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In arrivo bonus per chi lavora in smart working

22 Gennaio 2021 | Autore:
In arrivo bonus per chi lavora in smart working

L’agevolazione consentirebbe di sostenere le spese per connessione Internet, luce e gas, aumentate per via del lavoro da casa.

Il Governo ci sta pensando. Tra i mille bonus di questo periodo funestato dalla pandemia c’è anche quello per lo smart working. La fase è ancora embrionale: per ora, è un’ipotesi e bisognerà vedere se sarà davvero attuata, dunque è prematuro parlare di importi e modalità di erogazione.

L’intenzione però c’è, basata su un dato di fatto: le spese per le utenze, nel 2020, sono lievitate anche a causa del lavoro agile (oltre che del lockdown e del fatto che, in generale, si passa molto più tempo di prima chiusi nei propri appartamenti). Questa modalità di lavoro resterà in vigore fino al 31 marzo.

Una rilevazione di SosTariffe quantifica gli aumenti, facendo i conti in tasca a single che vivono da soli, coppie e famiglie. Un buon indicatore per capire quanto i futuri, eventuali contributi saranno adeguati ai maggiori costi.

In tutti i casi, le cifre da pagare sono salite, tra spese per la connessione Internet e utenze di luce e gas, sulle quali lo smart working incide.

È piuttosto intuitivo che per i single l’incremento sia stato inferiore, rispetto a quello di una coppia o di una famiglia. Secondo i dati di SosTariffe, un single, nel 2020, ha speso 1116 euro (719 per luce e gas e 397 per Internet). Di questa somma, 145 euro è il costo dello smart working nell’anno del Covid.

Per le coppie la «tassa» smart working ammonta a 193 euro, su un totale di 1484 (luce e gas 1087 e i soliti 397 euro per la connessione).

A una famiglia, invece, sempre stando ai calcoli di SosTariffe, il lavoro agile costa 268 euro, su 2058 euro di utenze complessive (397 Internet, 1661 luce e gas).



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