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Videoterminale: ultime sentenze

30 Gennaio 2021
Videoterminale: ultime sentenze

Lavoratori addetti al computer; modalità di espletamento della prestazione lavorativa; estinzione e risoluzione del rapporto.

Tutela delle condizioni di lavoro

Ai fini del diritto all’interruzione per il lavoratore che utilizza un’attrezzatura munita di videoterminale in modo sistematico ed abituale, di cui al combinato disposto del D.Lgs. n. 626 del 1994, art. 51, lett. c) e art. 54 (nel testo vigente ratione temporis), poco importa che i cambiamenti di attività siano avvenuti ad iniziativa dei singoli lavoratori piuttosto che in virtù di apposita organizzazione aziendale dei tempi di lavoro: resta il rilievo – che questa S.C. non può smentire perché concernente un accertamento di merito – che tali cambiamenti hanno comunque avuto luogo secondo quanto acclarato dai giudici d’appello.

Cassazione civile sez. lav., 09/12/2014, n.25908

Addetti a videoterminale: inquadramento e qualifiche

In tema di inquadramento e qualifiche e con riferimento al personale della Cassa depositi e prestiti, l’addetto ad un videoterminale (che costituisce un’unità periferica del sistema informatico), autorizzato anche ad effettuare immissioni di dati nel sistema, svolge le funzioni operative relative all’unità periferica richieste dall’art. 11 d.P.R. 4 agosto 1984 (decreto al quale l’art. 11, comma 4, l. 13 maggio 1983 n. 197 ha demandato la determinazione dei livelli funzionali) e, pertanto, ha diritto all’inquadramento nel secondo livello funzionale ove sia accertato l’effettivo espletamento delle predette mansioni.

Cassazione civile sez. lav., 24/03/2011, n.6756

Indennità di videoterminale

L’interpretazione dei contratti collettivi di diritto comune è censurabile in sede di legittimità esclusivamente per vizi di motivazione, ovvero per violazione dei canoni ermeneutici stabiliti dagli art. 1362 ss, c.c.

(Nella specie, la S.C. ha ritenuto esente da vizi la sentenza di merito che, a proposito della”indennità videoterminale”, prevista dai contratti collettivi relativi alle aziende erogatrici di gas, aveva ritenuto che la stessa spettasse con carattere continuativo non soltanto ai lavoratori addetti al computer la cui postazione lavorativa era collocata stabilmente all’interno del Ced, ma a tutti gli operatori che, per le loro mansioni, impiegavano stabilmente videoterminali, a prescindere dalle eventuali assenze degli stessi per malattia).

Cassazione civile sez. lav., 26/01/2006, n.1571

Obbligo di visita medica periodica

A norma dell’art. 55 commi 1 e 3 d.lg. n. 626/1994, il tempo di applicazione al videoterminale rilevante ai fini dell’obbligo di visita medica periodica non comprende l’intero periodo durante il quale il lavoratore si trovi presso la postazione, bensì soltanto l’insieme dei periodi durante i quali egli interagisca con uno almeno degli elementi di cui si compone il videoterminale, ovvero schermo, tastiera e mouse.

Tribunale Napoli, 19/03/2003

Mansioni implicanti l’uso di videoterminale

È legittimo l’Inquadramento nella V q.f. di applicato comunale addetto all’ufficio anagrafe con mansioni implicanti l’uso di videoterminale in dotazione. Infatti ai sensi dell’art. 34 d.P.R. n. 333 del 1990 l’inquadramento dei dipendenti comunali in possesso della qualifica di applicato ma svolgenti mansioni di videoterminalista vanno inquadrati nella V q.f. conformemente alla tabella 2 allegata al d.P.R. n. 333 del 1990.

T.A.R. Brescia, (Lombardia), 12/02/2001, n.58

Attrezzature munite di videoterminale

Ai sensi della disciplina normativa e contrattuale in materia, deve ritenersi che gli operatori unici di sportello delle aziende di credito non possono essere considerati come lavoratori addetti in via esclusiva alla utilizzazione delle attrezzature munite di videoterminale, competendo ad essi prestazioni di natura diversa, quali ad esempio, il maneggio e la contazione di denaro, il controllo delle distinte e della regolarità dei titoli di credito da negoziare, l’intrattenimento della clientela.

T.A.R. Palermo, (Sicilia) sez. II, 12/10/2000, n.1801

Posti di lavoro dotati di videoterminale: prescrizioni minime di sicurezza 

La sorveglianza sanitaria prevista nel titolo VI d.lg. 19 settembre 1994 n. 626 interessa tutti i lavoratori esposti agli specifici rischi in esse contemplati, mentre tutti i posti di lavoro dotati di videoterminale devono essere conformi alle prescrizioni minime di sicurezza indicate nell’allegato VII.

Corte giustizia UE sez. V, 12/12/1996, n.74

Violazione di norme imperative: il contratto aziendale è nullo?

La materia delle interruzioni dell’attività lavorativa al videoterminale per un verso investe beni e interessi pubblici di carattere generale di rilevanza costituzionale e per altro verso è presidiata da sanzioni penali (v. art. 178, comma 1, lett. a) d.lg. n. 81/2008) e quindi le norme che la riguardano devono ritenersi imperative e sostituiscono di diritto le clausole nulle del contratto che siano contrarie al loro contenuto precettivo (art. 1419, comma 2, c.c.): è quindi nullo per contrarietà a norme imperative il contratto aziendale nella parte in cui non afferma il diritto dei lavoratori – che utilizzano un’attrezzatura munita di videoterminali, in modo sistematico o abituale – ad una pausa di quindici minuti ogni centoventi minuti di applicazione continuativa al videoterminale.

Tribunale Matera, 25/03/2015

Videoterminale: assegnazione ripetitiva e prolungata nel tempo

In tema di superamento del periodo di comporto, sono computabili nei giorni di assenza quelli determinati da malattia la cui concausa sia individuata nelle modalità di espletamento della prestazione (nella specie, assegnazione a videoterminale ripetitiva e prolungata nel tempo), quando non risulti violata alcuna norma di prevenzione né specifica, quanto alle prescritte pausa nell’attività lavorativa, né generale ai sensi dell’art. 2087 c.c.

Cassazione civile sez. lav., 20/02/2013, n.4207

Impianti e strumenti di controllo a distanza dell’attività dei lavoratori

Costituisce strumento di controllo “preterintenzionale” a distanza dell’attività dei lavoratori, soggetto alla disciplina dell’art. 4, comma 2 l. n. 300 del 1970, il programma operante su elaboratore elettronico e utilizzato in modo da riportare, su base settimanale, su tabulato il codice di identificazione del singolo addetto al videoterminale unitamente ad una serie numerosa di dati che riguardano il funzionamento dell’elaboratore e che consentono – se letti in combinazione con altre informazioni provenienti dalla stessa o da altra fonte e se interpretati alla luce di parametri esterni, statistici e di esperienza – di ottenere un quadro estremamente analitico dei tempi e delle modalità di svolgimento della prestazione dei dipendenti che utilizzano l’elaboratore.

Pretura Milano, 05/12/1984



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3 Commenti

  1. Lavorare in smart working è molto pratico e utile, però ovviamente bisogna fare attenzione alle possibili consueguenze a cui si può andare incontro stando tutto il tempo seduti davanti ad uno schermo. Ne risentono la vista, la schiena, le articolazioni. Bisogna sempre ritagliarsi qualche momento, anche una mezz’oretta al giorno, all’attività fisica. Poi, è consigliabile distogliere ogni tanto lo sguardo dal computer altrimenti la stanchezza visiva tende a peggiorare. C’è chi se ne accorge troppo tardi, ma l’importante è intervenire prontamente e trovare delle soluzioni per non rimetterci in salute

  2. Al lavoro, il mio capo non mi consentiva di fare neppure una pausa in ufficio se non a pranzo. Ora, io so che uno si può fare la pausa caffè/sigaretta. E’ un mio diritto. Certa gente è da rinchiudere perché sfrutta i lavoratori senza pensare al loro benessere psicofisico.

    1. Il Testo unico per la sicurezza sul lavoro per i videoterminalisti prevede per i lavoratori una pausa di 15 minuti ogni 2 ore di lavoro.

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