Diritto e Fisco | Articoli

Contratto di collaborazione: quali tutele?

14 Maggio 2021
Contratto di collaborazione: quali tutele?

I contratti di collaborazione sono una via di mezzo tra il lavoro subordinato ed il lavoro autonomo.

Ti è stato proposto di collaborare con un’impresa attraverso un contratto di collaborazione coordinata e continuativa. Ti chiedi in cosa consista questa tipologia di rapporto di lavoro e quali tutele può offrirti.

Siamo abituati a distinguere i rapporti di lavoro tra autonomia e subordinazione. In verità, in mezzo alle due macro divisioni del mondo del lavoro, si collocano dei rapporti che hanno dei tratti in comune con entrambe le tipologie: i rapporti di lavoro parasubordinato. In quest’area si colloca il contratto di collaborazione: quali tutele offre questo tipo di impiego? Trattandosi di una tipologia lavorativa con forti analogie con il lavoro subordinato la legge, nel corso del tempo, ha esteso anche ai rapporti di lavoro parasubordinato alcune tutele sociali tipiche del lavoro dipendente.

Cos’è la parasubordinazione?

I rapporti di lavoro vengono, tradizionalmente, distinti nelle due grandi famiglie della subordinazione e dell’autonomia.

Il contratto di lavoro subordinato [1] è caratterizzato dalla presenza del vincolo di subordinazione che lega il lavoratore al datore di lavoro. Quest’ultimo ha la facoltà di etero-dirigere la prestazione di lavoro del dipendente indicando, attraverso ordini e direttive, le modalità di svolgimento della prestazione di lavoro.

Il lavoro autonomo, invece, si caratterizza per l’assenza del predetto vincolo di soggezione: il prestatore d’opera, infatti, si impegna a realizzare a favore del committente un’opera o un servizio ma è libero di decidere autonomamente le modalità di esecuzione del lavoro [2].

La parasubordinazione è una tipologia di rapporti di lavoro che si colloca a metà tra le due predette famiglie. I rapporti di lavoro parasubordinato, infatti, sono formalmente autonomi ma presentano un forte potere di coordinamento del committente sull’attività lavorativa del lavoratore, tale da rievocare il potere direttivo del datore di lavoro; rientrano in questa categoria:

  • il contratto di collaborazione coordinata e continuativa;
  • il contratto a progetto;
  • le collaborazioni etero-organizzate dal committente.

Contratto di collaborazione coordinata e continuativa: cos’è?

Il contratto di collaborazione coordinata e continuativa, spesso indicato con l’acronimo co.co.co., è un rapporto di lavoro autonomo nel quale, tuttavia, sono presenti alcune caratteristiche affini al lavoro subordinato che riguardano, in particolare:

  • la natura personale dell’attività di lavoro;
  • la continuità del rapporto di collaborazione;
  • la presenza di un coordinamento del committente sulla prestazione del collaboratore.

La legge [3] prevede che la collaborazione si intende coordinata quando, nel rispetto delle modalità di coordinamento stabilite di comune accordo dalle parti, il collaboratore organizza autonomamente l’attività lavorativa.

Il rapporto di collaborazione coordinata e continuativa è una sorta di mix tra le peculiarità del lavoro subordinato e quelle del rapporto autonomo. Analogo alle co.co.co. era il lavoro a progetto, introdotto dalla legge Biagi ed abolito nel 2015 dal Jobs Act.

Contratto di collaborazione coordinata e continuativa: quali tutele?

Il co.co.co., originariamente, essendo un lavoratore autonomo, non aveva diritto a nessuna delle tutele sociali tipiche del lavoro subordinato. Nel corso del tempo, tuttavia, l’ordinamento ha introdotto alcune tutele per i co.co.co. che derivano, in particolare, dall’obbligo di iscrizione, sotto il profilo previdenziale, alla Gestione separata Inps.

Tale inquadramento previdenziale consente ai collaboratori coordinati e continuativi di accedere a:

  • congedo obbligatorio di maternità per le lavoratrici iscritte alla Gestione Separata Inps e relativa indennità di maternità Inps;
  • assegni per il nucleo famigliare;
  • indennità giornaliera di malattia a carico dell’Inps;
  • versamento dei contributi previdenziali alla Gestione Separata Inps;
  • indennità di disoccupazione Dis-coll in caso di perdita dell’occupazione.

Inoltre, il Jobs Act degli autonomi [4] ha introdotto il diritto del co.co.co. ad un periodo di preavviso congruo in caso di recesso del committente dal contratto di collaborazione.

Collaborazioni etero-organizzate: cosa sono?

Le collaborazioni etero-organizzate sono dei rapporti di collaborazione autonoma in cui la prestazione di lavoro è:

  • prevalentemente personale;
  • continuativa;
  • organizzata dal committente.

Rispetto ad un normale co.co.co., dunque, nella collaborazione etero-organizzata il potere di coordinamento si trasforma in un più stringente potere di organizzazione che rende tale tipologia di collaborazione molto affine al lavoro subordinato. Proprio per questo, la legge [5] prevede che a queste collaborazioni si applica la disciplina del rapporto di lavoro subordinato.

Il collaboratore etero-organizzato potrà, dunque, accedere a tutte le tutele, sia contrattuali che sociali, tipiche del lavoro dipendente.


note

[1] Art. 2094 cod. civ.

[2] Art. 2222 e ss. cod. civ.

[3] Art. 409, n. 3), c.p.c.

[4] L. 81/2017.

[5] Art. 2 D. Lgs. 81/2015.


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube