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Lo sai che? Slot machine, lecito ridurre l’orario di gioco: fanno male alla salute

Lo sai che? Pubblicato il 27 gennaio 2014

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> Lo sai che? Pubblicato il 27 gennaio 2014

Il divieto si giustifica in particolar modo per giovani e anziani: l’ordinanza del sindaco di Lecco che vieta l’uso delle macchinette nei bar in quanto “strumenti di grave pericolo”.

Vietato giocare alle slot-machine di notte e di primo mattino: l’ordinanza del sindaco di Lecco, che sta facendo discutere un po’ ovunque, è stata dichiarata legittima e pienamente valida dal Tar Lombardia [1]. Così, i giudici hanno ritenuto che ben può il primo cittadino vietare l’uso delle macchinette da gioco per tutelare la popolazione da una malattia seria e grave quale la ludopatia.

Il Comune ben può regolamentare gli orari che riguardano le sale da gioco. E ciò non tanto per una questione di tutela dell’odine pubblico, ma della salute. Gli apparecchi da gioco sono ormai considerati – scrivono i giudici – degli strumenti di grave pericolo per la salute individuale e il benessere psichico e socio-economico della popolazione locale. E poiché il sindaco può emettere provvedimenti in materia di “salute pubblica”, ecco giustificato il limite di orario.

È questa del resto l’opinione anche della Corte Costituzionale, secondo la quale le norme che limitano il gioco d’azzardo sono finalizzate a tutelare soggetti ritenuti maggiormente vulnerabili, o per la giovane età o perché bisognosi di cure di tipo sanitario o socio assistenziale, e a prevenire forme di gioco cosiddetto compulsivo oltre che a evitare effetti pregiudizievoli per il contesto urbano, la viabilità e la quiete pubblica.

Insomma, da oggi, se i nostri sindaci non interverranno per bloccare questa piaga non potranno più giustificarsi dicendo che non rientra nei loro poteri la regolamentazione del gioco d’azzardo.

note

[1] Tar Lombardia sent. n. 50/2014.

Autore immagine: 123rf.com


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