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Imu coniugi separati con residenze diverse

21 Gennaio 2021
Imu coniugi separati con residenze diverse

Coppia separata o divorziata: chi deve pagare le tasse sulla casa?

Un nostro lettore ci chiede a chi spetti versare l’Imu in caso di coniugi separati con residenze diverse. In particolare, a seguito della separazione con la propria moglie, il giudice avrebbe concesso a quest’ultima il diritto di abitazione all’interno dell’ex casa coniugale (in quanto affidataria dei figli), ponendo a suo carico solo l’obbligo del pagamento delle utenze, senza però menzionare i tributi. La domanda è quindi se il marito sia obbligato a cambiare la propria residenza, perché così facendo – sostiene il lettore – oltre a dover corrispondere l’eventuale mutuo e il mantenimento, sarebbe anche tenuto a versare la Tari e l’Imu come seconda casa. 

Il problema che si pone il lettore è però frutto di un equivoco e di un errore sull’esatta portata della normativa fiscale in tema di Imu per i coniugi separati con residenze diverse. Cerchiamo di fare il punto della situazione.

Chi non paga l’Imu?

Non è tenuto a versare l’Imu il proprietario dell’immobile che, all’interno di esso, abbia sia la propria residenza anagrafica (per come indicata in Comune) che la dimora abituale (ossia il luogo ove vive per gran parte dell’anno). 

Così stabilendo, la legge ha voluto evitare la possibilità di usufruire dell’esenzione fiscale solo modificando la residenza. Il dato riportato all’ufficio comunale infatti non è sufficiente se poi, nei fatti, il contribuente non abita all’interno dell’immobile in questione.

In più, se si tratta di una famiglia, sia il requisito della residenza che della dimora devono sussistere per tutti i componenti. In questo modo, si evita che il marito possa avere residenza in un Comune e la moglie in un altro. 

Chi deve pagare l’Imu in caso di separazione?

Nel caso di una coppia separata, al di là di ciò che abbia scritto il giudice nella sentenza, l’Imu deve essere versato non già dal marito ma dalla moglie. Tuttavia, poiché quest’ultima mantiene sia la residenza che la dimora abituale all’interno della casa familiare, potrà godere dell’esenzione d’imposta. Quindi, nessuno dei due ex coniugi è tenuto a versare l’Imu, neanche se entrambi hanno residenze separate. L’esenzione non viene applicata agli immobili di lusso, cioè quelli rientranti nella categoria catastale A/1, A/8 e A/9.

È chiaro tuttavia che, qualora la moglie dovesse cambiare residenza e dimora per spostarli in un altro immobile, dovrebbe versare l’Imu (non sussistendo più i presupposti per il beneficio fiscale). Tuttavia, nello stesso tempo, l’ex marito potrebbe anche agire nei suoi confronti per chiedere al giudice la revoca dell’assegnazione della casa coniugale, che ha come condizione proprio il fatto che la beneficiaria del diritto di abitazione vi dimori abitualmente. 

Il marito può evitare di cambiare residenza?

A questo punto, non sarà necessario, per il marito, mantenere la residenza nella vecchia abitazione solo per non versare l’Imu. Egli infatti non è comunque tenuto a pagare l’imposta sull’immobile, a prescindere da ciò che il giudice abbia scritto sulla sentenza di separazione. Ai fini tributari, infatti, prevale la previsione di legge che stabilisce l’esenzione.

Chi paga la Tari in caso di coppia separata? 

Diverso potrebbe essere il discorso ai fini Tari. Ai fini della legge tributaria, il soggetto obbligato a versare l’imposta sui rifiuti è soltanto il possessore o detentore dell’immobile che, in questo caso, è la moglie assegnataria della casa coniugale. Il giudice, però, può disporre che l’ex marito proceda al rimborso delle somme da questa versate al Comune. 



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2 Commenti

  1. Ovviamente credo che in caso di coppia non separata, convivente de facto, ma in separazione dei beni, con residenze diverse in comuni diversi, entrambi debbano pagare l’IMU.

  2. Contrariamente a quanto da voi indicato al paragrafo “Chi deve pagare l’Imu in caso di separazione” oggi sono stato a fare la denuncia dei redditi e negli anni precedenti è sempre andata come da voi indicato. Mentre quest’anno mi hanno compilato il bollettino dell’IMU dicendo che è cambiata la normativa e che da quest’anno devo pagare. Mi hanno fatto compilare un modulo da portare in comune dove devo dichiarare che la casa è in uso gratuito ai miei figli. A me sembra assurdo. La casa è stata assegnata dal giudice perchè devo formalizzare una dichiarazione non conforme alla realtà?

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