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Lo sai che? Eredità e minori: guida agli obblighi e alle scadenze di legge

Lo sai che? Pubblicato il 23 gennaio 2014

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> Lo sai che? Pubblicato il 23 gennaio 2014

L’apertura di una successione a favore di un minore comporta l’adempimento di alcuni obblighi di legge entro determinati termini.

Quando si apre una successione e un minore diventa erede si ritiene comunemente che le pratiche a carico di quest’ultimo per entrare in possesso dei beni ereditari si complichino a dismisura. Ciò perché, per divenire erede, il minore non può semplicemente impadronirsi dei beni del defunto comportandosi, di fatto, come se fossero diventati suoi a tutti gli effetti, ma deve per forza compiere un atto espresso di accettazione dell’eredità con beneficio d’inventario [1].

Che cos’è il beneficio d’inventario – come si fa l’atto di accettazione – perché il minore deve farlo?

Il beneficio d’inventario è la possibilità concessa dalla legge di diventare eredi di qualcuno senza rimetterci nulla di tasca propria. Una volta compiuto l’atto di accettazione – mediante atto pubblico innanzi a un Notaio oppure nella Cancelleria del Tribunale del luogo in cui si è aperta la successione – e redatto l’inventario dei beni del defunto infatti l’erede risponde di tutti gli eventuali debiti di quest’ultimo soltanto coi beni ricevuti in eredità ed esclusivamente entro il loro valore.

Pertanto il patrimonio ereditario e quello personale dell’erede rimangono, agli occhi dei creditori del defunto, distinti e costoro potranno aggredire soltanto il primo [2].

La legge di regola lascia libero il chiamato all’eredità di scegliere se accettarla o meno con beneficio d’inventario: per alcune categorie di persone però, fra cui i minori, ritenuti maggiormente bisognosi di protezione, la legge impone agli stessi di accettare l’eredità solo con il beneficio d’inventario. La ragione sta nella particolare protezione per il loro patrimonio che tale meccanismo garantisce.

I termini per accettare l’eredità con beneficio d’inventario

A differenza di chi decide spontaneamente di accettare un’eredità con beneficio d’inventario – per il quale i termini per compiere l’atto di accettazione e di inventario sono stringenti e variano a seconda che il chiamato all’eredità sia già in possesso o meno dei beni del defunto (vedi gli articoli https://www.laleggepertutti.it/14605_cosa-significa-accettare-leredita-con-beneficio-di-inventario e https://www.laleggepertutti.it/28868_eredita-la-guida-per-laccettazione-e-la-rinuncia-del-testamento ) – per il minore chiamato all’eredità è scongiurato il pericolo di incorrere nella decadenza dal beneficio d’inventario, ossia di rimanere erede senza il beneficio della responsabilità limitata sopra vista. Quest’ultimo infatti potrà decidere di accettare l’eredità entro il termine decennale di prescrizione avendo cura di redigere l’inventario entro un anno a partire dal raggiungimento della maggiore età [3].

I termini per la presentazione della dichiarazione di successione

Di regola per presentare la dichiarazione di successione all’Agenzia delle Entrate e pagare le relative imposte si ha tempo un anno a partire dall’apertura della successione [4]. Quando erede è un minore tuttavia è sorto il dubbio se tale adempimento – avente natura esclusivamente fiscale – possa essere posticipato, in considerazione del fatto che, come sopra chiarito, questi ha tempo fino a un anno dopo il raggiungimento della maggiore età per compiere l’inventario dei beni e accettare quindi l’eredità con beneficio d’inventario. La Cassazione, al riguardo, in accordo con quanto stabilisce la legge [5], ha chiarito che in questo caso il termine di un anno per la presentazione della dichiarazione di successione decorre dalla data di scadenza per la redazione dell’inventario, quindi è possibile fino al compimento del diciannovesimo anno di età [6].

 

L’autorizzazione giudiziale

Le cautele di cui la legge circonda il minore in procinto di diventare erede non sono finite. Per poter accettare l’eredità infatti, il minore ha bisogno di essere specificamente autorizzato dal Giudice Tutelare presso il Tribunale del proprio domicilio. Pertanto i suoi genitori dovranno presentare a quest’ultimo un apposito ricorso in cui esporre la circostanza della successione e della possibilità per il minore di diventare erede, nonché gli eventuali vantaggi, anche patrimoniali, che deriverebbero a quest’ultimo dall’acquisto dell’eredità. Soltanto una volta ottenuta l’autorizzazione giudiziale essi potranno presentarsi innanzi al Notaio o al Cancelliere del Tribunale per compiere l’atto di accettazione in nome e per conto del figlio nonché per dare avvio all’inventario dei beni del defunto.

note

[1] Art. 471 cod.civ.

[2] Art. 490 cod. civ.

[3] Art. 489 cod. civ.

[4] Art. 31 comma 1 D.Lgs. n. 346/90

[5] Art. 31 comma 2 lett. d) D.Lgs. n. 346/90

[6] Cass. sent. n. 841/2014.

Autore immagine: 123rf.com

Quando si apre una successione e un minore è chiamato all’eredità, se accetta deve farlo obbligatoriamente con la procedura del beneficio d’inventario, oltre all’atto di accettazione pertanto egli deve anche redigere l’inventario dei beni del defunto, nonché essere preventivamente autorizzato dal Giudice Tutelare. Mentre per stipulare l’atto di accettazione egli ha tempo fino a dieci anni dalla morte del defunto, per redigere l’inventario si può aspettare non oltre il compimento del diciannovesimo anno di età pena la perdita del beneficio d’inventario e l’estensione della responsabilità per i debiti del defunto al proprio patrimonio personale. Identico termine vige per la presentazione all’Agenzia delle Entrate della dichiarazione di successione.


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3 Commenti

  1. se un minore ha ereditato un immobile affittato , il giudice tutelare può di sua iniziativa , senza essere interpellato, andare a controllare che sul conto del minore siano stati versati regolarmente gli affitti ?

  2. sono diventato vedovo a 40 anni con 3 figli minori nel 2010. L’abitazione di residenza al 50% era di mia moglie, quindi è Passata in successione. Attualmente ho intenzione di donare a loro il mio 50% + quota di successione. Il notaio mi ha fatto un preventivo di € 2500 atto di donazione e € 3000 atto di accettazione del beneficio di inventario, da quello che ho capito fra le altre cose, vanno inventariati tutti gli oggetti e mobili all’interno della casa anche se posso dimostrare trattarsi di mia proprietà con fatture ecc., nonostante che non vi siano ipoteche o debiti, ma semplicemente trattasi di una donazione è possibile che costi così tanto. Qualcuno sa darmi qualche spiegazione. Grazie.

  3. Per Ruggiero.
    Se non hai già provveduto puoi rivolgerti ad un avvocato relativamente alle pratiche di accettazione dell’eredita con beneficio di inventario. Fra spese legali, marche ed imposte non dovresti superare € 1000,00. Se poi te la senti di sbrigare personalmente la pratica spenderesti circa € 500,00. Devi rivolgerti alla cancelleria della Volontaria giurisdizione del Tribunale competente per la tua città. Per l’atto di donazione invece devi andare da un notaio. Ricordati che è tuo diritto chiedere preventivi anche ai professionisti.

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