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Rischi sui luoghi di lavoro: classificazione

13 Maggio 2021
Rischi sui luoghi di lavoro: classificazione

Il datore di lavoro deve valutare tutti i rischi per la sicurezza dei lavoratori presenti nell’ambiente lavorativo.

Sei un piccolo imprenditore e hai dieci dipendenti. Vuoi essere sicuro di non correre alcun rischio con riferimento alla sicurezza sul lavoro. Hai adottato un documento di valutazione dei rischi e vuoi sapere come devono essere classificati i rischi presenti nell’ambiente di lavoro.

L’attività lavorativa, soprattutto quando presenta determinate caratteristiche, può essere fonte di esposizione a rischi per la salute e per la sicurezza dei dipendenti. In particolare, i lavoratori possono subire infortuni sul lavoro o contrarre delle malattie professionali causalmente connesse all’ambiente lavorativo. I rischi sui luoghi di lavoro possono essere individuati attraverso una specifica classificazione.

Il datore di lavoro, se non vuole incorrere in una responsabilità sia civile che penale, deve valutare tutti i rischi e adottare le misure di sicurezza necessarie a tutelare la salute e la sicurezza dei dipendenti.

Cos’è l’obbligo di sicurezza?

Il datore di lavoro, nel nostro ordinamento, viene considerato il principale responsabile della sicurezza e della salute dei lavoratori nell’ambiente di lavoro. Tale ruolo di garanzia viene detto obbligo di sicurezza [1] e determina il dovere dell’imprenditore di adottare tutte le misure di sicurezza necessarie a proteggere efficacemente l’incolumità dei dipendenti.

Dal mancato assolvimento dei doveri che derivano dall’obbligo di sicurezza possono derivare conseguenze gravi per il datore di lavoro. Se, infatti, un dipendente resta vittima di un infortunio sul lavoro o sviluppa una malattia professionale a causa degli agenti nocivi presenti sul lavoro, il datore di lavoro – laddove non abbia posto in essere tutte le misure di prevenzione necessarie  – può essere considerato responsabile sia sotto il profilo civile e risarcitorio che sotto il profilo penale.

Cos’è la valutazione dei rischi?

Per consentire al datore di lavoro di predisporre tutte le misure prevenzionistiche necessarie, la legge [2] rende obbligatoria l’adozione del documento di valutazione dei rischi (Dvr). Conoscere e valutare i rischi per la salute e per la sicurezza dei dipendenti presenti in azienda e connessi alle specifiche lavorazioni effettuate è, infatti, la precondizione necessaria per poter scegliere quali misure di contrasto adottare.

La mancata adozione del Dvr, oltre a determinare l’applicazione di un’ammenda da un minimo di 3.000 euro fino ad un massimo di 15.000 euro, oltre a pene detentive fino a 8 mesi, è anche un indice del mancato rispetto dell’obbligo di sicurezza da parte del datore di lavoro, con la conseguente possibile applicazione della responsabilità civile e penale in caso di infortunio o malattia professionale.

Rischi sui luoghi di lavoro: classificazione

Chiariti quali sono gli obblighi del datore di lavoro in materia di sicurezza per i dipendenti vediamo quali sono i rischi aziendali che possono determinare un danno per i lavoratori e come si possono classificare.

Rischi per la salute

Fanno parte di questa categoria i rischi determinati dall’esposizione ad agenti chimici, cancerogeni e mutageni, oppure ad agenti fisici o biologici. Questi rischi hanno una particolare capacità di incidere sull’aspetto fisico e biologico dei dipendenti che, a causa delle mansioni svolte, lavorano a contatto con agenti nocivi.

Rischi per la sicurezza

Rientrano in questa categoria tutte le situazioni che possono determinare un incidente sul lavoro a causa di un contatto traumatico con uno strumento o con una struttura mobile presente in azienda.

Vi rientrano, a titolo esemplificativo, i danni cagionati da carenze strutturali, mancanza di apparecchiature di emergenza o assenza di protezioni adeguate sugli apparecchi e sui macchinari.

Rischi trasversali o organizzativi

Questi rischi per la salute del lavoratore derivano dalle dinamiche interne all’azienda, ovvero, dai rapporti lavorativi, interpersonali e di organizzazione che vengono a crearsi nell’ambito lavorativo.

Appartiene a questa categoria anche il rischio da stress lavoro correlato che dipende, tra le altre cose, da eccessivi carichi di lavoro, orari di lavoro troppo prolungati, eccessivo carico di responsabilità, etc.

Le metodiche di riduzione di questa tipologia di rischi passano, necessariamente, per una corretta e armoniosa organizzazione del lavoro e suddivisione dei carichi tra i vari collaboratori dell’impresa.


note

[1] Art. 2087 cod. civ.

[2] D. Lgs. 81/2008.


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