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Onoranze: adempimenti da assolvere

3 Maggio 2021 | Autore:
Onoranze: adempimenti da assolvere

Di cosa si occupano le imprese di pompe funebri dal punto di vista burocratico? A cosa devono pensare, invece, gli eredi?

Nel momento più delicato della vita, quando è appena avvenuto il decesso di una persona cara, è facile – oltre che umano – lasciarsi andare al dolore e non avere voglia di pensare ad altro. Tuttavia, superati i primi minuti di sconforto, occorre farsi coraggio ed affrontare gli inevitabili aspetti burocratici che comporta la morte di un parente. Alcuni di questi devono essere risolti in prima persona, altri possono essere delegati alle onoranze. Gli adempimenti da assolvere sono diversi e chi attraversa quel momento per la prima volta (la perdita di un genitore, ad esempio) deve avere chiaro come comportarsi.

In linea di massima, le prime tre cose da fare subito dopo il decesso di un familiare riguardano tre sfere: quella sanitaria, quella finanziaria e quella burocratica/organizzativa. Nel primo caso, occorre contattare il medico di famiglia affinché faccia la constatazione del decesso. Dal punto di vista finanziario, c’è da intervenire sul conto corrente in banca, che verrà bloccato in attesa di sapere chi sono gli eredi designati, anche se di norma viene consentito attingere da quel conto quanto meno per pagare le spese del funerale.

Infine, da un punto di vista burocratico/organizzativo, bisogna chiamare l’impresa di onoranze funebri che sarà in grado anche di aiutare la famiglia del defunto a sbrigare alcuni adempimenti da assolvere. Vediamo di che cosa si occupano le onoranze e quali sono quegli adempimenti.

Decesso di un parente: i primi adempimenti

Come detto, quindi, se il decesso del parente avviene a casa bisogna chiamare subito il medico curante per la constatazione della morte. Sarà sempre lui a compilare i documenti necessari, cioè la dichiarazione di morte, il relativo certificato e la scheda Istat. Entro 24 ore, il decesso andrà notificato all’ufficio di stato civile del Comune in cui risiedeva la persona deceduta, inviando i documenti consegnati dal medico.

Gli uffici comunali informeranno del decesso, se sarà il caso, l’Inps affinché venga trasferita o attribuita la pensione all’erede.

Altro adempimento da assolvere al più presto è quello di intervenire sul conto corrente del defunto, specialmente nel caso in cui sia cointestato: l’istituto di credito, infatti, blocca il rapporto bancario per impedire che qualcuno possa fare dei trasferimenti di denaro senza l’approvazione di tutti gli eredi. Nella maggior parte dei casi, viene consentito di effettuare un bonifico alle onoranze funebri per pagare i costi del funerale ma, per tutto il resto, bisognerà presentare prima l’atto di successione in modo da sbloccare il conto.

Terza telefonata da fare: le onoranze funebri. Una volta constatato il decesso, si occuperanno della vestizione della salma e di collocarla nella bara per l’allestimento della camera ardente.

Onoranze funebri: quali adempimenti assolvono?

Ci sono alcuni adempimenti, diciamo così «standard» che tutte le imprese di onoranze funebri assolvono. Altri possono essere richiesti a pagamento dai familiari della persona deceduta. Ecco i più importanti.

Denuncia del decesso

L’impresa può occuparsi delle pratiche amministrative che riguardano la denuncia di morte entro 24 ore presso l’ufficio di stato civile del Comune di residenza del defunto.

La composizione della salma e la camera ardente

È uno degli adempimenti comuni a tutte le imprese di onoranze funebri ed uno dei loro compiti principali: la pulizia e vestizione della salma e l’allestimento della camera ardente.

Sono ancora molti i casi in cui la famiglia sceglie di allestire la camera ardente in casa, soprattutto quando il decesso è avvenuto nell’abitazione del defunto. Tuttavia, sempre più spesso, viene scelta la «sala del commiato» messa a disposizione dalle pompe funebri, vale a dire un ampio locale all’interno di una struttura di proprietà dell’impresa in cui è possibile accogliere parenti e amici per rendere omaggio al defunto prima del funerale. Si tratta di un’alternativa sia all’allestimento in casa sia a quello in ospedale.

