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Come leggere le ore di permesso in busta paga?

14 Maggio 2021
Come leggere le ore di permesso in busta paga?

I contratti collettivi di lavoro prevedono il diritto del lavoratore a fruire di permessi retribuiti su base oraria.

Sei un dipendente di un negozio di abbigliamento e il tuo rapporto di lavoro è disciplinato dal contratto collettivo del settore commercio. Hai diritto a dei permessi retribuiti e ti chiedi in quale sezione della busta paga puoi verificare il saldo dei permessi di cui puoi ancora fruire.

Nel nostro ordinamento sono presenti diverse tipologie di permessi retribuiti, ossia, ore di permesso dal lavoro di cui il lavoratore può fruire per perseguire determinate finalità considerate meritevoli di tutela. Oltre ai permessi previsti direttamente dalla legge, i contratti collettivi di lavoro hanno introdotto ulteriori fattispecie di permesso retribuito, tra cui i rol e le ex festività.

Ma come fa il dipendente a sapere quante ore di permesso gli spettano? Come leggere le ore di permesso in busta paga? Il cedolino paga, solitamente, contiene un’apposita sezione nella quale viene riepilogato il saldo delle ferie residue e delle ore di permesso ancora da fruire.

Cosa sono i permessi retribuiti?

Il permesso retribuito è il diritto del lavoratore ad assentarsi dal lavoro, per la durata del permesso stesso, mantenendo comunque la normale retribuzione. I permessi retribuiti, talvolta, sono concessi per lo svolgimento di specifiche attività. Basti pensare ai permessi 104 [1] per l’assistenza ai familiari disabili. In questi casi, il lavoratore può prendere il permesso solo per svolgere l’attività cui tale diritto è finalizzata.

In altri casi, invece, il permesso retribuito non è condizionato ad una particolare finalità e il lavoratore, durante l’assenza, è libero di svolgere qualsivoglia attività, al pari delle ferie.

I permessi retribuiti si distinguono in:

  • permessi previsti dalla legge;
  • permessi introdotti dalla contrattazione collettiva.

Cosa sono rol ed ex festività?

I Ccnl hanno introdotto dei permessi retribuiti che, spesso, vengono definiti rol ed ex festvità.

L’acronimo rol sta per “riduzione orario di lavoro“. Si tratta di permessi retribuiti durante i quali il lavoratore può assentarsi dal lavoro mantenendo comunque il diritto alla retribuzione, a carico del datore di lavoro. Il Ccnl Commercio, ad esempio, prevede 56 ore annuali di rol per i lavoratori dipendenti di aziende fino a 15 dipendenti. Per le aziende con più di 15 dipendenti i permessi individuali retribuiti sono incrementati di 16 ore.

Le ex festività, invece, sono permessi retribuiti introdotti dalla contrattazione collettiva a fronte dell’abolizione, da parte della legge, di una serie di festività nazionali [2]. A titolo esemplificativo, il Ccnl Commercio prevede il diritto dei lavoratori a gruppi di 4 o di 8 ore di permesso individuale retribuito in sostituzione delle 4 festività abolite dalla legge, per un totale di 32 ore di permesso.

Nel merito, la distinzione è solo nominalistica posto che le modalità di fruizione delle due tipologie di permesso retribuito sono le medesime, al pari della copertura retributiva. Sempre con riferimento alla disciplina del Ccnl Commercio si prevede che i permessi debbano essere fruiti individualmente in periodi di minore attività e mediante rotazione dei lavoratori che non implichi assenze tali da ostacolare il normale andamento dell’attività produttiva. La disciplina è, dunque, la medesima.

Come leggere le ore di permesso in busta paga?

I permessi retribuiti maturano nel corso di svolgimento del rapporto di lavoro e devono essere fruiti con le modalità ed entro le tempistiche indicate dal contratto collettivo di riferimento. Se il lavoratore non fruisce dei permessi nei tempi previsti si prevede, solitamente, l’erogazione in busta paga di una indennità economica sostitutiva del permesso maturato e non goduto. L’ammontare dell’emolumento è pari alla retribuzione del lavoratore per le ore di permesso non fruite.

Per verificare il saldo dei propri permessi retribuiti, ossia quante ore di assenza sono state fatte e quante ne restano da fare, occorre consultare la busta paga. La gran parte dei cedolini, infatti, contiene, in basso a sinistra, un apposito riquadro nel quale sono indicate le seguenti informazioni:

  • ferie maturate – ferie godute – saldo ferie disponibili;
  • permessi retribuiti maturati – permessi retribuiti goduti – saldo permessi retribuiti disponibili.

Quando, invece, il datore di lavoro procede a liquidare i permessi non goduti il lavoratore troverà la relativa voce tra le competenze erogate in busta paga, ovvero le somme a credito. A seconda dei programmi utilizzati, la voce da verificare potrà essere semplicemente “rol”, “ex festività”, “permessi” oppure “indennità sostitutiva dei permessi non goduti”.


note

[1] L. 104/1992.

[2] L. 5 marzo 1977, n. 54; D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 792.


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