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Lo sai che? All’incrocio, col semaforo rosso si è sempre responsabili per l’incidente

Lo sai che? Pubblicato il 26 gennaio 2014

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> Lo sai che? Pubblicato il 26 gennaio 2014

La Cassazione ci ripensa: il mancato rispetto delle norme del codice della strada da parte della vettura antagonista esime il danneggiato dal dover dimostrare di aver fatto tutto il possibile per evitare l’incidente stradale.

Ecco una sentenza che piacerà agli scrupolosi osservatori del codice della strada. La Cassazione – rivedendo i propri passati orientamenti – ha stabilito una linea di distinzione netta nella responsabilità degli incidenti tra chi osserva il codice della strada e chi, invece, lo viola.

Ma facciamo un passo indietro per comprendere la svolta nel pensiero dei giudici di piazza Cavour.

In precedenza, secondo la Suprema Corte, anche chi passava col verde o vantava la precedenza in un incrocio aveva sempre l’obbligo di far di tutto per evitare il sinistro (come, per esempio, una manovra di emergenza); il che voleva dire che quest’ultimo era comunque tenuto a guardare bene a destra e sinistra onde evitare impatti. Insomma, nessuna prosopopea solo per aver rispettato la segnaletica: non bastava, infatti, dimostrare che la propria condotta fosse conforme al codice della strada (per un approfondimento, leggi l’articolo: “Incidente stradale: anche con la precedenza, colpevole di omicidio colposo”) per poter essere risarciti.

Dicevamo che ora la Corte ci ha ripensato. Con una recente sentenza [1], infatti, i giudici hanno stabilito che, in caso di attraversamento col semaforo rosso, l’eventuale sinistro è addebitabile esclusivamente a chi ha violato la legge. In altre parole, chi è passato col verde non dovrà più dimostrare di aver fatto tutto il possibile per il evitare l’incidente, ma è sufficiente che la condotta di quest’ultimo sia conforme alle prescrizioni del Codice della Strada per ottenere l’indennizzo dall’assicurazione. Egli non ha più l’obbligo di attuare una manovra di emergenza. Non si può, infatti, richiedere al conducente di attuare manovre e adottare comportamenti che, tenuto conto delle circostanze del caso concreto, non possono essere realizzate.

note

[1] Cass. sent. n. 1365/14 del 23.01.2014.

Autore immagine: 123rf.com


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