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Anticipo della pensione con riscatto della laurea

7 Maggio 2021 | Autore:
Anticipo della pensione con riscatto della laurea

Come uscire dal lavoro prima del tempo utilizzando gli anni del corso di studi universitario.

A partire dall’entrata in vigore della legge Fornero [1], i requisiti per la pensione si fanno sempre più severi. Gli anni di contributi richiesti sono sempre di più ed è quasi impossibile arrivare al requisito contributivo per la pensione anticipata (41 anni e 10 mesi di contributi per le donne, un anno in più per gli uomini) con i soli periodi lavorati.

Fortunatamente, grazie allo strumento del riscatto, è possibile recuperare alcuni periodi non lavorati, quindi non coperti da contributi, ai fini del diritto e dell’importo della pensione.

In molti ottengono, in particolare, l’anticipo della pensione con riscatto della laurea: ma chi si può avvalere di questo beneficio e qual è la spesa che comporta? Innanzitutto, bisogna osservare che il riscatto non è calcolato allo stesso modo per tutti i lavoratori, ma il sistema di calcolo utilizzato dipende dalla gestione previdenziale presso la quale si esercita il riscatto stesso.

Presso le gestioni amministrate dall’Inps, poi, il sistema di calcolo del riscatto dipende anche dal periodo in cui sono collocati gli anni del corso di studi: se si tratta di annualità da assoggettare al sistema di calcolo retributivo si utilizza il sistema della riserva matematica, mentre se i periodi sono da assoggettare al calcolo contributivo, si utilizza il sistema percentuale.

Gli oneri di riscatto sono tutt’altro che leggeri, risultando veramente ingenti per quei lavoratori che lo richiedono a fine carriera, quando le retribuzioni o i redditi risultano più elevati. Fortunatamente, dal 2019, è possibile avvalersi di un nuovo tipo di riscatto, con onere notevolmente più leggero, il cosiddetto riscatto agevolato della laurea [2]. In particolare, ogni anno da riscattare a un costo pari a poco più di 5mila euro. Ma procediamo con ordine.

Quali corsi di studi si possono riscattare?

I corsi di studio che è possibile riscattare non sono gli stessi per tutti lavoratori, ma dipendono dal fondo previdenziale presso il quale si esercita il riscatto.

Per quanto riguarda i lavoratori dipendenti del settore privato, è possibile riscattare i periodi di corso di studio universitario a seguito dei quali sono stati conseguiti:

  • il diploma universitario della durata di tre anni;
  • il diploma di laurea e tutte le tipologie di laurea (triennale, specialistica…);
  • il dottorato di ricerca.

Come si calcola il costo del riscatto?

Per quanto riguarda i periodi da assoggettare al sistema di calcolo retributivo, il costo del riscatto si calcola col sistema della riserva matematica.

In buona sostanza, il procedimento di determinazione dell’onere funziona in questo modo:

  • si determina la differenza tra l’importo della pensione al momento della domanda di riscatto, senza considerare i periodi da riscattare e l’importo della pensione allo stesso momento, considerando però i periodi da recuperare;
  • si moltiplica questa differenza per un coefficiente, il coefficiente di riserva matematica, stabilito in appositi decreti ministeriali; il coefficiente cambia in base all’età, al sesso, alla categoria di appartenenza ed agli anni di contributi complessivi, contando anche quelli da riscattare;
  • il risultato di questa operazione costituisce l’onere del riscatto.

Per quanto riguarda invece i periodi da valutare con sistema di calcolo contributivo, per il riscatto deve utilizzarsi il sistema di calcolo percentuale:

  • si determina innanzitutto l’imponibile previdenziale degli ultimi 12 mesi;
  • questo valore si moltiplica per l’aliquota di computo in vigore presso la gestione in cui si effettua il riscatto (33% per la generalità dei lavoratori dipendenti del settore privato);
  • l’importo così ottenuto si moltiplica per il numero di anni da recuperare; l’onere è riproporzionato al mese, o alla settimana, qualora non si debbano riscattare soltanto annualità intere.

Chi può beneficiare del riscatto agevolato della laurea?

Il riscatto degli anni di laurea con costo ridotto può essere fruito da tutti i lavoratori iscritti presso una delle gestioni amministrate dall’Inps. Si può utilizzare, però, per i soli periodi assoggettati al calcolo contributivo.

