Diritto e Fisco | Articoli

Cos’è e perché si riceve l’avviso di garanzia quando si è indagati?

1 Maggio 2021 | Autore:
Cos’è e perché si riceve l’avviso di garanzia quando si è indagati?

Informazione di garanzia: cos’è e a cosa serve? Quando il pubblico ministero è obbligato a notificare l’avviso? Cosa c’è scritto all’interno?

La persona sospettata di aver commesso un crimine ha il diritto di difendersi anche durante la fase delle indagini preliminari. Il problema è che il soggetto indagato non sempre è a conoscenza di tale sua qualità. In altre parole, potrebbe succedere che la Procura svolga le proprie investigazioni senza che l’indagato neanche lo sappia. Ciò accade perché non sempre è richiesta la partecipazione del sospettato. Si pensi ad esempio alle intercettazioni telefoniche, delle quali ovviamente l’indagato non deve avere contezza, oppure dell’attività di indagine svolta su autocertificazioni false. Al contrario, quando occorre procedere a un atto di indagine particolarmente delicato in cui è necessaria la partecipazione del sospettato (si pensi all’interrogatorio), allora la Procura deve necessariamente informare l’indagato e invitarlo a nominare un difensore di fiducia. Cos’è e perché si riceve l’avviso di garanzia quando si è indagati?

Sin da subito possiamo dire che l’informazione di garanzia è l’atto con cui la pubblica accusa mette a conoscenza l’indagato del fatto che, essendo sospettato per aver commesso un reato, si trova sotto la lente d’ingrandimento della Procura della Repubblica. In pratica, l’avviso di garanzia è il primo atto che la Procura comunica all’indagato. Una sorta di biglietto da visita, insomma. Ma perché si riceve l’informazione di garanzia quando si è indagati? Quali comunicazioni contiene tale atto?

Informazione di garanzia: cos’è?

L’avviso di garanzia (o meglio, l’informazione di garanzia) è l’atto con cui si comunica ad una persona che è sottoposta a indagini preliminari. Prima di esso, a meno che non si sia dovuto procedere all’arresto oppure a qualche altra misura cautelare, l’indagato non ha alcuna formale conoscenza delle investigazioni in corso.

Avviso di garanzia: quando si comunica?

L’avviso di garanzia non è un atto sempre dovuto. Secondo la legge [1], l’informazione di garanzia va notificata all’indagato solo quando si deve compiere un atto al quale il difensore ha diritto di assistere.

In pratica, l’avviso di garanzia deve essere comunicato obbligatoriamente all’indagato quando la Procura intende procedere con uno dei seguenti mezzi di ricerca della prova: interrogatorio, ispezione, confronto, accertamento tecnico irripetibile, perquisizione, sequestro e prelievo coattivo di campioni biologici.

Si tratta di atti in cui è necessaria l’assistenza tecnica dell’avvocato. Pertanto, l’indagato riceverà l’avviso di garanzia e verrà invitato a nominare un difensore di fiducia; in mancanza, gliene verrà assegnato uno d’ufficio.

Avviso di garanzia: cosa c’è scritto?

All’interno dell’informazione di garanzia l’indagato troverà scritti:

  • l’indicazione delle norme di legge che si assumono violate;
  • la data e il luogo dove è stato commesso il reato;
  • l’invito a nominare un difensore di fiducia.

Le informazioni sul diritto di difesa

Oltre all’avviso di garanzia, la legge dice che, al compimento del primo atto a cui il difensore ha diritto di assistere (ad esempio, una perquisizione) e, comunque, prima dell’invito a presentarsi per rendere l’interrogatorio, la Procura deve notificare all’indagato un atto contenente le principali informazioni sul diritto di difesa.

Si tratta di un atto notificato quasi sempre insieme all’avviso di garanzia. Al suo interno l’indagato potrà leggere le seguenti informazioni:

  1. l’informazione dell’obbligatorietà di farsi assistere da un difensore. Nel procedimento penale, infatti, si ha obbligatoriamente bisogno di un difensore;
  2. il nominativo del difensore d’ufficio designato dalla procura, nel caso in cui non si sia già provveduto alla nomina di uno di fiducia;
  3. l’indicazione della facoltà di nominare un difensore di fiducia, il quale sostituirà quello d’ufficio;
  4. l’indicazione dell’obbligo di retribuire il difensore d’ufficio, a meno che non ricorrano le condizioni per accedere al gratuito patrocinio. Anche se d’ufficio, l’avvocato va pagato come quello di fiducia;
  5. l’indicazione dei requisiti per poter accedere al patrocinio a spese dello Stato;
  6. l’informazione del diritto all’interprete, nel caso in cui non si comprenda l’italiano, e alla traduzione degli atti [2].

Perché si riceve l’informazione di garanzia?

Perché una persona indagata riceve l’avviso di garanzia? Trattandosi del primo atto con cui la Procura della Repubblica “si fa viva”, l’informazione di garanzia serve innanzitutto per far sapere al destinatario che sono in corso delle indagini che lo riguardano direttamente.

Ricevendo questa comunicazione, l’indagato potrà iniziare a prendere contatti con un avvocato per essere assistito anche nel prosieguo.

L’informazione di garanzia, inoltre, anticipa il compimento di un atto di indagine spesso fondamentale per le investigazioni. Di conseguenza, è essenziale che l’indagato si faccia trovare pronto, anche mediante la nomina di un difensore di fiducia.

Insomma: come suggerisce la stessa denominazione, l’avviso è posto a garanzia dei diritti dell’indagato, il quale non verrà colto di sorpresa nel caso di successivi atti investigativi della Procura della Repubblica.


note

[1] Art. 369 cod. proc. pen.

[2] Art. 369-bis cod. proc. pen.

Autore immagine: pixabay.com


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube