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10 regole per lavorare in sicurezza da casa

12 Maggio 2021 | Autore:
10 regole per lavorare in sicurezza da casa

Smart working e predisposizione ottimale postazione pc: come non mettere a rischio la propria salute con comportamenti sbagliati.

Lavorare da casa non significa lavorare in sicurezza: i rischi per la salute sussistono anche se stai tutto il giorno davanti al computer nel tuo salotto. Anzi, per chi lavora dalla propria abitazione i rischi sono ancora più elevati rispetto a chi svolge l’attività in un ufficio, dato che non sempre la postazione di lavoro è predisposta in modo ottimale.

Se la tua postazione di lavoro non è ben predisposta, o peggio, se fai il “nomade digitale” e ti sposti col pc portatile sul divano, o sul letto, i fastidi fisici non tarderanno a farsi sentire. Come dici? Hai dolori alla schiena, al collo, alle braccia, ti è calata la vista, gli occhi ti bruciano? Queste sono le tipiche conseguenze derivanti dallo svolgimento dell’attività al pc con una postazione di fortuna. Come evitare i problemi? Ti basta osservare le 10 regole per lavorare in sicurezza da casa.

Osservare queste regole è importante: il Testo unico in materia di salute e sicurezza sul lavoro [1] prevede, per i videoterminalisti, cioè per chi lavora davanti ad un monitor per almeno 20 ore alla settimana, un’apposita disciplina, assieme all’ obbligo di sorveglianza sanitaria, a causa dei rischi all’apparato muscolo scheletrico e visivo che l’attività davanti a uno schermo può comportare.

I rischi per la salute e la sicurezza non si limitano, peraltro, alla vista, alla muscolatura ed alle ossa: è importante valutare anche il rischio stress ed ulteriori pericoli derivanti dall’ambiente di lavoro, ad esempio dall’ impianto elettrico, dal microclima relativo alle stanze in cui svolgi l’attività, dalle possibilità di incendio e dal rumore.

Predisponi correttamente il monitor

Per evitare l’affaticamento visivo, l’irrigidimento del collo e delle spalle, devi innanzitutto predisporre lo schermo del computer in modo che la parte più alta risulti non al di sotto di 5 cm dal tuo campo visivo.

Per la precisione, immagina una linea retta che parte dai tuoi occhi: se la parte superiore del monitor del PC non dista più di 5 cm al di sotto di questa linea, vuol dire che lo schermo è posizionato correttamente. La posizione del monitor non deve obbligarti a curvare il collo, né in avanti né all’indietro.

Se utilizzi il pc portatile, è molto difficile ottenere una predisposizione corretta: ecco perché e consigliabile lavorare da casa con un pc desktop; in alternativa puoi collegare un monitor indipendente, dall’altezza regolabile.

Fai attenzione anche alla grandezza delle immagini e dei caratteri: se hai difficoltà nel distinguerli e devi avvicinarti allo schermo, ingrandisci utilizzando la funzione zoom, per evitare di adottare posizioni rigide ed innaturali.

Se la luce dello schermo produce degli sfarfallii, fallo aggiustare o cambialo, non utilizzarlo. Dotati di un monitor regolabile in illuminazione e contrasto e indipendente dalla tastiera.

La distanza con il videoterminale deve collocarsi tra i 50 ed i 70 cm.

Predisponi correttamente il mouse e la tastiera

Un corretto appoggio delle braccia nella digitazione è fondamentale per evitare l’irrigidimento del collo e delle spalle: la tastiera deve essere indipendente dal pc e reclinabile.  Sono da evitare le tastiere dei computer portatili in quanto, oltre a non essere indipendenti dallo schermo, presentano un largo spazio tra i tasti che si trovano più vicini all’operatore e la parte inferiore della tastiera, dovuto alla collocazione del mouse.

Non utilizzare il mouse inglobato all’interno del computer portatile, ma utilizza un mouse collegato esternamente, dalla forma ergonomica e possibilmente senza fili. Se hai necessità di spostarti all’interno di un foglio di lavoro, ti consiglio di utilizzare le frecce o il tasto Tab, per evitare il movimento ripetitivo del clic sul mouse, che alla lunga porta all’irrigidimento del collo e delle spalle, oltre a causare problemi al polso e alla mano, tra i quali la sindrome del tunnel carpale.

Utilizza una sedia adatta

Per evitare problemi all’apparato muscolo scheletrico, ti consiglio di utilizzare una sedia con le seguenti caratteristiche:

  • ergonomica;
  • regolabile in altezza: un’altezza eccessiva può portare al ristagno linfatico, a causa dello schiacciamento della parte inferiore delle cosce;
  • con schienale regolabile in altezza ed in inclinazione;
  • a 5 razze, cioè con 5 ruote, in modo che risulti stabile ma che ti consenta contemporaneamente di spostarti liberamente.

Se la sedia risulta comunque troppo alta, per migliorare la circolazione è consigliabile l’utilizzo di un poggiapiedi.

Predisponi correttamente il piano di lavoro

Scegli un piano di lavoro che sia, possibilmente, regolabile in altezza (se non lo è, è consigliabile un’altezza di circa 70- 75 cm ed è indispensabile l’utilizzo di una sedia regolabile in altezza).