Annunci funebri

L’impresa di onoranze funebri si incarica anche di stampare e di affiggere negli appositi spazi identificati dal Comune i manifesti che annunciano il decesso. Tra gli adempimenti da assolvere, dunque, c’è anche quello di versare in municipio la tassa di affissione.

Chiusura e trasporto della bara

Altro adempimento da assolvere da parte delle onoranze funebri è quello che riguarda la chiusura della bara. Deve essere fatto in modo completo, con una prima copertura di zinco sigillata e, quindi, con il coperchio in legno avvitato. Di norma, sul coperchio viene apposta una targhetta con il nome del defunto.

Il funerale deve essere effettuato non prima di 24 ore dal momento in cui è stato dichiarato il decesso. La salma può essere trasportata solo da personale autorizzato (come quello delle onoranze funebri, appunto) a bordo di veicoli speciali.

Pratiche funerarie e cimiteriali

L’impresa di onoranze funebri espleta le pratiche funerarie e cimiteriali, particolarmente complesse per chi non se n’è mai occupato. Consistono nel richiedere le autorizzazioni necessarie al trasporto della salma e alla sepoltura o alla cremazione nel rispetto delle normative di igiene e di pubblica sicurezza in materia di polizia mortuaria.

Decesso di un parente: cosa non fanno le onoranze

Ci sono altri adempimenti che non possono essere eseguiti dalle onoranze funebri e a cui dovranno pensare gli eredi o i parenti del defunto.

Sinteticamente, si tratta:

  • della dichiarazione di successione: va presentata entro 12 mesi dalla data di apertura della pratica di successione nel caso in cui nell’eredità ci siano beni immobili sul territorio italiano o diritti reali immobiliari sugli stessi. Prima, però, occorre verificare se c’è un testamento;
  • dei documenti del veicolo: se si eredita un’auto, occorre autenticare la propria firma sull’atto di accettazione dell’eredità, che può essere un atto pubblico o una scrittura privata con firma autenticata. Entro 60 giorni dall’autentica, l’atto deve essere registrato all’ufficio provinciale dell’Aci-Pubblico Registro Automobilistico (Pra), il quale rilascerà il certificato di proprietà digitale. Infine, bisogna chiedere alla Motorizzazione Civile l’aggiornamento della carta di circolazione. Per quanto riguarda l’assicurazione Rc auto, va comunicato il decesso alla compagnia affinché proceda alla cessazione del contratto;
  • delle utenze: basta chiamare o scrivere a ciascun fornitore per effettuare la cessazione, il subentro o la voltura delle utenze di gas, luce, acqua e telefono, attingendo alle informazioni riportate su ciascuna bolletta;
  • della cancellazione della Tari: va presentata all’ufficio tributi del Comune una dichiarazione di cessazione per essere così esentati dal pagamento della tassa sui rifiuti. Tuttavia, la dichiarazione non può essere presentata se l’abitazione del defunto, anche se non più occupata, risulta predisposta all’uso, cioè sia dotata di utenze e arredamento;
  • della dichiarazione dei redditi: è compito dell’erede presentare, per conto del defunto, la dichiarazione dei redditi percepiti durante l’anno in cui è avvenuta la morte. L’erede che ha sostenuto le spese funebri può riportare, nella sua dichiarazione dei redditi, una detrazione d’imposta del 19% calcolata sulla spesa massima di 1.549,37 euro. Significa che al massimo è possibile recuperare 294,38 euro. La detrazione spetta al coniuge (anche separato), ai figli legittimi o adottivi, ai nipoti diretti, ai genitori, ai generi, alle nuore, ai fratelli, alle sorelle, ai suoceri e ai nonni. Nel caso in cui le spese siano state sostenute da più eredi, la detrazione dovrà essere calcolata pro quota con una dichiarazione di ripartizione delle spese.


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