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10 cose che non si possono fare in autobus

24 Gennaio 2021
10 cose che non si possono fare in autobus

Tutti i comportamenti vietati negli autobus di linea: dal baciarsi al chiedere l’elemosina. 

Quando saliamo su un autobus concludiamo tacitamente un contratto con la compagnia di trasporto. Forse, non ce ne rendiamo conto, ma il gesto stesso di entrare nell’alloggio dei passeggeri manifesta una volontà del tutto simile a quella che si esprime con la firma di un documento. 

Questo implica l’accettazione di tutte le condizioni di trasporto che, in quel momento, ci obblighiamo a rispettare, prima tra tutte quella del pagamento del biglietto. 

Oltre ovviamente a viaggiare gratis, quali sono le cose che non si possono fare in autobus? In generale, le condizioni di viaggio sono indicate nel regolamento predisposto dalla compagnia di trasporto, regolamento che di norma dovrebbe essere affisso all’interno del veicolo e facilmente leggibile. Ma quando l’autobus è colmo di gente è assai difficile dirigersi da un capo all’altro. 

Cerchiamo allora di elencare alcune delle condotte più tipiche che si riscontrano nei mezzi pubblici per come disciplinate dai vari regolamenti.

Baciarsi sui sedili 

Quante volte abbiamo assistito alle coppiette che, con la scusa di un lungo viaggio in autobus, si stringono in un morboso bacio amoroso. Un comportamento del genere è lecito? 

Baciarsi, in sé per sé, non è illegale, anche se ciò avviene in pubblico o in luoghi privati aperti al pubblico. L’importante è non eccedere in atti contrari alla pubblica decenza, nel qual caso si incorrerebbe in una sanzione amministrativa. 

Ciò nonostante, numerosi regolamenti delle società di trasporto impongono la generica regola di «non arrecare disturbo agli altri viaggiatori adottando comportamenti irrispettosi e non conformi al decoro». Cosa si debba intendere per «decoro» non è facile stabilirlo: di solito, si intende ciò che è comunemente accettato dalla società in un determinato periodo storico. E sappiamo tutti come a volte un bacio alla francese dia fastidio più alle persone di una certa età che non ai giovani, che lo trovano del tutto naturale. 

In ogni caso, per evitare di subire imbarazzanti contestazioni, sarà sempre meglio non eccedere.

Non fare fotografie ai passeggeri

Non si possono fotografare o fare video ai passeggeri dentro l’autobus, a meno che questi non abbiano fornito il consenso. Gli artisti di strada che rubano gli scatti alla vita quotidiana delle persone sono avvisati: un comportamento del genere potrebbe costituire reato, specie se la fotografia viene poi pubblicata su un social.

Non occupare più di un posto

Vietato mettere lo zaino o il trolley su un posto a sedere. I bagagli devono essere posizionati per terra e non devono superare i limiti dimensionali indicati dalla compagnia di trasporto. 

Allo stesso modo, il passeggero non può stravaccare le gambe in modo da distendersi e occupare più di un sedile. Anche questo comportamento è assolutamente vietato.

Non usare radio e altre apparecchiature elettroniche

L’autobus non è certo il posto più silenzioso che esista. Se però al normale rumore dell’automezzo si aggiungono anche le radioline dei passeggeri, non munite di auricolari, il viaggio potrebbe diventare insopportabile. In autobus, quindi, è vietato sentire musica in modo tale da infastidire anche gli altri passeggeri. 

L’uso del cellulare è ammesso, a condizione di non arrecare alcun disturbo agli altri.

Non interferire con i finestrini

Sia per la vostra sicurezza che per quella degli altri passeggeri, ma soprattutto di chi cammina per strada, è vietato gettare oggetti dai finestrini dell’autobus, così come non ci si può sporgere. Anche questo comportamento potrebbe costarvi un richiamo da parte del personale addetto.

Si possono aprire i finestrini ma solo con il consenso di tutti gli altri passeggeri.

