Bollette luce e gas: sì al rimborso per fatturazione tardiva

21 Gennaio 2021 | Autore:
Bollette luce e gas: sì al rimborso per fatturazione tardiva

Secondo l’Antitrust, far pagare all’utente dei consumi fatturati in ritardo senza responsabilità del consumatore è pratica commerciale scorretta.

Il distributore di energia che presenta all’utente una fatturazione tardiva, nonostante la prescrizione biennale e non riesca a dimostrare che il ritardo sia dovuto alla responsabilità del consumatore, deve rimborsare i soldi al cittadino. Lo ha deciso l’Antitrust, che ha appena comminato ad Enel Energia, Servizio Elettrico Nazionale, una sanzione di 12,5 milioni di euro proprio per questo motivo.

In pratica, quello che l’Autorità censura è il comportamento del distributore che fattura tardi dando la colpa all’utente e sostenendo che ha fatto inutilmente più tentativi di lettura del contatore, ma senza poterlo dimostrare.

L’Antitrust, nel prendere questa decisione, ricorda che i consumatori hanno la possibilità di obiettare la prescrizione biennale dei crediti pretesi dagli operatori dell’energia sui consumi di luce e gas pluriennali fatturati in ritardo, a meno che si riesca a dimostrare che non è stato possibile effettuare prima la fatturazione per responsabilità dell’utente. Tale possibilità è data dalla legge di Bilancio 2018 e da allora è rimasta immutata.

Non è possibile, dunque, addebitare a chi ha scelto per il pagamento delle bollette la domiciliazione bancaria o la carta di credito il costo della fatturazione effettuata in ritardo quando il consumatore ha presentato istanza di prescrizione oppure prima di comunicare all’utente il rigetto di tale istanza. Si tratta, secondo l’Autorità, di pratica commerciale scorretta che dà diritto al rimborso entro tre mesi dei pagamenti effettuati per indebito conguaglio.



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