Affitto: la registrazione del contratto di locazione ora si fa online. Ecco le nuove regole

26 gennaio 2014 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 26 gennaio 2014



A breve arriverà il modello RLI per la registrazione del contratto di locazione e l’adempimento degli obblighi connessi: nuove procedure interamente telematiche. Di seguito le principali novità.

 

Il 3 febbraio 2014 sarà attivata la nuova modalità per richiedere la registrazione del proprio contratto di locazione o affitto di immobili [1]. Al completamento della fase di transizione che terminerà il 31 marzo 2014, l’attuale “modello 69” verrà sostituito definitivamente dal cosiddetto modello RLI.

La richiesta di “Registrazione Locali Immobili (RLI)” dovrà essere utilizzata per una serie di ipotesi tra le quali spicca la registrazione del contratto di locazione o affitto d’immobili. Il suo impiego è anche previsto per l’esercizio o revoca dell’opzione per la cedolare secca, per denunciare locazioni in nero o con contratto non registrato e, in generale, per tutte quelle casistiche e adempimenti fiscali per i quali è necessario inoltrare formale comunicazione all’Agenzia delle entrate (si pensi alla sostituzione di una delle parti in un contratto di locazione o la risoluzione di quest’ultimo).

Il generale, il documento si dovrà scaricare dal sito dell’Agenzia delle entrate [2] e, una volta compilato, potrà essere inviato direttamente on line [3], allegando eventualmente i relativi documenti richiesti e di cui parleremo da qui a breve. Il calcolo dell’imposta dovuta sarà determinato automaticamente ed il versamento si concluderà via internet, tramite l’indicazione, nel box apposito, degli estremi del proprio conto corrente presso cui addebitare le somme.

 

Modalità invio telematico

Come anticipato, il modello può essere inviato tramite internet direttamente da casa, purché il richiedente sia in possesso delle chiavi di accesso (codice pin) ai servizi Telematici offerti dall’Agenzia delle Entrate. In caso di difficoltà nell’ottenimento della password bisognerà rimediare ad un intermediario abilitato (consulente fiscale, commercialista etc.) che svolgerà tutti gli adempimenti necessari.

Al momento della registrazione, dovrà essere allegato al modello un ulteriore file contenente una copia scannerizzata del contratto sottoscritto tra le parti e gli altri documenti richiesti a seconda della comunicazione inoltrata. Per esempio, potrà essere richiesta, in aggiunta, la presentazione di una planimetria piuttosto che una scrittura privata e cosi via.

Sono esonerati dal predetto obbligo – e quindi possono usufruire della presentazione telematica in forma semplificata – coloro che stipulano un contratto di locazione ad uso abitativo che rientra nei seguenti parametri:

– deve trattarsi della locazione di una sola unità abitativa con al massimo tre pertinenze;

– non deve contenere clausole o allegati per i quali è previsto il pagamento dell’imposta di bollo, né comprendere patti aggiuntivi oltre al rapporto di locazione;

– non deve riferirsi all’esercizio di un’attività di impresa o lavoro autonomo;

– le parti contrattuali non devono essere superiori a tre ed infine gli immobili oggetto di contrattazione devono essere censiti con attribuzione di rendita.

Se ricorrono tutti i presupposti sopra elencati, si ha facoltà di scelta in merito all’invio o meno della documentazione aggiuntiva.

Completato l’invio del modello RLI, il richiedente riceverà immediatamente un messaggio di conferma sull’esatto esperimento delle procedure di trasmissione. In un secondo momento, il sistema telematico comunicherà l’esito delle valutazioni effettuate sulla documentazione presentata. In assenza di errori, il sistema rilascerà gli estremi concernenti la pratica completata [4] e quindi: data registrazione contratto, numero di protocollo, estremi atto e codice identificativo del contratto.

Infine, per una maggiore celerità e certezza nel reperimento delle informazioni, l’utente interessato avrà sempre la possibilità di accedere al sito ed estrarre, previa identificazione, le ricevute e le pratiche che lo riguardano.

Ecco i codici tributo

L’agenzia delle Entrate ha comunicato [5] i codici tributo per i versamenti con F24 delle somme dovute per la registrazione.
I codici tributo dovranno essere indicati – spiega l’agenzia in una nota – a partire dal prossimo 1° febbraio, nel modello F24 Elide. La nuova modalità di versamento, alternativa all’F23 sino a fine 2014, mette a disposizione dei contribuenti i codici tributo per versare l’imposta di registro, i tributi speciali e compensi, l’imposta di bollo, le sanzioni e gli interessi relativi alla registrazione dei contratti di locazione e affitto di beni immobili. Il documento di prassi istituisce, inoltre, il codice “63” per consentire la corretta identificazione della controparte del contratto e fornisce le istruzioni per compilare il modello di versamento. I nuovi codici tributo sono riservati esclusivamente all’F24 Elide, che può essere utilizzato in alternativa all’F23 fino al 31 dicembre 2014. Vale la pena di ricordare che a partire dal 2015, invece, i versamenti dovranno essere eseguiti esclusivamente con il modello F24 Elide.

note

[1] Ai sensi delle previsioni di cui al provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate del 10 gennaio 201, prot. n. 2970/2014

[2] www.agenziaentrate.gov.it

[3] o tramite gli intermediari abilitati

[4] diversamente, qualora vi fossero vizi o difformità nella richiesta, verranno comunicate le ragioni che hanno impedito la registrazione dell’atto e quindi le esatte modalità da eseguire per ovviare all’errore.

[5] Ag. Entrate, risoluzione n.14/E.

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2 Commenti

  1. l’agenzia che assume l’incarico di affittare, con cedolare secca, un appartamento percependo una percentuale sia dal conduttore che dal locatore,
    e’ obbligata a registare il contratto d’affitto?

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