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Diamanti con le ceneri del defunto: è legale?

21 Gennaio 2021 | Autore:
Diamanti con le ceneri del defunto: è legale?

Aumenta anche in Italia l’interesse per trasformare i resti dei cari estinti in una pietra da portare con sé. Come funziona il procedimento e cosa serve.

Ognuno vive il lutto per la perdita dei propri cari a modo suo, quindi non c’è da stupirsi se, accanto a chi preferisce il tradizionale estremo saluto al cimitero, c’è anche chi opta per portarsi il defunto a spasso per il resto della sua vita. O magari, nel caso in cui gli scrupoli siano del tutto assenti, di investire il caro estinto in un momento di difficoltà per pagare un debito. Insomma, l’agio economico che non è riuscito a procurare in vita può garantirlo dopo la morte. Idee che stordiscono chi è abituato al funerale tradizionale, alla sepoltura o alla cremazione di un defunto, ma che non sono affatto nuove in giro per il mondo: da qualche anno, infatti, c’è chi sceglie di fare dei diamanti con le ceneri del defunto. È legale in Italia?

Può sembrare banale, ma c’è una domanda che scatta in modo spontaneo quando si pensa a fare dei diamanti con le ceneri del defunto che non è così fuori luogo. Al di là dell’aspetto pratico e alquanto scomodo, nessuno vorrebbe né potrebbe andarsene in giro liberamente con una bara o con un cofanetto di ceneri pur di non separarsi dal caro estinto. Più pratico portarlo al dito, sotto forma di anello, o al collo sotto forma di brillante in una collana. Tecnicamente, però, chi decide di fare così si sta portando un defunto in giro. È legale? Vediamo come funziona la produzione di diamanti con le ceneri del defunto e che cosa dice la legge in proposito.

Diamanti con le ceneri: come si fanno?

Il processo di diamantificazione, cioè di produzione di un diamante dalle ceneri di un defunto, si svolge in un laboratorio dove viene estratto dalle ceneri il carbonio presente nel corpo umano attraverso un procedimento chimico per sottoporlo ad alte temperature e ad elevate pressioni in modo da ottenere la grafite.

Questa, successivamente, viene introdotta dentro un particolare macchinario con l’aggiunta di un cristallo di diamante affinché si formino altri cristalli e che la pietra finale diventi più voluminosa. Concluso questo processo, il diamante grezzo viene tirato fuori dalla macchina e viene eliminato il cristallo aggiunto.

Il risultato finale sarà un piccolo diamante la cui grandezza dipenderà dal tempo di permanenza del carbonio a pressione e temperature elevatissime. Le dimensioni possono essere concordate con il cliente, ma di norma si va dai circa 4 millimetri di diametro (0,3 carati nel caso di taglio brillante) ai circa 6,5 millimetri di diametro, che corrispondono più o meno ad 1 carato.

Il processo consente di creare più diamanti dalle ceneri dello stesso defunto, nel caso ci fossero più persone che vogliono conservare questo ricordo. È anche possibile fare una piccola incisione sul bordo della pietra con il laser.

Alla fine, viene consegnato anche un certificato di garanzia.

Diamanti con le ceneri: quanto costano?

Naturalmente, i costi dei diamanti dalle ceneri di un defunto variano a seconda delle dimensioni e del peso della pietra che si desidera ottenere. Il prezzo minimo supera i 3.000 euro, ma si può arrivare anche a circa 30mila euro per i diamanti da 2 carati.

È importante avere pazienza, perché il processo di diamantificazione delle ceneri non è immediato: a seconda della grandezza della pietra, ci possono volere dai 6 ai 12 mesi. Si deve tenere conto, comunque, che chi vuole avere questo particolare ricordo del caro estinto non deve decidere immediatamente dopo la cremazione del defunto: è anche possibile fare dei diamanti dalle ceneri di una persona deceduta tempo fa.

Diamanti con le ceneri: è un procedimento legale?

Fare dei diamanti dalle ceneri di un defunto è una pratica legale in Italia dal 2009, anche se di norma è una società svizzera ad occuparsene. Non ha avuto successo, infatti, la proposta portata in Parlamento di far rientrare la diamantificazione delle ceneri nel reato di vilipendio di cadavere, anche se le ceneri vengono portate all’estero per ricavarne la pietra preziosa.

Il ddl in questione era stato proposto dal senatore Carlo Giovanardi ma è naufragato nel tempo.

Ci sono, comunque, delle pratiche da rispettare per chiedere di fare un diamante con le ceneri di un parente, di un convivente, o dell’amico più caro. Occorre chiedere al Comune competente (quello di residenza) un documento noto come «passaporto mortuario», che viene rilasciato in pochi giorni presentando una dichiarazione di accoglimento delle ceneri da parte della società che si occuperà della produzione del diamante.

Il trasporto dell’urna con le ceneri può essere effettuato sia dal cliente stesso (munito del documento sopra citato) sia dall’impresa di pompe funebri o dagli addetti della società.

Quando il processo di lavorazione si conclude, le ceneri saranno diventate a tutti gli effetti un diamante vero e proprio, quindi se sarà stato prodotto all’estero verrà trattato come tale al confine. Occorrerà pertanto espletare le procedure doganali di cui, di solito, si occupa la società incaricata della diamantificazione.



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