Il piano deve risultare ampio e sgombro, in modo da consentirti di muoverti liberamente. Evita i colori estremi, cioè il bianco ed il nero, nonché i materiali lucidi, per evitare riflessi ed abbagliamenti.

Lo spazio sotto il piano di lavoro deve essere libero, in modo da consentirti di distendere le gambe: evita di ammassare oggetti sotto la scrivania.

Se devi leggere dei fogli, oltreché lavorare al computer, ti consiglio di acquistare un leggio porta documenti: ti eviterà di piegare e curvare il collo.

Utilizza un’illuminazione adeguata

Per evitare di affaticare la vista, è fondamentale un’illuminazione che risulti molto simile alla luce naturale. Se nella stanza da cui lavori ci sono molte finestre e l’illuminazione è eccessiva, è consigliabile schermare le finestre con tende o persiane.

Evita le fonti di luce diretta in ogni caso e posizionati parallelamente alle finestre, cioè in modo da non avere finestre davanti, in quanto possono comportare difficoltà di adattamento visivo, oppure dietro di te, in quanto la luce può riflettersi sullo schermo del computer. Se hai delle lampade sul soffitto, non posizionarti al di sotto.

Stai attento alla temperatura

Se l’ambiente non è sufficientemente riscaldato, evita di utilizzare stufette elettriche o fonti di calore intense e circoscritte.

Una stufa elettrica puntata sulle gambe, ad esempio, può causare la dilatazione e la rottura dei capillari. Inoltre, l’involontaria tendenza ad avvicinarsi alla fonte di calore per via del freddo può portarti ad assumere posizioni innaturali, quindi all’irrigidimento del collo, delle spalle e della schiena. Se hai freddo e non riesci a riscaldare adeguatamente la casa, è molto meglio che ti vesta con uno strato in più o, ancora meglio, con abbigliamento termico isolante ma leggero. Giacconi, pigiami pesanti, accappatoi da casa possono pesare troppo su spalle e braccia ed indurti a irrigidirti e forzare i movimenti.

In estate, fa troppo caldo? Fai molta attenzione all’aria condizionata ed anche all’utilizzo del ventilatore ed alle correnti. il sudore potrebbe raffreddatisi addosso e bloccarti collo, spalle o schiena.

Fai delle pause

Anche se hai predisposto una postazione di lavoro ottimale, potresti comunque avere dei problemi, sia alla vista che all’apparato muscolo scheletrico, saresti per molto tempo nella stessa posizione. Fai almeno una pausa di 15 minuti ogni due ore (si tratta di una pausa minima ed inderogabile prevista per i videoterminalisti dalla legge [2], tra l’altro).

Non sprecare la pausa davanti a un altro monitor, ad esempio utilizzando lo smartphone, ma utilizzala per fare un minimo di attività fisica, come una breve camminata.

Tratta bene i tuoi occhi

Difetti visivi mal corretti possono determinare un intenso affaticamento degli occhi e possono peggiorare a causa dell’attività prolungata al pc. Non vai dall’oculista da tempo immemorabile? Prenota una visita il prima possibile.

A causa dell’esposizione prolungata alla luce dello schermo, potresti soffrire di secchezza oculare. Se non puoi fare a meno delle lenti a contatto, idrata spesso gli occhi con un apposito collirio (cd. lacrime artificiali). Evita di fissare solo lo schermo, sposta lo sguardo il più lontano possibile.

Se per lavorare hai a disposizione una stanza dalla quale si possa godere di una veduta gradevole, preferiscila per la tua postazione di lavoro. In mancanza d’altro, può essere utile appendere un poster, un quadro o una grande fotografia con un bel panorama.

Attento allo stress

L’eccessivo carico di lavoro, l’isolamento, il non avere orari definiti, le difficoltà nella conciliazione dell’attività lavorativa con la vita privata possono determinare un forte stress. Cerca di organizzarti al meglio e svolgi il lavoro da casa come se lo stessi svolgendo dall’ufficio:

  • evita le frequenti distrazioni (telefonate, navigazione in siti non attinenti con l’attività che stai svolgendo, pulizie di casa);
  • chiarisci ai tuoi familiari che sei a casa, ma stai lavorando; pretendi collaborazione e non farti caricare di incombenze in più;
  • non caricarti, d’altra parte, di incombenze lavorative eccessive, ma accetta, dal datore di lavoro, dai clienti o dai committenti, gli incarichi che ti permettano di lavorare, mediamente, per lo stesso numero di ore settimanali previste dal tuo contratto.

Se vuoi saperne di più leggi:

Stai lontano dal caos

Un ambiente di lavoro caotico e pieno di oggetti:

  • di per sé tende ad innervosire e deconcentrare;
  • non ti permette di muoverti liberamente, esponendoti al rischio di infortuni a causa degli ostacoli nei tuoi spostamenti o per la caduta di mobili ed oggetti;
  • è più soggetto al rischio incendio, se è accatastato del materiale infiammabile.

note

[1] D.lgs. 81/2008.

[2] Art. 175 del D.lgs. 81/2008.

Autore immagine: pixabay.com


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