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Quando potrò vaccinarmi?

21 Gennaio 2021 | Autore:
Quando potrò vaccinarmi?

Nonostante gli entusiasmi, ci sono ancora dei problemi sulla disponibilità di fiale e personale. Ecco i punti fermi finora in alcune Regioni.

Com’era prevedibile, sono arrivati i primi intoppi alla campagna vaccinale messa in atto dal ministero della Salute per immunizzare gli italiani contro il Covid. Oltre un milione di cittadini hanno già ricevuto il siero, ma i problemi di approvvigionamento causati, tra le altre cose, dal temporaneo blocco della distribuzione da parte di Pzifer, potrebbe avere delle ripercussioni sui richiami e sulla somministrazione delle prime dosi a chi ancora attende il proprio turno. Normale che tutti si pongano la stessa domanda: «Quando potrò vaccinarmi?».

Per ora, l’unico punto fermo è quello della scala di priorità delle persone che stanno ricevendo e che devono ricevere il vaccino: in primis, gli operatori socio-sanitari, cioè chi è a contatto maggiormente con i pazienti Covid positivi o più a rischio di positività. Si parla, dunque, di medici, paramedici, operatori delle Rsa, ecc.

Toccherà, poi, agli anziani. In Abruzzo, da lunedì 25 gennaio, saranno aperte le prenotazioni per gli over 80, per le persone con disabilità e con malattie rare e per chi ha una malattia cronica o invalidante. Sempre da settimana prossima partirà la vaccinazione dei più anziani in Piemonte, mentre dal 1° febbraio, il Lazio inizierà la campagna con gli ultraottantenni, che avranno la possibilità di prenotarsi anche presso il proprio medico di base attraverso il portale della Regione. E così via nel resto d’Italia, mantenendo la priorità per le persone potenzialmente più esposte al virus. In questo modo, si cerca di non saturare le strutture sanitarie né per la distribuzione del vaccino né per curare chi può contrarre più facilmente il Covid e potrebbe mettere in difficoltà la tenuta delle terapie intensive.

Riassumendo: prima gli operatori sanitari, poi gli over 80, quindi le persone con malattie croniche o rare. Dopodiché, sarà la volta degli over 60, del personale docente e dei lavoratori essenziali. Infine, la campagna di vaccinazione interesserà il resto della popolazione. La velocità con cui verrà portata avanti la campagna sarà dettata, inevitabilmente, dalla disponibilità delle fiale e del personale sanitario addetto alla vaccinazione.

Per ora, restano fuori dal piano i minorenni: i colossi farmaceutici ammettono di non avere messo a punto ancora un vaccino adatto a chi ha meno di 16 anni.



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5 Commenti

  1. Sicuramente, questa notizia non ci voleva proprio. Cioè ora stanno bloccando le seconde dosi Ma si rendono conto che ciò potrebbe arrecare dei danni alla nostra salute? Questo vaccino tanto atteso e pubblicizzato rischia di diventare un flop. Ma perché non pubblicizzano di più le cure che stanno provando a trovare. Perché non ci sono gli stessi interessi economici da parte delle case farmaceutiche!!!

  2. Dall’Istituto superiore di sanità dicono che La scoperta di ogni variante implica l’inizio di nuovi studi per avere la certezza che la variazione del virus non influisca sull’efficacia del vaccino. C’è massima attenzione. Sappiamo che la variante inglese non sembra avere nessun problema rispetto al funzionamento del vaccino. Quella brasiliana, essendo più recente, è al momento al vaglio degli scienziati: abbiamo bisogno di tempo per capire. Ma, attualmente, non ci sono evidenze che ci siano in circolazione varianti resistenti al vaccino.

  3. Sileri dice che le varianti sono diverse, in alcuni casi non determinano nessun problema in relazione al vaccino, come accaduto per la variante inglese. In altri casi potrebbero essere molto più brave a difendersi dal vaccino, che può essere riprogrammato. Possono servire dei mesi, o meno, ma questo non possiamo saperlo finché non si incontra la variante. Nella stragrande maggioranza dei casi queste varianti non influenzano il vaccino…

  4. Se va avanti così, io non so se conviene vaccinarsi… Cioè mi pare assurdo che non si abbia il controllo sulle dosi dei vaccini e ci si vaccini non sapendo se questi sono validi a fronte delle nuove varianti. Sicuramente, sono molto preoccupata

  5. Vorrei suggerire una correzione all’articolo. Per i minori di 16 il vaccino potrà essere lo stesso ma non è ancora stato testato per ragioni di tempo per questa ragione non è ancora disponibile. Inoltre suggerisco di distinguere opinioni mediche dalle altre. Nessuno normalmente si sentirebbe di avere opinioni sui calcoli statici di un ingegnere a meno di essere lui stesso del mestiere, lo stesso deve accadere con la medicina. Il covid pare abbia creato una nuova classe di medici laureati nel web…

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