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Dati personali: come agire per la tutela

12 Maggio 2021
Dati personali: come agire per la tutela

Ogni persona fisica ha diritto a non subire un illegittimo trattamento dei propri dati personali.

Ti sei reso conto che i tuoi dati personali sono stati trattati senza che ti venisse consegnata previamente un’informativa relativa alle modalità di trattamento. Inoltre, ritieni che il trattamento sia stato effettuato in modo contrario ai principi espressi dal Gdpr. Ti chiedi come puoi tutelare i tuoi diritti.

Nel maggio del 2018, è entrato in vigore in tutti i Paesi dell’Unione Europea il nuovo Regolamento Europeo in materia di trattamento dati personali, meglio noto con l’acronimo Gdpr. Il nuovo corpus normativo in materia di privacy fissa una serie di regole e di principi che devono essere seguiti da parte di tutti i soggetti giuridici che effettuano trattamenti di dati personali altrui.

Ma cosa è possibile fare di fronte ad una violazione di questi principi? In caso di illegittimo trattamento dei propri dati personali come agire per la tutela? In questo articolo vedremo quali sono i diritti che il Gdpr prevede a favore degli interessati per la migliore tutela dei propri dati personali.

Cosa sono i diritti degli interessati?

Prima di capire quali sono i diritti che possono essere esercitati in caso di illecito trattamento dei propri dati personali, occorre individuare le figure che, in base al Regolamento Europeo in materia di privacy [1], meglio noto con l’acronimo Gdpr (che deriva dalla parola inglese General data Protection regulation), sono coinvolte nel trattamento dei dati personali. Il soggetto che effettua il trattamento dei dati viene detto titolare del trattamento. Il proprietario dei dati personali, ovvero la persona fisica cui il dato si riferisce, è invece denominato interessato.

Il titolare del trattamento deve trattare i dati personali dell’interessato seguendo i principi espressi nel Gdpr, consegnandogli previamente un’informativa e rispettando tutte le norme previste dalla normativa in materia di privacy. In caso contrario, l’interessato ha la possibilità di esercitare una serie di diritti.

Diritti degli interessati: i principi generali 

In linea generale, il Gdpr prevede che il titolare debba rispondere all’interessato che abbia esercitato uno dei diritti previsti dalla normativa entro un mese, estendibile fino a 3 mesi in casi di particolare complessità. In ogni caso, il titolare deve dare un riscontro all’interessato entro un mese dalla richiesta anche in caso di diniego.

Un altro principio generale riguarda la possibilità del titolare, se il diritto esercitato richiede un riscontro particolarmente complesso, di chiedere un contributo economico all’interessato. Tale richiesta, tuttavia, è legittima solo se le istanze dell’interessato sono manifestamente infondate o eccessive ovvero se sono chieste più copie di dati personali.

In ogni caso, la risposta fornita all’interessato dovrà essere intelligibile, concisa, trasparente, facilmente accessibile e formulata con l’utilizzo di un linguaggio semplice e chiaro.

Infine, il titolare del trattamento deve agevolare l’esercizio dei diritti da parte dell’interessato adottando ogni misura tecnica idonea a tal fine.

Diritto di accesso

Il diritto di accesso [2] prevede il diritto dell’interessato di ricevere una copia dei dati che sono oggetto di trattamento. Tra le informazioni che il titolare deve fornire all’interessato non rientrano le modalità del trattamento. È invece necessario indicare il periodo di conservazione dei dati oppure i criteri utilizzati per definire questo periodo. Inoltre, l’interessato deve essere informato circa le garanzie applicate in caso di trasferimento dei dati verso paesi terzi.

Diritto di cancellazione

Il diritto di cancellazione, detto anche diritto all’oblio [3], si configura come la possibilità dell’interessato di chiedere la cancellazione dei propri dati personali in forma rafforzata. I titolari, infatti, devono informare della richiesta di cancellazione pervenuta dagli interessati anche altri titolari che trattano i dati personali cancellati.

Diritto di limitazione del trattamento

Il diritto di limitazione del trattamento [4] può essere esercitato dall’interessato non solo in caso di violazione dei presupposti di liceità del trattamento ma anche se l’interessato si limita a chiedere la rettifica dei dati oppure si oppone al loro trattamento. Dal momento in cui viene esercitato tale diritto, ogni trattamento del dato di cui è stata chiesta la limitazione è vietato, fatta eccezione per la conservazione.

Diritto alla portabilità dei dati

L’interessato può chiedere la portabilità solo dei dati trattati con il suo consenso, oppure raccolti sulla base di un contratto stipulato con il titolare del trattamento [5]. Tale diritto non si applica, dunque, ai dati trattati sulla base dell’interesse pubblico oppure del legittimo interesse del titolare.

Inoltre, la portabilità dei dati può riguardare solo i dati che sono stati forniti dall’interessato. Il titolare deve anche essere in grado di garantire il trasferimento diretto dei dati portabili ad un altro titolare che viene indicato dall’interessato, laddove ciò sia possibile dal punto di vista tecnico.

Diritto di proporre reclamo

Quelli che abbiamo esaminato sono i diritti che l’interessato può esercitare direttamente nei confronti del titolare del trattamento. Per denunciare, invece, i trattamenti di dati illegittimi o le violazioni del Gdpr, l’interessato può sempre proporre reclamo all’autorità garante nazionale. Nel caso italiano, il reclamo deve essere indirizzato al Garante della privacy.


note

[1] Regolamento (UE) n. 679/2016.

[2] Art. 15 Regolamento (UE) n. 679/2016.

[3] Art. 17 Regolamento (UE) n. 679/2016.

[4] Art. 18 Regolamento (UE) n. 679/2016.

[5] Art. 20 Regolamento (UE) n. 679/2016.


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