Bonus riacquisto prima casa: aumenta con la pertinenza

19 Gennaio 2021 | Autore:
Bonus riacquisto prima casa: aumenta con la pertinenza

Più credito d’imposta nel caso in cui il contribuente compri successivamente cantina o box. Ecco a quali condizioni.

Chi riacquista la prima casa beneficiando del relativo bonus vedrà aumentare il credito d’imposta nel momento in cui acquista con un atto separato una cantina, un box o un’altra pertinenza. L’agevolazione, però, consente solo di diminuire l’Irpef dovuta o di compensare altre imposte ma non sconta quelle relative all’atto di acquisto della pertinenza, vale a dire le imposte di registro, ipotecaria e catastale. Lo ha appena chiarito l’Agenzia delle Entrate.

Va ricordato che il bonus spetta nel momento in cui si acquista una nuova abitazione con la relativa agevolazione entro un anno dall’alienazione di quella vecchia acquistata sempre con il beneficio riservato alla prima casa.

L’entità del bonus è pari a:

  • l’importo dell’imposta di registro e dell’Iva versate sull’acquisto della prima casa se inferiore a quello dovuto per il secondo acquisto;
  • l’importo dell’imposta di registro o dell’Iva da versare per il secondo acquisto se inferiore a quello pagato in occasione del primo acquisto.

Un contribuente paga 1.000 euro di imposta di registro per il primo acquisto della prima casa. Al momento del secondo acquisto, deve versare 1.200 euro di imposta di registro. Ottiene, a questo punto, un credito d’imposta di 1.000 euro, poiché l’importo del primo versamento è inferiore al secondo.

Un contribuente paga 1.000 euro di imposta di registro per il primo acquisto della prima casa. Al momento del secondo acquisto, deve versare 800 euro di imposta di registro. Ottiene, a questo punto, un credito d’imposta di 800 euro, poiché l’importo del primo versamento è superiore al secondo.

Questi due esempi ci portano ai chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate sulle pertinenze.

La domanda del contribuente (tenendo buoni i numeri esemplificativi appena utilizzati) era la seguente: avendo maturato un credito d’imposta di 800 euro (come nel secondo esempio sopra riportato) ed avendo pagato 100 euro di imposta di registro per l’acquisto di un box, quei 100 euro possono essere considerati credito d’imposta, visto che c’è capienza fino a 1.000 euro?

Secondo il Fisco, sì. Ma solo a patto che quei 100 euro di credito vengano utilizzati non per diminuire le imposte relative al box bensì per abbassare l’Irpef dovuta nello stesso e nel successivo periodo d’imposta. Oppure per compensare ritenute d’acconto, contributi previdenziali o assistenziali o premi per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e sulle malattie professionali.



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