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Revoca trattenuta sindacale: come funziona?

10 Maggio 2021
Revoca trattenuta sindacale: come funziona?

Il lavoratore può delegare il datore di lavoro a trattenere la quota sindacale dallo stipendio e versarla all’organizzazione sindacale. Tale scelta può essere anche revocata.

Hai delegato il tuo datore di lavoro a versare la quota sindacale all’organizzazione sindacale cui aderisci tramite trattenuta in busta paga. Hai deciso, tuttavia, di cancellare la tua iscrizione al sindacato e ti chiedi come puoi revocare la delega relativa alla trattenuta della quota.

La possibilità di delegare i datori di lavoro a versare la quota sindacale tramite trattenuta in busta paga rappresenta un grande aiuto per le organizzazioni sindacali che, in questo modo, possono contare su una modalità di finanziamento certa.

Ma cosa fare se il lavoratore decide di cancellare la sua iscrizione al sindacato? Come procedere alla revoca trattenuta sindacale? In questo articolo, vedremo come funziona la revoca e quali sono le procedure che devono essere seguite sulla base della natura del rapporto di lavoro.

Trattenuta sindacale: cos’è?

Nel nostro ordinamento, vige il principio di libertà sindacale [1] in base al quale il lavoratore è libero di aderire all’organizzazione sindacale più vicina alle sue sensibilità, di costituire associazioni sindacali o di non aderire ad alcuna sigla sindacale. La gran parte delle organizzazioni sindacali prevede il pagamento di una quota d’iscrizione per il lavoratore che intenda aderire.

La legge consente al lavoratore di delegare il datore di lavoro a trattenere dalla propria busta paga la quota sindacale e versarla direttamente al sindacato. Si tratta di una forma di sostegno all’attività sindacale. Tale modalità di pagamento della quota associativa garantisce, infatti, al sindacato margini di riscossione ben maggiori rispetto al pagamento spontaneo del singolo iscritto.

Revoca trattenuta sindacale datori di lavoro privati

Se sei dipendente di un datore di lavoro privato, puoi revocare la trattenuta sindacale semplicemente inviando una comunicazione al datore di lavoro con cui richiedi formalmente di cessare la trattenuta relativa alla quota sindacale a partire dalla data da te indicata. Il datore di lavoro, infatti, non può procedere alla trattenuta della quota senza un’esplicita delega da parte del lavoratore il quale può in ogni momento revocarla.

Revoca trattenuta sindacale datore di lavoro pubblico

Del tutto analoga alla procedura relativa al datore di lavoro privato è anche la revoca della trattenuta sindacale nel caso di rapporti di lavoro pubblici. In questo caso, tuttavia, considerate le dimensioni spesso molto complesse e articolate degli enti e delle pubbliche amministrazioni occorre verificare qual è l’ufficio preposto a prendere in carico la richiesta di revoca della trattenuta sindacale.

Revoca trattenuta sindacale pensionati

La possibilità di chiedere al datore di lavoro di trattenere la quota sindacale e girarla al sindacato non è prevista solo per i rapporti di lavoro pubblici e privati ma anche per i titolari di trattamenti pensionistici Inps.

I titolari di redditi da pensione, infatti, spesso aderiscono alle sigle sindacali rappresentative dei pensionati e versano la quota associativa tramite trattenuta operata dall’Inps direttamente sulla pensione. In questo caso, per revocare la trattenuta sindacale, occorre seguire un’apposita procedura telematica sul portale www.inps.it.

In particolare, il pensionato potrà entrare nell’area riservata del portale seguendo il seguente percorso: Accedi ai servizi –> servizi per il cittadino –> gestione deleghe sindacali su trattamenti pensionistici, oppure ricercando nella stringa di ricerca “Gestione deleghe sindacali su trattamenti pensionistici”.

Per accedere alla procedura il cittadino dovrà essere in possesso dello Spid (Sistema pubblico di identità digitale) oppure del Pin dispositivo Inps. Accedendo a tale sezione del portale il cittadino potrà, innanzitutto, visualizzare le deleghe sindacali attualmente attive. Inoltre, la funzionalità consente al pensionato di selezionare la delega che si intende revocare.

Selezionando la delega da revocare l’utente visualizzerà le seguenti tipologie di informazioni:

  • dati del pensionato: nome, cognome, codice fiscale, data di nascita, luogo di nascita, provincia, Stato;
  • dati di residenza: indirizzo, località, comune, CAP, provincia, Stato;
  • deleghe sindacali in essere: pensione, sindacato.

L’utente può solo consultare le informazioni visualizzate dal sistema. Per modificarle dovrà seguire l’apposita funzionalità messa a disposizione nell’area servizi al cittadino –> visualizzazione e modifica dati anagrafici, indirizzo e recapiti.

Dopo aver verificato tutte le informazioni relative alla delega sindacale, l’utente potrà procedere alla revoca cliccando sull’apposito pulsante “revoca”. Prima di procedere con la revoca il sistema richiederà la conferma dell’operazione e occorrerà cliccare su “conferma revoca”. Se si desidera annullare l’operazione è possibile cliccare il pulsante “Annulla”.


note

[1] Art. 39 Cost.


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