Giustizia: le norme che slittano al 30 aprile sui processi

22 Gennaio 2021 | Autore:
Giustizia: le norme che slittano al 30 aprile sui processi

Con la proroga dello stato di emergenza, vengono mantenute le regole introdotte per la pandemia da Covid in ambito civile e penale.

La proroga dello stato di emergenza al 30 aprile comporta, tra le altre cose, anche lo slittamento delle norme introdotte per la pandemia da Covid che riguardano i processi civili e penali. Ecco come resteranno le cose nei prossimi tre mesi, fino alla fine di aprile.

Per quanto riguarda il civile:

  • obbligo del deposito telematico generalizzato, compresi gli atti introduttivi;
  • udienze a porte chiuse, anche se pubbliche;
  • trattazione scritta disposta dal giudice per le udienze a cui devono partecipare solo gli avvocati difensori, comprese quelle per la separazione consensuale o il divorzio congiunto se gli interessati non vogliono partecipare;
  • udienza telematica disposta dal giudice per le udienze a cui devono partecipare solo gli avvocati difensori, le parti e gli ausiliari del magistrato;
  • giuramento telematico come alternativa all’udienza;
  • deliberazioni collegiali in camera di consiglio con collegamento telematico;
  • deposito di atti e documenti da parte di avvocati in Cassazione via posta elettronica certificata se l’online non è a regime;
  • formula esecutiva dei titoli giudiziali rilasciata dal cancelliere come documento informatico dopo che l’interessato ha depositato sempre online la relativa istanza.

In ambito penale, invece:

  • deposito telematico di impugnazioni e atti;
  • udienze telematiche;
  • sospensione della prescrizione e della durata delle misure cautelari.

Per le udienze in Cassazione fissate tra il 1° febbraio ed il giorno 8 dello stesso mese, è possibile presentare richiesta di discussione orale entro cinque giorni liberi prima dell’udienza.



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