Cronaca | News

Vaccino anti-Covid: nuovo taglio alle dosi

22 Gennaio 2021
Vaccino anti-Covid: nuovo taglio alle dosi

La frenata, stavolta, è di AstraZeneca: all’Unione europea arriveranno meno dosi di quante pattuite.

Tagli al vaccino anti-Covid: non solo il colosso americano Pfizer si sta muovendo in questa direzione. Anche il gigante britannico AstraZeneca farà a meno di rispettare il contratto.

L’Unione europea riceverà forniture minori rispetto a quelle stabilite. L’azienda ha detto di averlo deciso giocoforza, a causa di un problema tecnico inatteso che ha riguardato la produzione. Dunque, una mossa non dettata dalla sua volontà.

È il Guardian a riportare la notizia, pubblicando la nota del portavoce del colosso inglese: «I volumi iniziali saranno inferiori a quanto originariamente previsto a causa della riduzione dei rendimenti in un sito di produzione all’interno della nostra catena di fornitura europea».

AstraZeneca, però, promette anche di rimediare, dunque il rallentamento dovrebbe interessare solo una prima fase delle consegne di vaccino all’Europa. «Forniremo decine di milioni di dosi a febbraio e marzo all’Unione europea, nel frattempo continueremo ad aumentare i volumi di produzione», si legge ancora nel comunicato dell’azienda.

AstraZeneca ha prodotto il vaccino in collaborazione con l’università di Oxford e la società Irbm di Pomezia. L’efficacia è pari al 70,4% e l’inizio della distribuzione è previsto per febbraio. L’Italia ha prenotato 16 milioni di dosi, che dovrebbero arrivare entro marzo.

Se il colosso farmaceutico non dovesse mantenere le promesse sarebbero guai, dato che si sta cercando a fatica di garantire le somministrazioni dopo i tagli di Pfizer.

Il problema è soprattutto per i richiami, ovvero per la seconda dose di siero anti-Covid che dovrebbe ricevere chi ha già avuto la prima. Ma il disservizio è a catena: se le dosi serviranno prioritariamente per le seconde iniezioni, la campagna di vaccinazioni dovrà inevitabilmente rallentare.

La settimana prossima le forniture arriveranno di nuovo in quantità inferiori rispetto alle attese: centomila dosi in meno (per approfondire leggi qui: Covid: slittano ancora richiami e prime vaccinazioni). Il commissario straordinario all’emergenza Domenico Arcuri ha annunciato che l’Italia è pronta ad avviare un’azione legale.



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