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Lo sai che? Viola la privacy il telegiornale che non oscura i volti dei minori

Lo sai che? Pubblicato il 22 gennaio 2014

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> Lo sai che? Pubblicato il 22 gennaio 2014

Nessuna esimente al direttore del telegiornale che viola la privacy dei minori: illegittimo non adottare le precauzioni idonee ad evitare l’identificazione dei bambini.

Punito il direttore del tg che, per la fretta di mandare in onda il servizio, non oscura il volto dei minori coinvolti. Così la Cassazione [1] ha appena condannato il direttore di un telegiornale e il giornalista autore del servizio che, nel noto caso degli abusi nell’asilo di Rigano Flaminio, non avevano provveduto ad oscurare i volti dei bambini coinvolti, rendendone noto anche nome e cognome, senza il consenso dei genitori.

I giudici spiegano che la lesione della privacy dei bambini non può essere giustificata dalle esigenze di mandare in onda il servizio “prima di tutti gli altri” e bruciare così la concorrenza.

I responsabili dell’illecito non possono neppure difendersi affermando la prevalenza del diritto di cronaca: l’interesse pubblico all’informazione non può, infatti, avere sempre la meglio ma occorre tenere conto del contesto della notizia stessa e dei diritti delle persone coinvolte.

La vicenda, nel caso di specie, era piuttosto delicata in quanto coinvolgeva i minori in casi di presunti abusi sessuali subiti in ambito scolastico. È evidente come, in simili ipotesi, il rigore delle regole sulle privacy è maggiore e i giornalisti sono tenuti ad evitare invasioni illegittime nella sfera privata dei bambini.

Il mancato oscuramento del volto dei minori e la pubblicazione su rete nazionale dei loro nomi e cognomi, senza contattare previamente i genitori per dare il relativo consenso, costituisce condotta illegittima e come tale sanzionabile.

Ne caso di specie il direttore del tg e il giornalista responsabili sono stati condannati al pagamento di un’ammenda.

Punibili il giornalista televisivo e il direttore di testata che accettano il rischio, pur di bruciare sul tempo l’avversario, di mandare in onda le immagini di minori riconoscibili.

note

[1] Cass. sent. n. 2887 del 22.01.2014.

Autore immagine: 123rf.com


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