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Vaccino Covid: il ministero insiste sul licenziamento

22 Gennaio 2021 | Autore:
Vaccino Covid: il ministero insiste sul licenziamento

La sottosegretaria alla Salute Zampa: l’operatore sanitario non può contagiare gli altri solo perché non vuole ricevere il siero, va allontanato.

L’operatore sanitario che rifiuta il vaccino anti-Covid va allontanato dalla sua mansione. Cioè, va licenziato. Il ministero della Salute, per bocca della sottosegretaria Sanza Zampa, torna così sull’obbligatorietà del siero per i lavoratori che sono a contatto con pazienti o con ospiti della Rsa.

«Nel sistema pubblico – ha osservato questa mattina Zampa ai microfoni di Radio Anch’io Rai – gli operatori sanitari non possono non vaccinarsi. La vaccinazione deve essere considerata una precondizione del contratto di lavoro pubblico: chi sta a contatto con il pubblico non è ammissibile che possa contagiare altri perché non ha voluto vaccinarsi contro il Covid-19».

Secondo la sottosegretaria, questa linea di pensiero è la stessa seguita dal sindacato dei medici ospedalieri Anaao. Pertanto, ha insistito Zampa, «la refrattarietà al vaccino degli operatori sanitari, come è accaduto nelle Rsa, deve essere affrontata con l’allontanamento dalla mansione, di certo. Sappiamo fin dall’inizio che nelle Rsa ci sono differenze culturali: tra i medici non ci sono resistenze, tra gli operatori ci sono. C’è la necessità di illustrare spiegare, chiarire, rassicurare chi ha dubbi».

Zampa ha parlato anche dei ritardi sulle vaccinazioni in alcune Regioni: «Se non riescono a recuperare e stare al passo, ci sarà un piano di aiuti. Già c’è la sanità militare. Entreranno in gioco i medici di base. Ma per parlare di questo dobbiamo avere le dosi che servono per avviare la campagna vaccinale di massa».

Già, le dosi. L’ulteriore taglio nella distribuzione delle fiale annunciato da Pfizer, che lunedì farà arrivare il 20% in meno delle dosi promesse, complica le cose. «Abbiamo già investito l’Avvocatura dello Stato di questa partita, ma io credo – ha incalzato la sottosegretaria – che, oltre agli Stati membri, sia l’Europa che deve agire con molta decisione e fermezza nei confronti della Pfizer, avendo trattato i contratti per tutti e avendo una forza e una voce importanti. Ieri – ha concluso – dalla Pfizer e dalle parole della commissaria Ursula von der Leyen sono arrivate rassicurazioni, con l’annuncio che nelle prossime settimane le dosi dovrebbero tornare al 100%».



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