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Vendere immagini in rete con diritto d’autore: la partita IVA è necessaria?

29 Gennaio 2014
Vendere immagini in rete con diritto d’autore: la partita IVA è necessaria?

Vorrei vendere alcune immagini a siti di microstock internazionali che rilasciano una percentuale su ogni vendita, mentre i diritti sulle immagini restano all’autore; devo aprire una partita IVA?

In questi casi, non c’è bisogno di aprire una partita IVA e il fotografo, sia esso dilettante o professionista, potrà ugualmente svolgere la propria attività di commercio. Ciò perché sono escluse dal campo di applicazione Iva le cessioni/concessioni relative ai diritti d’autore, poste in essere dall’autore o da suoi eredi [1].

I corrispettivi, in percentuale, derivanti dalla concessione/cessione del diritto di utilizzo delle immagini, se e in quanto create dal cedente, si qualificano fiscalmente come redditi derivanti dall’utilizzazione economica, da parte dell’autore, di opere dell’ingegno, assimilati a quelli di lavoro autonomo [2].

Per essi è previsto un prelievo Irpef pari al 75% (60% se l’autore dell’immagine è di età inferiore a 35 anni) del loro ammontare. Quel 25% su cui l’Irpef non viene calcolato è per un riconoscimento forfettario, al contribuente, delle spese inerenti alla loro produzione [2].

A questo scopo, occorre provvedere agli adempimenti dichiarativi (quadro RL, rigo RL 25 di Unico persone fisiche, oppure quadro D del modello 730) e impositivi ordinariamente prescritti, facendo concorrere i corrispettivi conseguiti alla formazione del reddito complessivo di cui il contribuente è eventualmente titolare.


note

[1] Art. 3, comma 4 lettera a, del Dpr 633/1972; risoluzione 145/E/2007.

[2] Di cui alla lettera b dell’articolo 53 del Tuir.

[3] Art. 54, comma 8, del Tuir.

Autore immagine: 123rf.com 


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