Diritto e Fisco | Articoli

La tredicesima può essere a rate?

9 Maggio 2021
La tredicesima può essere a rate?

In prossimità delle festività natalizie, milioni di lavoratori italiani ricevono la tredicesima mensilità.

Sei stato assunto da un’azienda che applica il contratto collettivo del settore terziario, distribuzione e servizi. Sai che, a Natale, riceverai la tredicesima mensilità. Vorresti, tuttavia, ricevere la mensilità aggiuntiva mese per mese, direttamente in busta paga. Ti chiedi se tale richiesta può essere accolta dall’azienda.

La retribuzione del lavoratore può essere erogata in dodici, tredici o quattordici mensilità, a seconda delle previsioni del contratto collettivo di lavoro applicato al rapporto di lavoro. La gran parte dei Ccnl prevede che i lavoratori abbiano diritto alla tredicesima mensilità, che viene erogata in prossimità delle festività di Natale.

Alcuni dipendenti, tuttavia, preferirebbero che tale mensilità aggiuntiva venisse pagata loro mese per mese, in aggiunta allo stipendio mensile. È possibile? La tredicesima può essere a rate? Le parti possono accordarsi per le modalità di pagamento della mensilità aggiuntiva più convenienti per ciascuno, a condizione che l’ammontare spettante al dipendente non venga ridotto e che non ci siano espressi divieti in tal senso nel Ccnl di riferimento.

Che cos’è la tredicesima mensilità?

Il pagamento della retribuzione al lavoratore costituisce la principale obbligazione del datore di lavoro derivante dal contratto di lavoro. Per quanto concerne le modalità di pagamento della retribuzione occorre fare riferimento alle disposizioni presenti nel contratto collettivo applicato. In particolare, è il Ccnl a disciplinare il minimo salariale spettante al lavoratore in base al livello di inquadramento.

Inoltre, il contratto collettivo disciplina anche il numero di mensilità di retribuzione che devono essere erogate al lavoratore. La gran parte dei contratti collettivi, infatti, prevede che il dipendente abbia diritto a tredici o quattordici mensilità di retribuzione. La tredicesima è, dunque, una mensilità aggiuntiva di retribuzione che spetta se previsto dal Ccnl di riferimento.

Tredicesima mensilità: quando viene pagata?

La tredicesima mensilità è un istituto retributivo introdotto dalla contrattazione collettiva e privo di una disciplina legale. Ne consegue che non vi sono leggi che disciplinano le modalità di erogazione della tredicesima, la modalità di calcolo, la data di pagamento. Queste informazioni devono essere ricercate nel contratto collettivo di riferimento.

Nella gran parte dei casi, si prevede che la tredicesima mensilità debba essere pagata in prossimità delle festività natalizie e, quindi, al massimo entro il 24 dicembre di ogni anno. Lo scopo di tale istituto retributivo è, infatti, quello di sostenere la spesa della famiglia nel periodo festivo.

Tredicesima mensilità: come si calcola?

La tredicesima mensilità, al pari della quattordicesima, è un istituto retributivo a maturazione progressiva. Il lavoratore, dunque, matura un rateo di tredicesima per ogni mese di effettiva prestazione di lavoro. Solitamente, i contratti collettivi prevedono che la maturazione del rateo di tredicesima scatta solo se il lavoratore ha lavorato per almeno 15 giorni di lavoro effettivo nell’arco di un mese. Ne consegue che, nei periodi di sospensione del rapporto di lavoro, il rateo di tredicesima non matura.

Durante il primo anno di assunzione, dunque, se il contratto di lavoro è stato sottoscritto nel corso dell’anno, il lavoratore non avrà diritto all’intera tredicesima ma a tanti ratei quante sono le mensilità di lavoro cumulate nel corso dell’anno.

Per quanto concerne il calcolo, la tredicesima mensilità equivale generalmente ad un mese di stipendio. Ma quali sono le voci retributive che devono essere ricomprese nel computo della tredicesima? Solitamente, vi rientrano tutte le voci retributive fisse e, in ogni caso, è il contratto collettivo a stabilire quali sono gli elementi della retribuzione che devono essere compresi nel calcolo della tredicesima e quali ne debbano restare invece esclusi.

Tredicesima mensilità: si può pagare a rate?

Come abbiamo detto, la tredicesima mensilità matura in ratei mensili. Il lavoratore potrebbe, dunque, teoricamente, essere interessato a ricevere il rateo mensile direttamente in busta paga e non alla fine dell’anno, in un’unica soluzione. Salvo nel caso in cui il contratto collettivo dovesse prevedere un esplicito divieto, è dunque possibile un accordo sindacale aziendale oppure un accordo individuale tra datore di lavoro e lavoratore in base al quale il rateo di tredicesima non viene accantonato ed erogato a dicembre ma viene liquidato mese per mese, direttamente in busta paga.

Ovviamente, tale modalità di erogazione della tredicesima non deve tradursi in una modifica peggiorativa per il lavoratore. In particolare, il datore di lavoro deve verificare che quanto viene erogato al lavoratore a rate sia esattamente uguale a ciò che sarebbe spettato al lavoratore in caso di erogazione in unica soluzione alla fine dell’anno.



Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube