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L’immobile prestato o donato al figlio, in caso di separazione, può passare alla moglie

26 Gennaio 2014
L’immobile prestato o donato al figlio, in caso di separazione, può passare alla moglie

Se do in prestito o dono una casa a mio figlio e alla moglie, in caso di separazione, l’immobile può venire assegnato a mia nuora?

È molto probabile che, in caso di separazione, la casa prestata o donata dai genitori al proprio figlio prima delle nozze, affinché questi la utilizzi come casa coniugale, venga poi assegnata alla nuora.

In generale, la casa viene accordata alla moglie solo quando questa sia collocataria dei figli minori o maggiorenni non indipendenti economicamente. Questo affinché questi ultimi non abbiano a subire traumi e possano continuare a vivere nello stesso ambiente domestico in cui erano cresciuti. Dunque, il problema si pone quasi esclusivamente in caso di presenza di prole.

Ad ogni modo, bisogna distinguere l’ipotesi della donazione da quella del comodato (prestito).

Donazione

In caso di separazione, l’immobile passa, a tutti gli effetti di legge, in proprietà del figlio. Pertanto, il giudice potrà assegnare la casa alla moglie con cui vivono i bambini, nonostante la titolarità del bene rimanga in capo all’ex marito, ed a prescindere dal regime patrimoniale familiare adottato dai due.

Comodato (prestito)

Diversa – e parzialmente più complessa – l’ipotesi in cui i genitori abbiano semplicemente dato in prestito l’immobile al proprio figlio prima delle nozze.

Infatti, in tali casi possiamo distinguere due situazioni:

a) se i genitori hanno voluto soltanto prestare l’immobile al figlio per i primi tempi, affinché questi, nell’immediatezza, avesse un tetto ove vivere, ma non è stata fissata alcuna durata o scopo del comodato, allora la casa, dopo la separazione, tornerà ai genitori;

b) viceversa, se i genitori e il figlio avevano inizialmente stabilito che l’immobile fosse concesso a quest’ultimo proprio affinché egli lo destinasse a casa familiare, come nido d’amore (relativamente) definitivo, allora, in caso di separazione, il giudice potrà assegnare alla ex moglie [1].


note

[1] Cass. ord. n. 23567/13.

Autore immagine: 123rf.com


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