Smart working: quando finisce e cosa succede dopo

19 Gennaio 2021
Smart working: quando finisce e cosa succede dopo

Il termine ultimo per continuare con questa forma di lavoro agile scadrà a breve, sia per gli impiegati pubblici sia per il settore privato.

Smart working al bivio: o interviene una proroga o si torna in ufficio. Per gli statali, in particolare, la scadenza è dietro l’angolo: 31 gennaio 2021.

Fino a questa data, è stato prorogato il decreto ministeriale del 19 ottobre 2020 in materia di lavoro agile. Significa che solo fino al 31 gennaio le amministrazioni pubbliche sono tenute a garantire la prosecuzione dello smart working a rotazione (metà in ufficio, metà a casa) dei dipendenti pubblici. Dopodiché, in assenza di una normativa nazionale, l’obbligo decade e la conseguenza più automatica, in tal caso, senza una deroga, è che si debba rinunciare a quella che per molti lavoratori è una comodità.

Non va meglio nel settore privato. Qui, la deadline è lievemente più avanzata: lo smart working semplificato si può chiedere «fino alla data di cessazione dello stato di emergenza epidemiologica da Covid-19 e, comunque, non oltre il 31 marzo 2021». È scritto nel decreto Milleproroghe, entrato in vigore il 31 dicembre.

Ma, come apparirà evidente a una prima lettura, c’è un problema. Mentre per lo stato di emergenza è intervenuta una proroga, che lo estende fino al 30 aprile 2021, il termine ultimo per la scelta dello smart working semplificato rimane attualmente al 31 marzo.

«È necessario introdurre quanto prima una regolamentazione più chiara e trasparente di questa forma di flessibilità, anche facendo tesoro dell’esperienza maturata durante la pandemia – ha spiegato oggi, dalle colonne del Corriere della Sera, il presidente della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro, Rosario De Luca -. Bisogna infatti evitare che uno strumento dalle grandi potenzialità venga confuso con il telelavoro e si riduca al lavoro da casa. È invece necessario un cambiamento di mentalità e un’organizzazione produttiva fortemente innovativa per massimizzarne gli effetti».



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