto un mese e mezzo di retribuzione dalla liquidazione.

Hai diverse possibilità. La prima, quella che non crea problemi all’azienda che devi lasciare e che ti permette di andartene via mantenendo buoni rapporti, è quella di rispettare la durata del preavviso, magari spiegando al nuovo datore di lavoro che non vuoi né restare penalizzato tu né mettere in difficoltà l’attuale azienda. Guadagni punti facendo così, perché dimostri serietà e attaccamento a chi oggi ti paga lo stipendio.

Se proprio non è possibile attendere tutto quel tempo per iniziare la nuova attività, puoi cercare un accordo con il vecchio datore, magari venendovi incontro con le tempistiche. Questo può succedere se avete un buon rapporto frutto di una certa anzianità e della correttezza e disponibilità che avete sempre dimostrato reciprocamente.

L’altra possibilità è quella di trattare con il nuovo datore di lavoro affinché posticipi il più possibile il tuo ingresso in azienda o ti compensi, almeno in parte, il mancato preavviso.

Accettare un lavoro: la possibilità di crescita professionale

Partendo dal presupposto che tu non sia una persona troppo accomodante e che abbia un minimo di stimolo nel tuo lavoro, altro elemento da valutare prima di accettare un’offerta di lavoro è quello che riguarda la possibilità di crescita professionale. L’azienda o la società in cui potresti andare a lavorare ti garantisce questa prospettiva?

Non si tratta di un aspetto banale, perché molto spesso finisce per essere frustrante alzarsi la mattina per andare al lavoro sapendo che anche in quella giornata non imparerai niente di nuovo. Passerai del tempo con i colleghi, andrai a pranzo con loro, scambierete due chiacchiere alla macchinetta del caffè. Ma, in sostanza, sempre le stesse cose, sempre la stessa routine, niente di nuovo da raccontare al tuo partner quando tornerai a casa, niente di imparato.

Una domanda, a questo proposito, che può esserti utile porti è questa: tra un certo numero di anni, vorresti fare ancora quello che stai facendo adesso?

Accettare un lavoro: lo spazio per la tua vita privata

Può sembrare banale, ma molto spesso si crea uno squilibrio tra la vita professionale e la vita privata. Si comincia con certi limiti di orario ma poi capita di entrare in una sorta di «vortice» che ti assorbe e che ti toglie sempre più tempo libero.

Se hai delle esigenze a cui non vuoi rinunciare, come una particolare passione, un’attività sportiva o ludica, la tua famiglia, le tue relazioni sociali, valuta bene quanto ti impegna il nuovo lavoro anche in termini di spostamenti. Una volta che hai deciso di accettare un’offerta a certe condizioni, è difficile tornare indietro ed è facile pentirsene.

Accettare un lavoro: come rispondere all’offerta

Valutate tutte queste cose, se hai deciso di accettare un’offerta di lavoro che ti è stata proposta è importante che tu sappia rispondere in modo adeguato. Sarà opportuno, dunque, ringraziare il datore per la fiducia che pone in te dicendogli che sei lieto di accettare. Dovrai anche confermare la data in cui puoi cominciare a lavorare per lui.



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