Non distribuire volantini o materiale pubblicitario

Vietato fare volantinaggio negli autobus o distribuire qualsiasi tipo di altro materiale se non preventivamente autorizzati. Non potete neanche fare proselitismo politico distribuendo i santini di qualche candidato. E lo stesso dicasi delle riviste della vostra congregazione religiosa. 

Non bestemmiare

Se anche non è un reato, bestemmiare è un illecito amministrativo. È quindi escluso che si possa fare in autobus. E comunque, per bestemmia si intende solo quella contro il dio di una religione, qualunque essa sia, non anche contro i santi che non sono considerabili divinità.

Non chiedere l’elemosina

In autobus, non si possono chiedere soldi. Non lo può fare nessuno, neanche chi è davvero in condizioni di necessità economica. E questo perché l’ambiente ristretto del vano passeggeri non consente di spostarsi nel caso in cui ci si voglia sottrarre alle richieste troppo invadenti. 

Non obliterare il biglietto solo all’arrivo del controllore

Il biglietto va obliterato appena si sale sull’autobus, anche quando il mezzo è pieno. Chi si accinge a farlo solo quando arriva il controllore può essere costretto a pagare la multa. 

Non lasciare il posto agli anziani

Alzarsi all’arrivo di anziani e lasciare loro il posto è solo un gesto di cortesia che non può essere imposto, ma diventa tuttavia obbligatorio quando il posto è riservato alle particolari categorie di soggetti in difficoltà. Le condizioni di numerose compagnie di trasporto, infatti, stabiliscono che bisogna agevolare, durante il viaggio, le persone anziane e le persone con difficoltà motorie evitando di occupare i posti loro riservati, che dovranno in ogni caso essere ceduti a richiesta degli aventi diritto.



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7 Commenti

  1. Quando andavo a scuola alle superiori, molti ragazzini non timbravano il biglietto e mi sfottevano per il fatto che la prima cosa che facevo non appena salivo sull’autobus era mettermi in fila dalla porta principale e sgomitare per raggiungere il timbratore. Loro cercavano di fare i furbetti evitando la timbratura oppure trovavano dei modi per timbrare il biglietto affinché potessero poi cancellare la data con la gomma.

  2. Ricordo i pullman pieni di gente in cui facevamo il passamano dei biglietti per richiedere a quello che stava in fondo di timbrarlo. Ora, quel caos è solo un ricordo.Con questo Covid non mi passerebbe neppure per l’anticamera del cervello prendere un bus…

  3. Mettiamo il caso che una persona salga sull’autobus senza biglietto e trova mille scuse e magari non ha i documenti con sé. Il controllore cosa può fargli? Può portarlo dai carabinieri per farlo identificare?

    1. Innanzitutto, il controllore può pretendere l’esibizione del biglietto. Se il viaggiatore ne è sprovvisto, deve indicare le sue generalità affinché possa essere elevata la multa. Se il viaggiatore non con sé i suoi documenti, il controllore non può accompagnarlo in caserma, in questura o alla stazione dei carabinieri per l’identificazione, ma può intimargli di scendere e chiamare una pattuglia di carabinieri o di poliziotti per l’identificazione del viaggiatore senza biglietto, a meno che il viaggiatore non paghi immediatamente la sanzione.

  4. Quante volte si vedevano le coppiette in fondo all’autobus baciarsi ininterrottamente. Ma anche la gente grande non storceva il naso. Mica stavano a fare i guardoni. Certo, ci vuole rispetto… Non si deve esagerare, ma qualche bacetto non ha scandalizzato mai nessuno

  5. Tra le cose che non si potrebbero fare sull’autobus dovrebbero annoverare la mano morta…la scusa della frenata per palpare il fondoschiena. Ops, mi sono aggrappato. E poi ti becchi un bello schiaffo…Ops, mi è partita la mano d’istinto come autodifesa. Scuse banali per buttarsi addosso. Dopo la prima volta, mi sono sempre posizionata in punti in cui non si potesse verificare un episodio spiacevole…Certo che di gente squallida ne è pieno il mondo… E tutto il mondo è paese

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