Quali sono i periodi assoggettati al calcolo contributivo e quali a quello retributivo?

Ricordiamo che sono assoggettati al sistema di calcolo retributivo i periodi sino al 31 dicembre 1995, oppure sino al 31 dicembre 2011 per coloro che possiedono almeno 18 anni di contributi al 31 dicembre 1995. Tutti gli altri periodi, quindi dal 1996 in poi, o dal 2012 in poi, sono assoggettati al calcolo contributivo.

Il lavoratore può inoltre richiedere di essere integralmente assoggettato al calcolo contributivo, anche relativamente alle quote di pensione da valutarsi con sistema retributivo, qualora si avvalga dell’opzione contributiva Dini [3], del computo presso la gestione separata [4] o dell’opzione donna [5], come precisato dall’Inps [6].

Come si calcola il riscatto agevolato della laurea?

Il riscatto agevolato si calcola con sistema contributivo- percentuale, ma applicando alcune particolarità, che consentono di beneficiare di un costo ridotto:

  • si prende in considerazione non il reddito imponibile dell’interessato degli ultimi 12 mesi, ma il minimale vigente presso le gestioni speciali degli artigiani e dei commercianti, pari a 15.953 euro per il 2021;
  • si moltiplica questo valore non per l’aliquota di computo vigente presso la gestione presso cui il lavoratore esercita il riscatto, ma l’aliquota di computo vigente presso il fondo pensione dei lavoratori dipendenti, pari al 33%;
  • il risultato, 5.264,49 euro, corrisponde al costo da pagare per ogni anno da riscattare.

Il riscatto agevolato conviene sempre?

Nella generalità dei casi il riscatto agevolato comporta un onere notevolmente ridotto rispetto al riscatto ordinario della laurea. Tuttavia, si osserva che, qualora l’imponibile del lavoratore risulti piuttosto basso, relativamente ai periodi da calcolarsi con sistema contributivo, può risultare più conveniente l’applicazione del minimale vigente presso il fondo pensione dei lavoratori dipendenti.

Più precisamente, non si tratta di un minimale, ma della retribuzione minima per l’accredito di un anno di contributi, attualmente pari a 10.724 euro. Essendo questo valore più basso rispetto al minimale vigente presso le gestioni degli artigiani e dei commercianti, l’onere di riscatto risulta sicuramente più esiguo.

Inoltre, bisogna osservare che molti lavoratori, assoggettati al calcolo retributivo-misto, pensano di richiedere il calcolo integralmente contributivo per avvalersi del riscatto agevolato.

Questa operazione, però, se da un lato comporta una spesa notevolmente ridotta per il recupero degli anni di laurea, dall’altro lato determina, nella maggior parte dei casi, un consistente taglio della pensione. Il sistema contributivo difatti non si basa sugli ultimi redditi (di solito i più elevati), come il sistema retributivo, ma esclusivamente sui versamenti effettuati e sull’età pensionabile.

Con riscatto della laurea si anticipa la pensione?

Bisogna infine osservare che non sempre l’operazione di riscatto consente di anticipare la pensione: questo avviene qualora il requisito richiesto per il pensionamento sia esclusivamente contributivo, oppure quando l’interessato, in possesso del requisito di età, necessiti di un maggior numero di anni di contributi per arrivare alla pensione.

Giovanni, che ha un rapporto di lavoro a tempo indeterminato, ha 65 anni e possiede 18 anni di contributi. Riscattare gli anni di laurea, per arrivare a vent’anni di contribuzione, non è utile per maturare immediatamente I requisiti per la pensione di vecchiaia. Questo trattamento pensionistico, difatti, si ottiene con un minimo di 67 anni di età. Di conseguenza, pur possedendo 20 anni di contributi non è possibile anticipare la pensione. Franco, invece, che possiede 38 anni e 10 mesi di contributi, riscattando quattro anni di laurea ottiene 42 anni e 10 mesi di contributi e può raggiungere subito i requisiti per la pensione anticipata Fornero.

Per ulteriori approfondimenti, leggi: Riscatto agevolato laurea.


note

[1] DL 201/2001.

[2] Art.20 Co.6 DL 4/2019.

[3] Art.1 Co.23 L. 335/1995.

[4] Art.3 DM 282/1996.

[5] Art.16 DL 4/2019.

[6] Circ. Inps 6/2020.

Autore immagine: 123rf.com


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