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Quanto bisogna tenere le ricevute del bollo auto?

24 Gennaio 2021
Quanto bisogna tenere le ricevute del bollo auto?

La prescrizione del credito della Regione o dell’Agenzia delle Entrate: la conservazione della documentazione attestante il pagamento della tassa automobilistica. 

Chi versa il bollo auto è tenuto a conservare le ricevute di pagamento per un numero di anni sufficiente a contrastare ulteriori pretese da parte dell’amministrazione. Difatti, la conservazione delle ricevute cartacee è ancora l’unico modo per resistere in caso di richieste di pagamento non dovute. L’eventuale scannerizzazione del documento non supplisce all’originale, unico elemento che ha valore di prova. Quindi, l’impiego di tecniche di digitalizzazione per l’archiviazione delle documentazioni non è ancora disciplinato dalla legge e il file informatico assume il valore di una semplice fotocopia, facilmente contestabile. 

Ma quanto bisogna tenere le ricevute del bollo auto? Per quanto tempo è necessario conservare le distinte di pagamento della tanto odiata tassa automobilistica? Cerchiamo di fare il punto della situazione.

Come contestare una richiesta di pagamento

Ricordiamo innanzitutto che il bollo auto – o tassa automobilistica – è un’imposta riscossa dalle Regioni. Nelle Regioni Friuli Venezia Giulia e Sardegna, il bollo è riscosso invece dall’Agenzia delle Entrate.

Ci sono due modi per contestare una richiesta di pagamento da parte della Pubblica Amministrazione: o dimostrare che si è già pagato (e ciò necessita ovviamente di una prova scritta) oppure eccepire l’avvenuta prescrizione del relativo credito. 

La prescrizione non è altro che il decorso dei termini massimi concessi dalla legge al creditore per richiedere il pagamento. Dopo la scadenza di tali termini, alcuna pretesa può essere mossa nei confronti del debitore, anche se questi non ha mai versato le somme dovute.

Che succede se perdo le ricevute del bollo auto

Vien da sé che, se il debitore perde le ricevute del bollo auto, dinanzi a un’eventuale richiesta di pagamento del bollo auto già versato, avanzata dall’amministrazione competente, l’unico modo per resistervi è sperare che siano decorsi i termini di prescrizione. Difatti, solo in tal caso, l’ente non potrà agire nei confronti dell’automobilista. 

Dunque, chi butta le ricevute del bollo auto o le perde prima che si verifichi la prescrizione del diritto di credito non avrà modo per difendersi dinanzi a un’eventuale contestazione dell’amministrazione. Al contrario, è possibile sbarazzarsi di tutta la documentazione solo dopo che la prescrizione si è compiuta. In tal caso, infatti, non si rischia nulla.

Termine di conservazione ricevute pagamento bollo auto

Da quanto abbiamo appena detto, si comprende qual è il fulcro di tutta la quesitone: chiedersi qual è il termine di conservazione delle ricevute di pagamento del bollo auto equivale a sapere qual è la prescrizione del bollo auto. Come anticipato, infatti, una volta che si è prescritto il diritto di credito dell’amministrazione, anche chi ha buttato le carte non deve più pagare.

Ebbene, il termine di prescrizione del bollo auto è di tre anni. Il termine decorre dal 1° gennaio dell’anno successivo a quello in cui il bollo deve essere versato, e termina quindi il 31 dicembre del terzo anno. Al 1° gennaio del 4° anno successivo a quello di versamento del bollo, il diritto di credito dell’amministrazione è ormai “scaduto”.

Ne consegue che le ricevute di pagamento del bollo auto devono essere conservate per 3 anni. 

Tanto per fare un esempio, chi ha versato il bollo auto nel 2019 deve conservare le ricevute di pagamento fino al 31 dicembre del 2022, ossia per tre anni a decorrere dal 1° gennaio dell’anno successivo a quello in cui si è provveduto all’adempimento. 

Chi ha versato il bollo nel 2018 deve conservare la documentazione fino al 31 dicembre 2021 e così via. 

Attenzione però: il termine di prescrizione si compie solo a partire dall’ultima richiesta di pagamento da parte dell’amministrazione. Ogni raccomandata, infatti, interrompe il termine e lo fa decorrere nuovamente da capo a partire dal giorno dopo.

Che fare in caso di richiesta di pagamento del bollo auto fuori termine?

Se la Regione o l’Agenzia delle Entrate dovessero chiedere il pagamento del bollo auto a prescrizione già formatasi, il contribuente potrebbe rispondere semplicemente eccependo l’intervenuto decorso dei termini o, se le ha ancora, mostrando le ricevute di pagamento. 

Se però l’amministrazione non dovesse rispondere o dovesse declinare la richiesta di sgravio, sarà necessario rivolgersi al giudice (la Commissione Tributaria Provinciale) a cui fare ricorso contro l’avviso di pagamento entro 60 giorni.

Fino a 3.000 euro, il ricorso può essere presentato anche dallo stesso contribuente senza bisogno dell’avvocato o del commercialista.

 



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