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Quali poteri ha il Capo dello Stato?

9 Maggio 2021 | Autore:
Quali poteri ha il Capo dello Stato?

Le attribuzioni che spettano al Presidente della Repubblica secondo la Costituzione.

La Costituzione italiana contiene una disposizione [1] che fissa come dovere fondamentale di tutti i cittadini quello di essere fedeli alla Repubblica e di osservarne la Costituzione. Ma non basta. Le ultime parole della Costituzione [2] sanciscono in modo solenne che la Costituzione stessa dovrà essere fedelmente osservata come Legge fondamentale della Repubblica da tutti i cittadini e dagli organi dello Stato. Sono parole chiare ed essenziali. Ma per non restare solo parole e far sì che tutti i cittadini concretamente e quotidianamente applichino i princìpi costituzionali occorre che la Costituzione sia conosciuta e divulgata a partire dalle scuole, ma anche nei posti di lavoro.

L’articolo che segue chiarirà quali poteri ha il Capo dello Stato. La conoscenza della Costituzione e della struttura della nostra Repubblica non può prescindere e non può che cominciare dall’analisi delle funzioni e dei poteri del Presidente della Repubblica. Innanzitutto, occorre dire che può essere eletto Presidente della Repubblica ogni cittadino italiano (naturalmente donna o uomo) che abbia compiuto cinquanta anni d’età e goda dei diritti civili e politici [3] (non può essere eletto chi è stato cancellato alle liste elettorali perché privato dell’elettorato passivo per esempio a seguito di condanna penale).

Fatta questa premessa, scendiamo più nel dettaglio.

Come viene eletto il Presidente della Repubblica?

Il Presidente della Repubblica dura in carica sette anni. Così stabilisce la nostra Costituzione [4] che disciplina le modalità di elezione della più alta carica dello Stato.

Il percorso che conduce all’elezione del Presidente della Repubblica prevede che:

  • il Presidente della Repubblica sia eletto dal Parlamento in seduta comune dei suoi membri (cioè dai membri sia della Camera che del Senato) a cui si aggiungono tre delegati per ogni Regione (solo la Valle d’Aosta ha un solo delegato) [5];
  • trenta giorni prima che scada il mandato del Presidente in carica (cioè trenta giorni prima che scadano i sette anni di durata della carica), il Presidente della Camera convoca in seduta comune il Parlamento e i delegati regionali [6];
  • quando occorre procedere alla nomina del Presidente della Repubblica e le Camere sono sciolte (cioè se si deve eleggere il nuovo Parlamento) o manca meno di tre mesi alla loro cessazione (ricordiamo che le Camere hanno una dura di cinque anni), in questo caso l’elezione del Presidente della Repubblica slitta e va fatta entro quindici giorni dalla riunione delle nuove Camere e nel frattempo sono prorogati i poteri del Presidente della Repubblica in carica [7];
  • l’elezione del Presidente della Repubblica avvenga a scrutinio segreto ed è necessaria, nei primi tre scrutini, la maggioranza dei due terzi dei componenti dell’assemblea; dal quarto scrutinio in poi è sufficiente la maggioranza assoluta (cioè la metà più uno dei componenti dell’assemblea) [8].

Gli elettori del Presidente della Repubblica sono tutti i membri della Camera dei deputati (attualmente 630), più tutti i membri del Senato della Repubblica (attualmente 315 più 6 senatori a vita e quindi 321), più 58 delegati delle Regioni (tre delegati per ogni regione, salvo la Valle d’Aosta a cui spetta un solo delegato) e così, in totale 1.009 elettori.

Aggiungiamo, infine, che:

  • la carica del Presidente della Repubblica è incompatibile con qualsiasi altra carica [9];
  • in ogni caso in cui il Presidente della Repubblica non possa adempiere le proprie funzioni, esse sono esercitate dal Presidente del Senato [10];
  • prima di assumere le sue funzioni, il Presidente della Repubblica eletto presta giuramento di fedeltà alla Repubblica e di osservanza della Costituzione dinanzi al Parlamento in seduta comune [11].

Il Presidente della Repubblica dura incarica sette anni

Quali sono i poteri e le funzioni del Presidente della Repubblica?

Esaminiamo ora le funzioni ed i poteri che la Costituzione assegna al Presidente della Repubblica, cioè a colui che la dottrina definisce organo di moderazione e di garanzia del corretto funzionamento di tutto il sistema.

Per la nostra Costituzione [12], il Presidente della Repubblica:

  • è il capo dello Stato e rappresenta l’unità nazionale (titolo onorifico che lo pone al vertice della comunità nazionale);
  • può inviare messaggi alle Camere (per segnalare problemi di interesse nazionale o sollecitare interventi del Parlamento);
  • indice le elezioni delle nuove Camere e ne fissa la prima riunione (potere limitato alla ratifica della decisione adottata dal Governo);
  • autorizza la presentazione alle Camere dei disegni di legge di iniziativa del Governo;
  • promulga le leggi ed emana i decreti aventi valore di legge e i regolamenti (interviene cioè nella fase che consente alle norme già approvate di entrare in vigore);
  • indice il referendum popolare nei casi previsti dalla Costituzione;
  • nomina, nei casi indicati dalla legge, i funzionari dello Stato (ratifica le decisioni di nomina adottate dai competenti ministeri);
  • accredita e riceve i rappresentanti diplomatici, ratifica i trattati internazionali, previa, quando occorra, l’autorizzazione delle Camere;
  • ha il comando delle Forze Armate, presiede il Consiglio supremo di difesa costituito secondo la legge, dichiara lo stato di guerra deliberato dalle Camere;
  • presiede il Consiglio superiore della magistratura (organo di autogoverno della magistratura);
  • può concedere grazia e commutare le pene;
  • conferisce le onorificenze della Repubblica (ad esempio, nomina i cavalieri del lavoro).

Infine, la Costituzione [13] gli assegna il potere di sciogliere le Camere, o anche una sola di esse, sentiti i loro Presidenti.

Quest’ultimo potere viene esercitato quando il Parlamento non è in grado di dare la fiducia ad alcun governo e ci si trova in una situazione di paralisi dell’attività istituzionale.

Le funzioni ed i poteri attribuiti al Presidente della Repubblica gli consentono di mettersi in relazione con tutti i poteri dello Stato (legislativo, esecutivo e giudiziario) e gli conferiscono in definitiva il ruolo di garante supremo dell’ordine costituzionale e di arbitro imparziale della vita delle istituzioni repubblicane.

Il Presidente della Repubblica è il garante della Costituzione


note

[1] Art. 54 cost.

[2] XVIII disp. fin. cost.

[3] Art. 84 cost.

[4] Art. 85 cost.

[5] Art. 83 cost.

[6] Art. 85 cost.

[7] Art. 85 cost.

[8] Art. 83 cost.

[9] Art. 84 cost.

[10] Art. 86 cost.

[11] Art. 91 cost.

[12] Art. 87 cost.

[13] Art. 88 cost.


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