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La tredicesima viene pagata sempre a dicembre?

10 Maggio 2021
La tredicesima viene pagata sempre a dicembre?

I contratti collettivi di lavoro possono prevedere l’erogazione a favore del lavoratore di mensilità aggiuntive di retribuzione.

Sei stato assunto da un’azienda che applica il Contratto Collettivo dell’Industria Metalmeccanica. Sei consapevole che il Ccnl prevede l’erogazione della tredicesima mensilità a dicembre. Ti chiedi se è possibile pattuire con il datore di lavoro una diversa data di pagamento della mensilità aggiuntiva.

Il pagamento della retribuzione rappresenta la principale obbligazione per il datore di lavoro che deriva dal contratto di lavoro. I contratti collettivi disciplinano le modalità di erogazione dello stipendio mensile e il numero delle mensilità. La gran parte dei contratti prevede il pagamento della tredicesima.

Ma quando deve essere pagata questa mensilità aggiuntiva? La tredicesima viene pagata sempre a dicembre? Nella generalità dei casi, il pagamento della tredicesima è previsto in prossimità delle festività natalizie ma non è da escludere la possibilità di un diverso accordo tra azienda e lavoratore.

Che cos’è la tredicesima mensilità?

La tredicesima mensilità è una mensilità di stipendio che viene erogata dal datore di lavoro al lavoratore in aggiunta agli stipendi mensili che vengono pagati, con cadenza mensile, nei dodici mesi di calendario. Il pagamento di questa mensilità aggiuntiva non è previsto dalla legge ma è stato introdotto dalla gran parte dei contratti collettivi nazionali di lavoro. Ne consegue che, se al rapporto di lavoro non viene applicato nessun Ccnl, il datore di lavoro non dovrà erogare la tredicesima ma potrà limitarsi a pagare al lavoratore i dodici stipendi mensili relativi ai mesi dell’anno.

Tredicesima mensilità: a quanto ammonta?

Trattandosi di un istituto retributivo introdotto dalla contrattazione collettiva, per conoscere la disciplina della tredicesima mensilità occorre verificare le disposizioni del Ccnl applicato al rapporto di lavoro.

In particolare, è il contratto collettivo a regolare modalità di calcolo, ammontare e platea dei beneficiari della tredicesima mensilità.

Solitamente, tale mensilità aggiuntiva equivale ad un importo pari ad una mensilità di stipendio. Nel calcolo della tredicesima devono essere, generalmente, comprese le voci retributive fisse (paga base, terzo elemento, indennità di contingenza, scatti di anzianità, indennità per mansioni specifiche). In ogni caso, è il contratto collettivo a prevedere quali sono le voci retributive che devono essere considerate nel computo della tredicesima e quali, invece, devono restare escluse da tale calcolo.

Come matura la tredicesima mensilità?

La tredicesima mensilità matura in ratei mensili. Per ogni mese di lavoro il lavoratore accumula un rateo mensile di tredicesima pari all’importo della mensilità aggiuntiva / 12.

La gran parte dei contratti collettivi prevede che il diritto alla maturazione del rateo scatta solo se, nel mese di riferimento, il lavoratore ha prestato almeno 15 giorni di effettivo lavoro. Ne consegue che la maturazione del rateo di tredicesima potrebbe restare esclusa nei periodi di sospensione del rapporto di lavoro (aspettativa non retribuita, cassa integrazione con sospensione a zero ore, malattia, maternità).

Se il rapporto di lavoro viene instaurato nel corso dell’anno, una volta raggiunta la data di erogazione della tredicesima, il lavoratore non avrà diritto ad ottenere la mensilità aggiuntiva piena ma otterrà il pagamento dei ratei di tredicesima maturati medio tempore. Parimenti, se il rapporto di lavoro cessa nel corso dell’anno, al lavoratore dovranno essere liquidati, unitamente alle spettanze di fine rapporto, i ratei di tredicesima maturati e non ancora erogati.

Tredicesima mensilità: quando viene pagata?

La tredicesima mensilità viene anche detta gratifica natalizia perché, nella gran parte dei casi, tale mensilità aggiuntiva viene pagata in prossimità delle festività natalizie.

Per verificare esattamente la data di pagamento della tredicesima occorre consultare le relative disposizioni del contratto collettivo applicabile. In generale, si prevede il pagamento della tredicesima entro e non oltre il 24 dicembre dell’anno al fine di sostenere la spesa delle famiglie durante il periodo delle feste.

È tuttavia ipotizzabile un accordo tra il lavoratore ed il datore di lavoro, sia tramite negoziazione individuale che tramite accordo sindacale aziendale, che preveda una diversa tempistica di pagamento della tredicesima. Ovviamente, tale diversa modalità di erogazione non deve arrecare nocumento al lavoratore e, in particolare, non deve tradursi in una deroga in peius rispetto alle previsioni del contratto collettivo.



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