Cronaca | News

Covid: si allarga la variante brasiliana in Italia

26 Gennaio 2021
Covid: si allarga la variante brasiliana in Italia

Una famiglia abruzzese, di ritorno dal Sudamerica, ha contratto il virus in questa forma.

Variante brasiliana in espansione anche in Italia. Dopo il primo contagio di ieri, in corso di valutazione da parte del reparto Malattie infettive dell’ospedale di Varese, c’è già un altro caso: quello di una famiglia di Poggio Picenze (L’Aquila). Tre le persone infettate. Secondo i primi accertamenti clinici, hanno contratto il virus nelle forme della mutazione proveniente dal Brasile. Si sono contagiati proprio nel paese sudamericano, da cui rientravano.

A dare la notizia è stato il presidente della Regione Marco Marsilio, durante una seduta di Consiglio regionale. La variante è stata individuata dall’Istituto Zooprofilattico. Il nucleo familiare è stato tempestivamente individuato e isolato; a breve, tutte e tre le persone contagiate saranno sottoposte a vaccino.

La variante brasiliana fa un po’ più paura di quelle inglese e sudafricana, perché comporta una mutazione più consistente alla forma della proteina Spike. Il dubbio è che questo possa rendere la variante più resistente al vaccino, proprio perché la mutazione, essendo più corposa e di tipo diverso rispetto alle altre varianti, può non essere riconosciuta dagli anticorpi, dunque non aggredita.

L’agenzia di stampa Adnkronos, in merito, ha intervistato il virologo Andrea Crisanti, direttore del laboratorio di Microbiologia e Virologia dell’Azienda ospedaliera di Padova e professore di Microbiologia dell’ateneo cittadino.

«Visto che sembra, da alcuni primi studi, che la variante brasiliana risponda meno al vaccino, se si cominciano a vedere casi dispersi in tutta Italia e qualche cluster bisogna agire con prontezza», ha detto Crisanti.

«Da un punto di vista epidemiologico – prosegue – non si sa quanto effettivamente siano resistenti i vaccinati alla variante, è un’informazione ancora tutta da acquisire, ma sembra che gli anticorpi abbiano una capacità del 30%». Vuole dire che agiscono, ma depotenziati del 70% rispetto al virus tradizionale e alle altre varianti, chiarisce il virologo.

«Un caso isolato non è nulla. Ma se si dovesse cominciare a diffondere e se fosse confermato che la variante brasiliana è resistente al vaccino, allora rimane solo un’opzione: bloccare tutto per impedire che si diffonda. Significa lockdown duro, non con le zone rosse. Non possiamo permetterci di mandare all’aria il vaccino», conclude Crisanti.



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