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News Sanatoria per tutte le multe stradali: rottamati gli interessi

News Pubblicato il 24 gennaio 2014

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> News Pubblicato il 24 gennaio 2014

Nella rottamazione delle cartelle di Equitalia sono inclusi anche i verbali relativi alle multe per infrazioni del codice della strada: la rottamazione consente però di risparmiare solo gli interessi di mora.

Se hai ricevuto una multa stradale ed è troppo tardi per impugnarla perché, nel frattempo, oltre ad essere decorsi i 30 giorni per il ricorso, è anche arrivata la cartella di Equitalia, oggi ti viene data la possibilità di non pagare almeno gli interessi di mora che, nel frattempo, si sono accumulati. Ciò vale per i verbali di organi di polizia sia statali sia locali.

La stessa facoltà ti viene concessa se non hai pagato il bollo auto.

È questo l’effetto della cosiddetta rottamazione delle cartelle esattoriali, prevista dall’ultima legge di stabilità [1].

La condizione per aderire a questo “sconto” è che il relativo ruolo sia stato consegnato all’Agente della riscossione (Equitalia) entro il 31 ottobre 2013. Se, invece, la consegna è avvenuta successivamente, la rottamazione non opera. Per capire ciò, dovrai spulciare nell’estratto di ruolo che potrai chiedere agli sportelli di Equitalia.

Per aderire al bonus dovrai essere tu stesso ad attivarti presso Equitalia a cui dovrai pagare tutto il debito in un’unica soluzione, senza possibilità di rateazione. Non ci sono altri modi di effettuare il pagamento se non direttamente presso l’agente della riscossione.

Dunque, dopo esserti recato al relativo sportello, dovrai richiedere un estratto di ruolo da cui si evincano le iscrizioni a ruolo. In questo modo potrai individuare le cartelle e gli atti che potranno essere oggetto di rottamazione.

Attenzione però a fare imputare correttamente il pagamento delle somme ai carichi da rottamare.

Una volta intervenuto il pagamento entro il 28 febbraio, i concessionari sono direttamente discaricati dell’importo residuo.

Cosa sono gli interessi di mora

Sono gli interessi che Equitalia applica sulle maggiori imposte e contributi dalla data della notifica della cartella e fino a quella del pagamento. Gli interessi da ritardata iscrizione a ruolo, invece, sono calcolati – secondo il tasso stabilito in base a decreti ministeriali – sulle imposte dovute in base a liquidazioni delle dichiarazioni o ad accertamenti d’ufficio, dal giorno successivo a quello in cui sarebbe dovuto avvenire il pagamento e fino alla data della consegna del ruolo all’agente della riscossione.

Gli interessi di mora risparmiati maturano dalla data di notifica della cartella in caso di mancato pagamento entro i 60 giorni previsti. La cartella viene a sua volta inviata dopo che il contribuente non ha impugnato la multa (30 giorni di tempo dalla notifica).

Saranno tali interessi ad essere abbonati al contribuente.

Sempre riguardo alle multe stradali non è possibile risparmiare nemmeno la maggiorazione di un decimo per ogni semestre (da quello in cui la sanzione è divenuta esigibile fino a quello in cui il ruolo è trasmesso all’esattore) [2]. Una maggiorazione controversa, perché dichiarata illegittima dalla Cassazione [3].

Sono invece dovuti l’aggio, le spese di notifica e quelle per eventuali procedure attivate.

Fino al 15 marzo resta sospesa la riscossione esecutiva dei debiti interessati alla definizione agevolata. Equitalia invierà entro il 30 giugno con posta ordinaria una comunicazione di avvenuta estinzione del debito ai contribuenti che avranno pagato nei termini previsti.

Anche le iscrizioni provvisorie in pendenze di ricorso potranno essere pagate usufruendo dell’agevolazione ed infatti esse non sono escluse espressamente.

Ma in tal caso c’è da capire se effettivamente sarà possibile definire anche le somme relative ad atti impugnati nella misura di un terzo (iscrizione provvisoria) ovvero dell’intero importo (in caso di iscrizione straordinaria o di cartella) senza il pagamento degli interessi e in che termini poi sia possibile ottenere la restituzione in caso di esito favorevole al contribuente della lite.

note

[1] L. 147/2013.

[2] Prevista dall’articolo 27 della legge 689/81.

[3] Cass. sent. n. 3701/2007.

Autore immagine: 123rf.com


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