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Se la Pubblica amministrazione non ti paga e hai un debito con Equitalia

14 Dicembre 2014
Se la Pubblica amministrazione non ti paga e hai un debito con Equitalia

La mia azienda vanta un credito verso una pubblica amministrazione, ma nonostante i numerosi solleciti questa ha detto di non doverci pagare perché siamo morosi verso Equitalia: è plausibile una scusa del genere?

Senza necessità di alcuna richiesta, ma in via automatica, le pubbliche amministrazioni e le società a prevalente partecipazione pubblica, prima di effettuare a qualunque titolo il pagamento di un importo superiore a 10.000 euro, verificano, anche semplicemente in via telematica, se il beneficiario è inadempiente all’obbligo di versamento derivante dalla notifica di una o più cartelle di pagamento o accertamenti esecutivi per un ammontare complessivo pari almeno a tale importo e, in caso affermativo, non procedono al pagamento.

In pratica, il pagamento viene temporaneamente bloccato (fino all’ammontare del debito) e la circostanza viene segnalata all’Agente della riscossione competente per territorio, ai fini dell’esercizio dell’attività di riscossione delle somme iscritte a ruolo.

Se il contribuente provvede a saldare il debito entro un termine stabilito, la pubblica amministrazione sblocca il pagamento.

Se il contribuente vanta crediti commerciali maturati nei confronti della medesima pubblica amministrazione per somministrazione, forniture e appalti, può utilizzarli per compensare tali debiti seguendo una specifica procedura.

Non vengono considerati inadempienti i debiti per i quali è stata ottenuta già la rateazione o la sospensione della riscossione.

Il blocco dei pagamenti non si applica:

– ai soggetti beneficiari di somme dovute in base a specifiche disposizioni di legge ovvero progetti co-finanziati dalla Comunità Europea o clausole di accordi internazionali;

– ai crediti che realizzano un diritto costituzionalmente garantito (per es.: versamenti assistenziali) o relativi a contratti di mutuo;

– ai pagamenti di somme in favore: del concreditore cessionario o del factor (essendo questi estranei alla responsabilità debitoria del cedente); di un soggetto sottoposto a procedure concorsuali; da eseguirsi in virtù di partite di giro (per es.: fondi europei destinati all’impresa); in favore di soggetti esteri.


note

[1] Art. 48-bis Dpr 602/73.

Autore immagine: 123rf com


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